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News - 23/06/2011
Piano industriale FS 2011-2015
di Giancarlo Scolari
ROMA - Nuovi investimenti, abbattimento dei costi operativi ed espansione sui mercati esteri che portano al consolidamento economico del gruppo. Sono queste le linee guida del Piano Industriale FS 2011-2015 presentato a Roma dall'amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti.
27 i miliardi di Euro che saranno investiti. Sei di questi andranno in nuovi treni, mentre 17 miliardi saranno investiti nel potenziamento, anche tecnologico, della rete convenzionale e più di tre miliardi su quella AV/AC.
Entro il 2015 saranno completate le nuove stazioni dell'alta velocità di Firenze e Bologna, che permetteranno, come ha detto Moretti in conferenza stampa, di andare da Roma a Milano in 2 ore e 20 minuti con treni in partenza ogni dieci minuti negli orari di punta, mentre nel 2014 saranno consegnati i primi 6 dei 50 ETR.1000, i nuovi treni ad alta velocità commissionati ad AnsaldoBreda-Bombardier.
Per quanto riguarda i servizi universali di lunga percorrenza, che secondo il gruppo FS oggi non sono in equilibrio economico/finanziario, si tenterà di rivedere, insieme ai ministeri competenti, l'offerta a contratto razionalizzando le frequenze e le fermate, proponendo nuovi modelli dedicati al Sud. I più maligni non potranno non leggere una ulteriore volonta di dismissione di questi servizi, già ridotti ai minimi termini di offerta e qualità.
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Rendering dell'ETR.1000, i nuovi treni ad Alta Velocità per le FS.

Più articolato il discorso sui servizi universali regionali e locali. Da Villa Patrizi si cerca di realizzare, attraverso nuove partnership con imprese locali, sulla scorta di esperienze già in corso (Trenord), uno sviluppo dei servizi metropolitani. L'obiettivo del Piano Industriale, da negoziare con le Regioni interessate, è di velocizzare e razionalizzare l'offerta dei treni provenienti/destinati a aree esterne ai grandi bacini urbani, aumentando al contempo le corse e le fermate dei convogli operanti all'interno delle aree metropolitane.
Continua, sempre secondo FS, il gap tra i ricavi unitari del trasporto regionale in Italia rispetto a quelli di altre realtà europee. Il Piano Industriale inoltre prefigura per Trenitalia una ricapitalizzazione con un aumento in cash per circa 900 milioni di euro, utilizzando solo risorse già esistenti nel gruppo. Fondi, ha detto Moretti, che arriveranno dai mercati. Infatti intenzione di FS è di mettere a reddito il patrimonio attraverso la vendita "di tutto il patrimonio di immobili che non è legato a una specifica missione delle diverse società 'che viene messo a valorizzazione', studiando la possibilità di un fondo immobiliare per valorizzare questi asset".
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Un momento della conferenza stampa, per la presentazione del Piano Industriale 2011-2015.
Foto Ferrovie dello Stato - 22 giugno 2011

Le FS intendono anche rilanciare i servizi merci attraverso le sue società attraverso "un nuovo modello di governance, per eliminare le residue diseconomie, recuperare efficienza e produttività, focalizzare le attività sugli assi forti, ampliando il business all'estero, con un occhio di attenzione al Centro e Est Europa".
Dando una rapida occhiata al bilancio 2010, bisogna sottolineare l'eccellente risultato ottenuto dopo l'imponente opera di risanamento, che ha permesso di recuperare in meno di 5 anni un disavanzo di oltre 2,2 miliardi di euro. Non si può dire lo stesso per quanto riguarda i risultati dei viaggiatori trasportati. Di fronte a +2,9% di viaggiatori/km in più sul mercato profittevole, c'è stato un preoccupante crollo su quello del servizio universale contribuito e non, che hanno perso rispettivamente quasi un quinto (-18,2%) di viaggiatori/km e un -10,3%, portando il totale complessivo con un deficit del 6,7% rispetto al 2009. Negativo anche il saldo dei treni/km. In totale la differenza rispetto allo scorso anno è stata dell'1,4% (+7,5% sul mercato profittevole, -8,1% su quello del servizio universale contribuito e -15,4% su quello non contribuito).
Il trasporto regionale ha avuto oltre 22 milioni di passegeri/km (-2,1 rispetto al 2009) con più di 267 mila treni/km, (+0,4% rispetto al 2009). Negativi anche i numeri del trasporto merci, con un segno negativo delle tonnellate/km trasportate del 3,8% con 20.527.000 e un -9,1% di treni km.
La presentazione del Piano Industriale è stata anche l'occasione per annunciare la nuova denominazione con l'aggiunta dell'aggettivo "italiane" e del nuovo marchio di Ferrovie dello Stato Italiane.
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Il nuovo marchio Ferrovie dello Stato Italiane.
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