Ferrovie On Line

TRENI TRASPORTI E TURISMO ON WEB
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MessaggioInviato: dom 14 set 2008 11:41 
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lun 16 giu 2008 18:24
Matteo M ha scritto:
Sulla ferrovia da urbino a santarcangelo non circolò mai nessun treno in servizio regolare.

La ferrovia venne completata (senza la posa dei binari) da Urbino a Schieti e da Santarcangelo a San Leo (all'incirca).

Quindi, questo smentisce Wikipedia: nei tratti da te citati, non sono mai stati posati i binari. E quindi, definire "dismesso" il tratto da Santarcangelo a San Leo è improprio, visto che non è mai stato in servizio.

Non sarebbe la prima volta che vengono trovate inesattezze in Wikipedia...


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MessaggioInviato: dom 14 set 2008 13:11 
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gio 03 apr 2008 18:26
si, credo che tu abbia ragione.

Più che dismesso direi "mai completato"...


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 Oggetto del messaggio: Articoli su Wikipedia
MessaggioInviato: mar 16 set 2008 15:55 
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sab 01 dic 2007 22:33
Salve a tutti, sono uno di coloro che hanno contribuito (anche se in piccola parte) ad alcuni articoli su Wikipedia relativi ad alcune ferrovie dismesse, in particolare sulla "nostra" linea.

L'articolo citato è uno spin-off del seguente:

http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Fano-Urbino

Ho provveduto or ora ad aggiustare le parole nell'articolo "incriminato", cercando di essere più chiaro e più preciso.

Del resto, lo spirito di Wikipedia è che ognuno può contribuire per migliorare e correggere il contenuto degli articoli.


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MessaggioInviato: sab 20 set 2008 12:04 
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gio 03 apr 2008 18:26
20 settembre 1898: il primo treno raggiungeva urbino.

110 anni.


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 Oggetto del messaggio: Articoli "Corriere Adriatico"
MessaggioInviato: ven 26 set 2008 16:17 
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mer 12 mar 2008 12:31
Località: Calcinelli
Posto quì due articoli che possono alimentare la nostra discussione.


La dislocazionedi carri-botte con acquasulla tratta metaurensesarebbe utilissimaalla protezione civile
I volontari sottoporranno lÂ’idea alla Regione
“RIATTIVARE LA FERROVIA COME VIA DI SOCCORSO”


Fano – L’Associazione Ferrovia Val Metauro concretizza la sua disponibilità alla tutela e allo sviluppo del territorio. Un gruppo di volontari, nato al suo interno, è stato da poche settimane, iscritto dalla Regione Marche al suo Registro delle organizzazioni di volontariato del settore della Protezione civile.

“Il nostro gruppo, costituito da 11 uomini, è ovviamente a disposizione di qualsiasi emergenza - spiega il presidente Avfm, l’urbinate Carlo Bellagamba - ma perseguiamo lo scopo dello statuto della nostra associazione, quello di sorvegliare la linea ferroviaria Fano-Urbino e di garantire al cittadino la sicurezza e l’igiene di questo tratto”.

Sono ormai anni che i ragazzi della ferrovia diserbano, puliscono e lucidano la linea Fano –Urbino. Chilometri di binari che attraversano tutto una serie di comuni e che non sono stati trattati con la dovuta sensibilità. Fano ed Urbino ad esempio hanno recepito tutte le osservazioni in merito al mantenimento formale della linea. Ma Saltara e Serrungarina hanno preferito cancellarla all’ altezza di Calcinelli e di Tavernelle. Idem a Canavaccio, anche se il nuovo piano regolatore di Fermignano ha previsto nella sua nuova rotatoria il mantenimento dei binari.

“Forse sono stati influenzati dalla praticità di un manto stradale omogeneo, ma sono opere pubbliche quasi abusive che hanno palesemente ignorato la differenza tra una linea temporaneamente fuori servizio ed una linea dismessa”, commenta Bellagamba.

Ecco perché sulla scia della loro entrata nel mondo ufficiale del volontariato, quelli dell’Avfm stanno per sottoporre alla Regione Marche una nuova idea. Molto operativa ma anche molto delicata. Quella di investire per riattivare in un modo sommario la linea, ma non per il transito di passeggeri e nemmeno per le merce ma come via di soccorso o addirittura di fuga in caso d’ emergenza e di dislocare lungo il tratto una serie di carri-botte pieni d’ acqua. Ognuno equivalente a circa 10 autocisterne. Facile immaginare quanto potrebbe potenziare la protezione di aree come le Cesane od essere una garanzia per la città d’Urbino.

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Sturani: “Obiettivo, mettere in campo un’azione sinergica verso il Governo per avviare gli interventi”
Ferrovia dei due mari e trasversale Civitavecchia-Ancona, summit in Comune per la piattaforma logistica
Tirreno-Adriatico, il progetto prende quota


ANCONA - Il progetto ha un nome dimesso: “Ferrovia dei due mari”, ma esprime in sintesi uno dei temi chiave dell’idea di sviluppo di Ancona e delle Marche come città e regione cerniera del Centro-Italia. Si tratta dell’idea di progettare, con risorse convergenti del Governo centrale, delle Regioni Umbria, Marche e Lazio e dei Comuni di Terni, Ancona e Civitavecchia, una connessione forte tra i porti di Civitavecchia e di Ancona sviluppando ed implementando, innovandoli i progetti attualmente in cantiere e relativi ai collegamenti ferroviari Orte-Ancona e Orte-Civitavecchia, con il raddoppio della Orte-Falconara e la messa in ripristino della Orte-Capranica-Civitavecchia.

Attorno a questa idea si sono riuniti a Palazzo del Popolo i sindaci di Ancona, Civitavecchia e Terni, gli assessori alle infrastrutture e trasporti di Marche, Umbria e Lazio, il Presidente dell’Autorità portuale Montanari, una rappresentanza dell’Autorità Portuale di Civitavecchia e tecnici. L’incontro è stato convocato dal sindaco Sturani con i colleghi Gianni Moscherini di Civitavecchia e Paolo Raffaelli di Terni. Al centro, il rilancio dei due progetti “Ferrovia dei due Mari” e ”Trasversale stradale Civitavecchia-Ancona”. Due poli logistici cruciali per l’economia, come ha sottolineato il sindaco di Civitavecchia Moscherini, che oggi come non mai ha bisogno di una seria politica integrata dei trasporti. Ma obiettivo dell’incontro, come ha spiegato Sturani, è stato anche “quello di mettere in campo un’azione comune verso il Governo”. Si tratta di spingerlo ad avviare “quegli interventi infrastrutturali indispensabili per realizzare questo nuovo collegamento, come ad esempio il raddoppio ferroviario Orte Falconara, oltre a quegli interventi stradali previsti da anni, rispetto ai quali, si ritiene, che sia necessario inserirli in un progetto unitario di area vasta”.

“Per il sistema industriale ternano e umbro – ha aggiunto il sindaco di Terni Raffaelli – questo rappresenta l’opportunità di una integrazione compiuta rispetto ai due mari e ai mercati orientali e occidentali. Il collegamento Tirreno-Adriatico ha una valenza europea e per le produzioni umbre è la condizione indispensabile per l’apertura ai mercati mondiali”.

“Come Regione Umbria – ha aggiunto l’assessore Giuseppe Mascio – siamo da sempre promotori di iniziative di collegamento dei due mari, passando da piattaforme logistiche che attraversino il centro Italia e lo snodo umbro, costituito dalle tre piattaforme di Città di Castello, Foligno e Terni”.

Un collegamento mare-mare di importanza strategica per la competitività del Centro Italia, dunque, che tenga conto sia dello sviluppo della linea ferroviaria, sia di quella autostradale e che veda Governo e Ferrovie come interlocutori principali, rispetto a un nucleo di Enti locali capaci di far sentire, attraverso la rete che da ieri si è costituita, il proprio peso specifico ma anche di proporre un progetto concreto, che risponda alla duplice esigenza di presentare un piano a lungo termine e, al contempo, soluzioni operative che garantiscano, nell’immediato, collegamenti efficienti e rispondenti alle richieste delle realtà industriali.

Per la redazione del progetto il tavolo ha deciso che si formerà un gruppo tecnico composto dagli esperti di ciascun ente locale. “Questo progetto di collegamento dei due mari – ha sottolineato l’assessore regionale ai Trasporti Loredana Pistelli – è la concretizzazione del corridoio centrale previsto dall’Unione europea. Esso permette il collegamento sia con l’Europa dell’Est che con quella dell’Ovest. Inoltre l’utilizzo e la razionalizzazione dei diversi tipi di infrastrutture porterà all’alleggerimento del traffico pesante su gomma a favore delle rotaie. Per le Marche inoltre, costituirà un risultato molto importante, perché contribuirà allo sviluppo dello scalo dorico”. Scalo dorico che, ha aggiunto il presidente dell’Autorità Portuale di Ancona Giovanni Montanari, può funzionare da modello: “Sottolineo con soddisfazione che in questa sede si è preso atto del nostro progetto, che si può considerare come la partenza immediata. Di lì, poi, si passerà a un progetto più razionale e definitivo, soprattutto dal punto di vista delle reti ferroviarie”.

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Quello che mi fa riflettere, nel secondo articolo, è il fatto che, nell'ambito del progetto della "Ferrovia dei due mari", la nostra Fano-Urbino non sia stata menzionata.

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CARA FANO-URBINO, TI VOGLIO!


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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: mer 08 ott 2008 12:12 
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mar 28 dic 2004 14:36
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Si è tenuta domenica 5 ottobre la 9^ edizione della "Festa della stazione" a Fermignano.

Dal Corriere Adriatico del 04/10/2008
L’assalto dei cavalieri della ferrovia
Festa alla stazione e mostra di locomotive: “Riattiviamo i binari verso Urbino”

Fermignano - Ritornano “I Cavalieri della Fano – Urbino”. Imperterriti come immarcescibili combattenti continuano nella loro giusta causa di rivedere un giorno sbuffare un trenino che riporti, per qualsiasi ragione, sia turistica che di lavoro, le persone, la gente, gli stranieri in vacanza, dalla costa all’entroterra. Quest’ultimo trasbordante e ricco di sapori, stupori e storia. Chi pensava che l’Associazione Ferrovia Val Metauro fosse relegata sola, nel cantuccio, a sfogliare i sogni, si è sbagliato di grosso. L’Associazione Fvm, infatti non recede minimamente dalla passione e dalla forte partecipazione al proprio progetto.

Ricordiamo tanto per fare un po’ di statistica che le firme raccolte nella provincia di Pesaro Urbino, dall’impegno profuso dell’Associazione in appoggio al ripristino dell’ex tratta ferroviaria hanno superato, dal 1987, anno in cui il servizio fu sospeso, i 10.000 consensi.

L’Associazione stessa, sospinta dal suo presidente, il dott. Vittorio Bellagamba, fatte le dovute proporzioni un “El Cid Campeador” con tutti i crismi dell’energia e del vigore, continua a scavare nei labirinti della politica, a cercare strade aperte a soluzioni logiche e veramente sostenibili quali la riduzione del traffico pesante su ruote che ha raggiunto una presenza tra le bellezze dell’Appennino di un’intensità catastrofica, la riduzione drastica del CO2 in atmosfera, una nuova mentalità per coloro che vorranno usufruire di un servizio che taglierà i costi di spostamento con la propria auto e, perché no, risvegliare il senso estetico di ciascuno perché la risalita sbuffante del trenino verso i torricini del Duca tocca città gremite di pregnante e ricco passato di arte, memorie e tradizioni.

Non occorrono più parole di sostegno verso l’opera di sensibilità dell’Associazione Fvm, bensì i fatti perché anche a livello istituzionale si arrivi a riconoscere, finalmente con tempestività e coraggio popolare, una tempistica e finanze utili che aiutino a far sì che riprenda lustro una linea ferroviaria che potrebbe rappresentare il futuro prossimo della viabilità della provincia sia per le merci che per i propri cittadini.

Nel 2005 si leggeva che… “ora la Regione si fa avanti” (Amagliani, assessore ai trasporti della regione) “una linea ferroviaria liquidata troppo in fretta” (Giancarlo D’Anna, allora vicesindaco di Fano), “ferrovia, un’azione forte” (Elisabetta Foschi, consigliere provinciale), “si andrà avanti sullo studio di fattibilità” (Franco Corbucci, sindaco di Urbino), “ci vogliono togliere i binari, sdegno, allarme e preoccupazione dei politici di tutta la provincia”, “al genio ferrovieri la gestione della Fano – Urbino”, un, addirittura, convegno a Sant’Arcangelo di Romagna sulla vecchia ferrovia che rivestì grande importanza per i vicini romagnoli poiché si sarebbe dovuta collegare, se ultimata, con Urbino, e dal capoluogo feltresco in direzione Fabriano, con Roma “caput mundi”

Di tante considerazioni, riflessioni, analisi rimane tangibile solo ed esclusivamente l’opera dell’Associazione Fvm che organizza, di nuovo e puntualmente come un orologio svizzero, per il prossimo 5 Ottobre, la 9^ Festa della Stazione a Fermignano con il patrocinio del Comune.
EUGENIO GULINI.
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Dal Resto del Carlino del 04/10/2008
Domani a Fermignano si festeggia la Ferrovia
FERMIGNANO — Domani, domenica, nella cittadina metaurense, si terrà la 9ª edizione della “Festa della stazione” promossa dalla Associazione Ferrovie Valle Metauro col patrocinio del Comune di Fermignano, della Provincia di Pesaro e Urbino e della Protezione civile Marche. Sul tema “La ferrovia tra passato e futuro” si incontreranno e discuteranno FVM, Club “Le veterane”, DLF Civitanova, Club FIMF “Lino Gori”, Genio Ferrovieri, Protezione civile Marche, Gruppo mezzi storici Merano, Pro Loco, Gruppo comunale volontariato protezione civile Fermignano. Era il 20 settembre 1898 quando il treno raggiungeva Fermignano e Urbino. Da quel giorno la città ducale veniva collegata con Roma attraverso la linea Urbino-Pergola-Fabriano-Roma che permetteva di raggiungere e tornarE in giornata dalla capitale. Si rompeva l’isolamento dell’alta provincia e si creavano le condizioni per dare vita al grande progetto di collegare Urbino con Sant’Arcangelo di Romagna e quindi con la linea Milano-Bologna-Bari.

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Ricordo ai capoccioni FS che la CO2 si riduce togliendo i TIR dalla strada, non con 4 gatti sulle 4 freccette colorate, invece di affossare il traffico merci su ferro


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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: mer 08 ott 2008 12:23 
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Anche delle foto di MarcoPS
Grazie mille ai soci del FVM alla protezione civile ed al Genio Ferrovieri!!

l'unimog del Genio
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altri mezzi del Genio nel piazzale della stazione di Fermignano
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la kubelwagen ferroviaria (mezzo unico al mondo!)
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altri mezzi e lo stand del Genio
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vista panoramica
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le Veterane!
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L'ultimo treno ispezione linea nel 1990 (seguirono solo i treni per portare materiale demolendo con D343, e diserbo)
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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: gio 09 ott 2008 16:34 
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Linea di nuovo completa dopo che l'ANAS ha provveduto a rimettere i binari tolti provvisoriamente per una bretella stradale! :D

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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: dom 26 ott 2008 1:19 
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gio 04 ago 2005 0:19
Località: Castellanza
allora qualcosa sta iniziando a muoversi seriamente per questa bellissima ferrovia...speriamo bene


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 Oggetto del messaggio: Articolo "Corriere Adriatico" - 23/10/2008
MessaggioInviato: ven 31 ott 2008 6:24 
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mer 12 mar 2008 12:31
Località: Calcinelli
Raccolte anche diecimila firme per sollecitare la riapertura della tratta. L’iniziativa dedicata a Montalbano

“Ridateci la ferrovia metaurense”
Oltre duemila persone alla festa che si è tenuta alla stazione di Fermignano

Fermignano - I “Cavalieri della Fano – Urbino” componenti dell’associazione presieduta da Carlo Bellagamba, hanno organizzato, a Fermignano, una mega – concentrazione di solidarietà e simpatia verso l’ex ramo secco. I commenti dei visitatori, una partecipazione popolare di circa 1.500 – 1.700 persone (non bisogna sottacere le oltre 10.000 firme raccolte per il ripristino della ferrovia), erano tutti sullo stesso tenore: “Perchè non si riapre la ferrovia? E' ora di fare qualcosa! Siamo stufi di fare le code sulle strade! Si spende troppo per andare a lavorare in macchina. Le autocorriere sono in ritardo e sono scomode. Il treno è più sicuro. Il treno è importante per la nostra zona…”.

Numerose sono state le famiglie con bambini entusiasti per le diverse mostre. Presenti politici ed amministratori: dal sindaco di Fermignano all’assessore Capucci, dal consigliere regionale D'Anna al vicesindaco di Fano Cavalieri, dal consigliere provinciale dei Verdi Claudio Mari, dagli esponenti della Giunta comunale di Fermignano a Mauro Perugini, Dirigente Protezione Civile Marche, da Saverio Olivi della Protezione Civile Marche a Roberto Manta della Protezione Civile Centro Nazionale Roma. Numerosissime le associazioni: la Ferrovia Val Metauro con 5 autocarrelli Fiat restaurati, una mostra fotografica in 25 pannelli, una mostra materiale da lavoro ferroviario e reperti, mezzi da lavoro ausiliari; il Club Lino Gori di Pesaro con diorami stazioni della Fabriano- Urbino autenticamente storici, il plastico funzionante HO e modelli scala G; il Club “Le Veterane” di Fossombrone con 6 Jeep Willys e Gmc, 5 motoveicoli italiani ed inglesi storici, 18 figuranti in uniformi storiche italiane, inglesi, canadesi, americane; la Protezione Civile Fermignano con automezzi, tende da campo e torri illuminazione; la Protezione Civile di Fano Mattei con Autocarro Cucina Mobile ed Autocarro Trasmissioni Radio; la Protezione Civile di Urbino con autocarro emergenza incendio; la C.M.A. di Mondavio con quattro Autopompe ed autocarri antincendio; il Genio Ferrovieri Esercito Battaglione Operativo Ozzano con Autocarro pesante da trasporto, due autocarri medi di cui uno ferroviario, due jeep pesanti da perlustrazione, due moto da ricognizione, tendone servizi, tendone esposizione e dimostrazione, jeep storica su rotaia; infine il Club Amici della Ferrovia di Merano (BZ) con l'unica jeep tedesca VW 1944 ferroviaria presente in Italia.

L’evento è stato dedicato al questore Baldassarre Montalbano del Gruppo Operativo FVM in Protezione Civile, specializzato per operare sulla linea Fano-Fermignano per emergenze ambientali, sanitarie, incendio boschivo, idriche. La cerimonia, molto sentita, in ricordo della figura del questore Montalbano che ha lasciato un grande ricordo per il notevole impegno civile in favore delle persone più deboli e per la grande dedizione al suo compito istituzionale nelle tante città in cui ha operato.
EUGENIO GULINI

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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: ven 31 ott 2008 11:16 
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dom 12 nov 2006 17:28
Località: Girando il mondo ho partecipato al sabbah di giugno a Castel del Monte
In attesa dei binari, muniamoci dei biglietti ...
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Meglio star zitti e sembrare stupidi che parlare e darne certezza.
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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: lun 03 nov 2008 11:20 
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mer 09 nov 2005 18:18
Località: Pesaro... stazione di Pesaro
bello!!!!

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RIAPRIMO LA FANO-URBINO

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 Oggetto del messaggio: Re: Articoli su Wikipedia
MessaggioInviato: mar 04 nov 2008 23:30 
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dom 20 gen 2008 1:42
Località: BELLARIA IGEA MARINA
Lo scorso 2 Marzo ha avuto luogo in svariate località italiane la Giornata delle Ferrovie Dimenticate (mi pare che materiale al riguardo sia circolato anche su questo forum).
In tale occasione assieme a diversi conoscenti abbiamo preso parte all'appuntamento organizzato a San Leo in località Galleria, frazione del comune che prende nome dalla presenza di uno dei tunnel della Santarcangelo-Fabriano. Erano presenti rappresentanti delle istituzioni assieme a Italia Nostra e Comunità Montana.
In quest'occasione si è ricostruita la storia di questo tratto incompiuto, incrociando dati tecnici, materiale d'archivio e testimonianze.
Alcuni presenti in quella sede ricordarono che a detta di alcuni anziani residenti nella zona avvenne in alcuni tratti anche la posa di alcuni binari che furono però poi abbandonati.
Ancora oggi una cicatrice facilmente identificabile attraversa il comune di Santarcangelo di Romagna costituita dai corpi di fabbrica ancora presenti e in diverse condizioni di conservazione. Non è difficile pensare che uno stato così avanzato di realizzo dell'opera abbia comportato la posa almeno di un binario decauville che dal raccordo sulla Bologna-Rimini permetteva ai materiali di attraversare il centro abitato e di raggiungere il cantiere ferroviario.
Segnalo a questo titolo un'opera di ineguagliabile valore come "La linea ferroviaria Fabriano-Urbino-Santarcangelo di Romagna : tra storia e immagini" di Stefano Orazi forse unica nel suo genere per la dovizia di particolari e la ricognizione fotografica






trambusfi ha scritto:
Salve a tutti, sono uno di coloro che hanno contribuito (anche se in piccola parte) ad alcuni articoli su Wikipedia relativi ad alcune ferrovie dismesse, in particolare sulla "nostra" linea.

L'articolo citato è uno spin-off del seguente:

http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Fano-Urbino

Ho provveduto or ora ad aggiustare le parole nell'articolo "incriminato", cercando di essere più chiaro e più preciso.

Del resto, lo spirito di Wikipedia è che ognuno può contribuire per migliorare e correggere il contenuto degli articoli.


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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: ven 07 nov 2008 0:04 
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gio 06 nov 2008 23:42
Buongiorno a tutti. Mi accodo alla discussione. Se non erro la Urbino-S.Arcangelo venne costrutita quasi in toto per le opere d'arte, le stazioni, i caselli, ecc., i lavori si bloccarono per 2 motivi. Il primo fu la guerra, il secondo invece fu che vista la natura instabile dei terreni non riuscirono mai (con i mezzi dell'epoca, pala e piccone) a completare una galleria fondamentale al tracciato (credo quella di Schieti).
Dovrebbe essere questa: http://www.ferroviafvm.it/stampa/giornali/20050222.PDF
Almeno queste sono le notizie che ricordo! (errare umanum est)
Tra l'altro sono l'autore del manifesto della festa e di alcune foto della giornata che trovate nei post precedenti.
Come seconda e ben più importante notizia ho il picere di comunicarvi che il sito ufficiale dell'associazione FVM è stato completamente ricostruito nella grafica e nei contenuti!
Ovvio che visto il lavoro monumentale è ancora in aggiornamento...
Ci potete visitare http://www.ferroviafvm.it

Una piccola richiesta ai forumisti: Gli articoli di giornale che parlano della festa del 5 ottobre li avete ribattuti o copiati da un sito internet? Mi potreste mandare il link o il contenuto alla mail dell'associazione?
I biglietti di chi sono? Vorrei pubblicare anch'essi è possibile?
Vi ringrazio anticipatamente.


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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: ven 07 nov 2008 0:39 
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dom 12 nov 2006 17:28
Località: Girando il mondo ho partecipato al sabbah di giugno a Castel del Monte
marcops ha scritto:
Una piccola richiesta ai forumisti: I biglietti di chi sono? Vorrei pubblicare anch'essi è possibile?

Per i biglietti bisogna rivolgersi al mio puffo. Se ti interessa ti manderò la sua mail.
Hexe

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