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TRENI TRASPORTI E TURISMO ON WEB
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 Oggetto del messaggio: Articolo "Corriere Adriatico" 09/12/2008
MessaggioInviato: mar 09 dic 2008 15:15 
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mer 12 mar 2008 12:31
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L’assessore Marcolini dà le coordinate del progetto che verrà realizzato anche grazie ai nuovi fondi nazionali disponibili con il decreto anti-crisi
C’è un progetto della Regione per migliorare il trasporto pubblico e creare nuova mobilità
Ferrovie, si punta sulle tratte minori


Federica Buroni

ANCONA - Un progetto per migliorare il trasporto pubblico e creare una nuova mobilità. Il tutto puntando sull’integrazione ferro-gomma e salvando i cosiddetti rami secchi, ovvero le tratte minori come la Civitanova-Albacina, la San Benedetto-Ascoli e la Pergola-Fabriano. La firma è della Regione Marche, la parte tecnica è affidata a una società di Perugia, la Sintagma, che si sta occupando dello studio di fattibilità.

“Ci stiamo lavorando e si partirà dalle tratte minori per poi interessare l’intero territorio. La questione sarà affrontata già nei contratti di servizio con le Ferrovie”, fa sapere l’assessore regionale ai Trasporti Pietro Marcolini (nella foto). Il tutto grazie anche ai nuovi fondi nazionali disponibili con il decreto anti-crisi.

“E’ un progetto pilota, che mira all’utilizzo metropolitano della linea ferrata in funzione delle aree più popolose - spiega Paolo Pasquini, dirigente del servizio mobilità, trasporti e infrastrutture della Regione - Si tratta di utilizzare il treno, ma pensando di piazzare sui binari prima treni con fermate più ravvicinate e poi mezzi diversi e cioè i treni-tram che sono più lenti e leggeri e che hanno la possibilità di passare dal trasporto ferroviario a quello tranviario da costruire dentro le città. Il vantaggio è di portare nella città mezzi più veloci e diminuire così l’utilizzo dei veicoli privati”.

Insomma, uno studio complesso, che guarda a un futuro lontano e anche alla salvaguardia dell’ambiente. Le cifre? All’insù come prevedibile; per ora comunque il riferimento è il Por 2007-2013, il piano operativo regionale relativo all’utilizzo dei fondi europei: quattro milioni di euro.

“Ci devono ancora consegnare il progetto finale - chiarisce Pasquini - Quanto ai tempi, si parla di un decennio almeno. Ma già qualcosa si può fare: l’elettrificazione sulla San Benedetto-Ascoli è già in programma con i fondi dell’Unione Europea mentre sulla linea Civitanova-Macerata si pensa e si lavora sull’aumento di alcune fermate urbane”. Come ad Ancona con le fermate di Torrette, Falconara, Passo Varano mentre è in costruzione quella di Camerano e da realizzare quella dell’aeroporto.

Nello studio di fattibilità, inoltre, sono stati effettuati i calcoli di quanto si ridurrebbe nel tempo l’uso di auto a vantaggio del trasporto pubblico. “Dai nostri dati - dice Pasquini - abbiamo rilevato che per esempio su Porto D’Ascoli-Grottammare, ci sarebbero meno 24 mila spostamenti al giorno mentre ad Ancona gli autoveicoli in meno sulle strade sarebbero 33.600. Dunque, anche l’ambiente avrà notevoli benefici da tutta questa operazione”.

E’ dei giorni scorsi il corollario della integrazione ferro-gomma. Rete Ferroviaria Italiana entrerà nel capitale di Interporto Marche spa: l’accordo, sottoscritto tra i vertici delle due società, cade “alla vigilia dell’avvio dell’attività intermodale prevista per la fine del prossimo anno con i lavori di armamento ferroviario”.

E a proposito di treni e i tempi lunghi di attesa per le coincidenze, un problema sollevato dal consigliere Pdl D'Anna, l’assessore Marcolini ricorda che “i tempi lunghi degli utenti di Fano saranno ridotti da questo mese visto che l’Eurostar 9325 non effettua più la fermata ad Ancona e i fanesi potranno usufruire del Regionale 12005”. Ma sullo stato dei collegamenti ferroviari da non dimenticare la presa di posizione bipartisan dei senatori della regione, con tanto di lettera inviata al presidente della Repubblica Napolitano. Silvana Amati, Marina Magistrelli, Luciana Sbarbati, Fabrizio Morri (Pd) e Francesco Casoli (Pdl), non avendo ottenuto risposte da Trenitalia, hanno preso carta e penna per denunciare una situazione “talmente deteriorata da costituire una lesione del principio costituzionale dell’uguaglianza tra cittadini”. Chissà che tra ferro e gomma non si ristabilisca il principio.

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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: sab 13 dic 2008 20:52 
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gio 03 apr 2008 18:26
andate a vedere le novità del nuovo orario...

parlano di avere buoni collegamenti da Roma a Urbino... :lol:

da Fossato di Vico hanno tolto tutti gli ES e cosi anche a Fano.

Tanto di cappello... bravi a tutti i trasportisti delle ferrovie, ottime analisi...

Però da Roma a Milano in 3 ore... noi di Urbino siamo orgogliosi di questo traguardo. Ci mettimo solo giornate intere a raggiungere i centri delle città più importanti però in Italia c'è l'AV. :=D>:

Scusate lo sfogo :?


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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: dom 14 dic 2008 14:00 
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mer 09 nov 2005 18:18
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triste realtà.

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 Oggetto del messaggio: Articolo "Corriere Adriatico" - 7/1/2009
MessaggioInviato: mer 07 gen 2009 15:15 
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mer 12 mar 2008 12:31
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Il futuro della ferrovia
Fano-Urbino Aperto il dibattito


FOSSOMBRONE – Vecchia tratta ferroviaria Fano-Urbino: metropolitana di superficie o pista ciclabile?

“Il dibattito in Consiglio provinciale – commenta Carlo Ruggeri – per ben due volte non è approdato a nulla. Ha rinviato ogni decisione e ancora non è stato possibile arrivare all’espressione di un voto”.

Il Consiglio provinciale non aveva lasciato intendere nel recente passato la propensione per il ripristino della tratta ferroviaria? “Diciamo di sì. Era emersa la volontà di operare a favore di una metropolitana di superficie anche per dare nuovi incentivi al turismo tra costa, entroterra, beni culturali sul territorio e città di Urbino”.

Poi così è successo? “Che il candidato alla presidenza della Provincia Matteo Ricci ha dichiarato di preferire la pista ciclabile più lunga d’Europa. Se eletto la realizzerà”. Controindicazioni? “Una scelta che in molti non condividiamo. La pista ciclabile lateralmente alla ferrovia si può sempre realizzare ma non per soppiantare la ferrovia stessa. Quanti si appellano al buon senso chiedono che si evitino decisioni drastiche. Nessuno di noi crede di sostenere cose assurde”.

Questo vuol dire passare il testimone a chi sarà avversario di Matteo Ricci nella corsa alla presidenza? “Io me lo auguro e vorrei invitare a pensare bene sulle scelte da fare”.

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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: mer 07 gen 2009 15:25 
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Ma cosa ce ne facciamo della ciclabile con tutto quello che verrebbe a costare? A sto punto i soldi li utilizziamo per rimettere a posto un primo pezzo di tratta, in attesa poi di completarla.

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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: gio 08 gen 2009 20:49 
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di che schieramento è quest'imbeci***? così cercherò di non votarlo.
Non capisco perchè fa tanto schifo la ferrovia.

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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: ven 09 gen 2009 17:17 
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Colui che sta parlando, ovvero Carlo Ruggeri, credo sia consigliere di minoranza in provincia mentre l'oggetto della discussione è Matteo Ricci, ovvero il futuro candidato del PD alle prossime elezioni provinciali.

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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: dom 11 gen 2009 13:54 
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bene, alle prossime elezioni provvederò a buttare il mio voto nel gabinetto se qualcuno non mi presenta qualcosa di vagamente ferroviario sulla fano-urbino

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MessaggioInviato: dom 11 gen 2009 15:39 
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W Fs ha scritto:
bene, alle prossime elezioni provvederò a buttare il mio voto nel gabinetto se qualcuno non mi presenta qualcosa di vagamente ferroviario sulla fano-urbino


Son anni che fanno proclami in campagna elettorale sia in provincia che in Regione (che le fanno a fare poi, tanto son trent'anni che le vince il centroSX) sulla Fano-Urbino e non si è mai fatto nulla, e hanno ridotto al lumicino tutto il trasporto su ferro in tutta la regione, pur di favorire gli amici e familiari che effettuano trasporto su gomma.

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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: dom 11 gen 2009 15:50 
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Il voto purtroppo è l'unica arma (legale) che abbiamo. Io lo userò per vedere realizzato quello che desidero anche se la fiducia è sotto zero.

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 Oggetto del messaggio: da VivereFano
MessaggioInviato: lun 26 gen 2009 17:37 
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mar 28 dic 2004 14:36
Località: Boh!
D'Anna: la Fano Urbino è fondamentale

Riaprire la ferrovia Fano-Urbino sarebbe una dimostrazione che la politica guarda avanti. Il caos viario, l’inquinamento, gli incidenti, la qualità della vita strettamente collegati ad un mezzo alternativo alla gomma, dovrebbero bastare per convincere i vari enti ad intervenire in modo più concreto per cercare di riattivare una delle poche linee ferroviarie dimesse in Italia. Una infrastruttura fondamentale per l’entroterra, il trasporto locale, per le imprese, per il turismo per lavoratori e studenti.

Troppo spesso la politica, certa politica cerca di intervenire solo alla ricerca del consenso immediato evitando accuratamente di investire nelle idee e nel futuro. Grazie all’associazione FVM il tema della ferrovia Fano-Urbino è ancora vivo ed attuale. Se chiara è la posizione di alcuni consiglieri regionali come Michele Altomeni e il sottoscritto non altrettanto chiara è la posizione di Provincia, Regione e di alcuni comuni insistenti lungo la tratta ferroviaria. Lo si è notato nel corso degli anni e lo si è visto di recente alla Festa della Stazione di Fermignano, organizzata dalla FVM dove evidenti sono state le assenze di numerosi enti. Eppure non sono mancate negli anni iniziative .

Ricordo la bocciatura di una mia mozione in favore della riapertura della Fano-Urbino durante il mandato di Cesare Carnaroli, la freddezza della Regione( anche se il Presidente Spacca in occasione della giornata della Protezione Civile a Fano si è detto curioso sulla questione), le recenti prese di posizione dell’assessore Provinciale Luccarini più attente a difendere le posizioni del candidato alla Provincia Ricci che a rispondere chiaramente su cosa vuol fare la provincia di PU sulla ferrovia Eppure la visita alla favolosa e ripristinata ferrovia Merano Malles, pur con i dovuti distinguo avrebbe dovuto far riflettere ai rappresentanti di Regione, Provincia e Comuni presenti in quell’occasione, su opportunità e risultati. Forse da quello bisognerebbe ripartire, da una visita alla Merano Malles per verificare sul campo come si può rendere funzionale ed efficiente quanto per anni è stato abbandonato. Certo il momento economico non favorisce investimenti importanti come quello del ripristino della Fano-Urbino, per questo bisogna demordere, abbandonare? No credo che invece nei momenti di crisi è indispensabile progettare e individuare obiettivi e scelte future in attesa della ripresa coinvolgendo Genio ferrovieri un soggetto che, insieme agli enti locali può contribuire a risolvere problemi e ridurre i costi per la riattivazione della Fano-Urbino, riattivazione per la quale ho aperto un gruppo su Facebook che ad oggi conta 133 adesioni.

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e dal Corriere Adriatico del 26/01/2009

In un convegnorilanciata la campagnadell’associazioneFerrovia Valle MetauroSostegno dal presidentedel Consiglio regionalegià capotreno in serviziolungo quella linea
Sinistra Unita sostiene il progetto per ripristinare la vecchia tratta dismessa: metropolitana e pista ciclabile

Un treno per Urbino chiamato desiderio


FANO - E’ diventato uno degli obiettivi prioritari della sinistra: ripristinare la ferrovia Fano - Urbino, dimessa nel 1987, in base ad un provvedimento che allora fu ostacolato forse troppo tiepidamente, e che alla fine è stato adottato con l’esito di privare il territorio di un’importante infrastruttura di collegamento tra costa ed entroterra.

All’obiettivo di carattere ambientalistico, ora il ripristino della ferrovia aggiunge quello di carattere politico. L’ha adottato soprattutto Sinistra Unita che sabato scorso ha organizzato un’assemblea sul tema “La linea ferroviaria Fano-Urbino: un’opportunità da non perdere - Treno e bici: due valide proposte di mobilità sostenibile”. Nel dibattito sono state evidenziate tutte le opportunità tecniche, amministrative, finanziarie che ancora esistono per rimettere in funzione la ferrovia. E’ alla associazione Ferrovia Valle del Metauro di Carlo Bellagamba che va soprattutto il merito di aver tenuta viva questa opportunità con continui appelli, suggerimenti e riscontri sul territorio. L’assemblea è iniziata infatti con la proiezione di una serie di diapositive e di riscontri in base ad un progetto analogo portato a buon fine; quello compiuto in Val Venosta per quanto riguarda la tratta ferroviaria che parte da Merano. Il recupero di questa ferrovia, lunga non più di una quarantina di chilometri ha coinvolto 4 milioni di viaggiatori in tre anni e mezzo di attività e pensare che il bacino d’utenza è di molto inferiore a quello della valle del Metaur.

All’incontro ha partecipato anche il presidente dell’assemblea legislativa delle Marche Raffaele Bucciarelli, che ha svolto la sua attività alle dipendenze delle Ferrovie dello Stato, come capotreno, prestando servizio anche sulla linea Fano – Urbino.

Bucciarelli si è fatto portavoce della volontà politica di rimettere in funzione la ferrovia, come metropolitana di superficie accanto a una pista ciclabile, tramite un progetto di legge che verrà presentato in Consiglio regionale. L’infrastruttura, anche se presenta segni di cedimento soprattutto in alcuni punti della massicciata, è ancora recuperabile, tanto è vero che i soci della associazione Ferrovia valle del Metauro sono riusciti a raggiungere Urbino a bordo di un veicolo che ha percorso tutta la linea.

“Rimettere in funzione questa linea – ha dichiarato Teodosio Auspici dei Comunisti Italiani – costituisce un elemento importante del nostro programma amministrativo, recepito in pieno dal candidato sindaco del centrosinistra Federico Valentini. E’ ovvio che il Comune di Fano, da solo non potrà realizzare l’opera, ma lo stretto collegamento, anche di natura politica con l’Amministrazione provinciale e la giunta regionale, potrebbe centrare l’obiettivo. Nel frattempo è importante costituire una commissione tecnica che verifichi la regolarità di tutte le autorizzazioni urbanistiche concesse nei pressi della ferrovia e segnali le brutture che sono emerse nel percorso”.
MASSIMO FOGHETTI

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Ultima modifica di DM il mer 28 gen 2009 21:40, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: lun 26 gen 2009 18:12 
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sab 10 dic 2005 18:08
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speriamo che vinca il buon senso....ovvero la ferrovia :D !!! ricordo quando andavo dai parenti di mia nonna: abitavano nei pressi del PL di fermignano!!!!

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Viaggeremo meglio? Boh...


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 Oggetto del messaggio: dal Corriere Adriatico del 28/01/2009
MessaggioInviato: mer 28 gen 2009 21:32 
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Un po di sane minchiate

FERROVIA PER URBINO: E’ NECESSARIO UN PROGETTO INDUSTRIALE



IL MOVIMENTO Radicalsocialista plaude i partiti di Sinistra Unita per il loro impegno attivo nel riproporre la riapertura della linea ferroviaria Fano – Urbino e secondariamente per averlo inserito tra le priorità nei loro programmi di governo locale. Ciò detto, tornando nello specifico progetto, avremmo dei suggerimenti, delle idee da proporre, in aggiunta a quelle sviscerate nella conferenza di sabato scorso che purtroppo non hanno riscosso notevole successo anche fra coloro che istituzionalmente avrebbe dovuto raccogliere l’invito all’azione da parte di Sinistra Unita. Crediamo infatti, che la richiesta di ripristinare tout court la vecchia linea ferroviaria senza avere un progetto industriale, ma anche turistico e culturale ecosostenibile, possa riscuotere pochi consensi. Riteniamo dunque che si debba agire su più fronti, sia per quanto riguarda l’orizzonte politico che quello culturale e imprenditoriale. Innanzitutto sarà importante individuare che tipo di mezzo di locomozione dovrà essere utilizzato: crediamo che un concorso indetto dalla Regione e dalle Università, con la partecipazione del mondo dell’industria e delle Ferrovie dello Stato a tal riguardo sia auspicabile. Un concorso per un mezzo di locomozione su rotaia innovativo ed ecosostenibile, magari alimentato con energia fotovoltaica o ad idrogeno o una combinazione delle due. :::: Sarà compito di del concorso sviluppare tali idee. Ciò che è certo è che il nuovo mezzo di trasporto dovrà essere ad impatto zero. Il treno dovrà essere fornito di personale di bordo, pensiamo a hostess e steward che forniranno cibi rigorosamente della vallata del Metauro. :::: Ci sarà dunque lavoro per le aziende del settore alimentare, che saranno sponsor e finanziatori, insieme alle istituzioni, agli istituti di credito e alle imprese del settore turistico e culturale. Prevediamo, infatti, anche l’utilizzo di guide turistiche “on board” che, durante il tragitto, ragguaglieranno i turisti con informazioni concernenti sia i monumenti più importanti delle località attraversate dal treno che le strutture alberghiere, agriturismo, bed & breakfast disponibili in loco. E’ certo che un progetto così ambizioso necessiterà di finanziamenti congrui e che gli investimenti delle imprese da sole non basteranno. Il movimento Radicalsocialista, a tal riguardo, suggerisce che le risorse necessarie per la sua realizzazione siano da ricercarsi anche fra quelle messe a bilancio dalla Regione e dalla Provincia per le infrastrutture, facendo magari retromarcia su alcuni investimenti, come ad esempio la strada per le barche a Fano, inserita a budget quando il settore cantieristico andava a gonfie vele, ma che in questo momento è in grave crisi. Non crediamo che una strada possa risolvere i problemi di una crisi economica come quella in corso che non è ciclica ma sistemica, strutturale. Per essere chiari il movimento Radicalsocialista non crede che per certi settori ci sarà più un mercato florido come in passato e crede altresì che le risorse pubbliche debbano essere consequenzialmente reindirizzate verso altri progetti, secondo noi più innovativi ed assolutamente ecocompatibili. In conclusione, il movimento Radicalsocialista crede che la riapertura della linea ferroviaria Fano – Urbino sia una proposta percorribile, che porterà nuovi posti di lavoro, nei settori di riferimento e che non si possa rinunciare a tale occasione, soprattutto in un momento di crisi sistemica, come quella in corso. Ci proponiamo di discutere le nostre argomentazioni in una prossima, auspicabile, conferenza sul tema.
THOMAS OLIVIERI*,*COORDINATORE PROVINCIALE MOVIMENTO RADICALSOCIALISTA

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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: mer 28 gen 2009 21:44 
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mar 24 gen 2006 23:34
Località: sull'Arno nei pressi di dove entro il 2018 la tramvia dovrebbe attraversarlo
:lol: :lol: :lol:
anche dalle vostre parti gli spacciatori distribuiscono materiali egregi....

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Per riabilitare Galileo Galilei ci sono voluti 359 anni, 4 mesi e 9 giorni. Adesso dopo 150 anni di dura lotta riusciranno a condannare Darwin?

MM santo subito


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 Oggetto del messaggio: Re: cara fano-urbino, ti voglio
MessaggioInviato: mer 28 gen 2009 23:38 
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sab 05 mag 2007 17:13
Località: Sebino: N 45°48'16" - E 10°03'43"
Per non dire, grosse belinate!

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Addio PAOLO! 25/5/2009 :( - Ma ne manca uno

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