IC619Giorgione ha scritto:
Siamo sicuri che un treno straordinario si possa completamente ripagare solamente con le tariffe metropolitane (€ 1) e regionali (T39/21)?...VOGLIO DATI! Non riflessioni e pareri personali...Siamo tutti capaci di fare i conti prima dell'oste!
Proviamo a fare un conto rudimentale del genere:
- ipotizziamo un treno R di una certa percorrenza
- calcoliamo il contributo teoricamente a carico della regione come percorrenza del treno * 15€/km (10€/km per il servizio e 5 per il pedaggio)
- l'elemento di cui sopra è il 65% del costo del treno, aggiungiamo il 35% che deve essere normalmente coperto dagli incassi dei biglietti
- otteniamo cosi il costo totale per TI del treno, calcolato secondo i canoni di TI (su questo approfondiamo poi)
- ipotizziamo che in media i passeggeri stiano sul treno in media metà del percorso del treno (immaginiamo che il treno si riempie o si svuota mentre si avvicina/si allontana da venezia)
- dividiamo il costo totale trovato sopra per il costo del biglietto per metà della percorrenza (tariffa 39/21/VENETO), e troviamo cosi il numero di adulti paganti necessari per fare andare in pari il treno
Esempi:
percorrenza treno 40km
costo treno a carico della regione 40*15=600 Euro
+ 35% di quota minima coperta dai biglietti: costo del treno 925 Euro
percorrenza media dei passeggeri 20km, biglietto medio per passeggero €1,80
break-even a 512 passeggeri
percorrenza treno 50km
costo treno a carico della regione 50*15= 750 Euro
+ 35% di quota minima coperta dai biglietti: costo del treno 1.155 Euro
percorrenza media dei passeggeri 25km, biglietto medio per passeggero €2,35
break-even a 490 passeggeri
percorrenza treno 70km
costo treno a carico della regione 70*15=1050 Euro
+ 35% di quota minima coperta dai biglietti: costo del treno 1.615 Euro
percorrenza media dei passeggeri 35km, biglietto medio per passeggero €2,35
break-even a 557 passeggeri
NB:
- il costo di 15€/km innanzitutto è reclamato arbitrariamente da TI: non c'è nessuna verifica del fatto che TI su questo non ci lucri del suo.
- se anche fosse il prezzo che permette al servizio regionale di andare in pari, comprende anche elementi fissi (contributo per biglietterie, ammortamento del materiale rotabile etc.) che nella decisione "facciamo un treno straordinario in più o lo lasciamo in deposito" non debbono essere presi in conto: vanno solo considerati i costi variabili puri. Per semplicità però, prendiamo il valore di costo pieno
IC619Giorgione ha scritto:
- E' l'Ente organizzatore o TI che deve preoccuparsi dell'afflusso dei viaggiatori e della mobilità dei turisti?
Se TI vuole fare profitto e un treno pieno anche a tariffa regionale lo può fare, se ne deve occupare TI.
I calcoli di cui sopra danno un risultato di 500-550 paganti per mandare il treno in pari con biglietti a tariffa REG, sono conti molto rudimentali, probabilmente sovrastimano un pò il costo (prendendo il valore "pieno"), anche se non ho valutato elementi straordinari quali eventuali invii a vuoto etc di cui non sono a conoscenza. Sono altresì molto sensibili all'elemento "ricavi", per via del calcolo della distanza media per passeggero e dello "scalone" tariffario ogni 10km
però il risultato non è che ci vogliono 10.000 passeggeri per mandare il treno in pari, a mio avviso segno che, se anche quei conti sopra sono molto imperfetti, a fare qualche treno straordinario e tentare di farci qualche soldino riempendolo bene (ma non come un carro bestiame) forse TI avrebbe potuto provarci