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da Brevi ferroviarie del 25 giugno 2026

Possibile cambio ai vertici di FS: Donnarumma verso l'uscita anticipata

di Redazione

ROMA - Le tensioni legate ai ritardi ferroviari e ai numerosi disagi registrati negli ultimi mesi potrebbero portare a un cambio ai vertici del Gruppo Ferrovie dello Stato. Secondo diverse indiscrezioni circolate nelle ultime ore, l'amministratore delegato Stefano Donnarumma sarebbe orientato a lasciare l'incarico prima della naturale scadenza del mandato, prevista nella primavera del 2027, dopo l'approvazione del bilancio 2026.

La mattina del 25 giugno Donnarumma ha incontrato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il ministro Matteo Salvini. Al termine del colloquio, l'amministratore delegato avrebbe convocato le prime linee del management del Gruppo, alimentando ulteriormente le ipotesi di un imminente avvicendamento. Secondo quanto riportato da diversi organi di stampa, si starebbe lavorando a una soluzione consensuale per l'uscita del manager, mentre resterebbe ancora da definire l'eventuale buonuscita.

Nelle prossime settimane Donnarumma dovrebbe completare alcuni dei principali dossier ancora aperti, in particolare quelli legati agli investimenti infrastrutturali e ai progetti finanziati dal PNRR, prima di formalizzare eventuali dimissioni. Solo pochi giorni fa, lo stesso amministratore delegato aveva ribadito l'obiettivo di impegnare entro l'estate tutti i 25 miliardi di euro previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il settore ferroviario.

Il confronto con il ministro arriva dopo settimane caratterizzate da guasti, rallentamenti e forti disagi che hanno interessato sia la rete ad alta velocità sia il traffico regionale, provocando critiche da parte delle opposizioni e crescenti pressioni politiche. Nei giorni scorsi Salvini aveva convocato al MIT i vertici di Ferrovie dello Stato, Trenitalia, RFI, Anas, FS Engineering e FS Security per fare il punto sulla situazione in vista dell'esodo estivo e dei circa 1.300 cantieri attualmente aperti sulla rete nazionale.

Al termine di quel vertice, il Ministero aveva evidenziato un miglioramento degli indicatori di puntualità, con un dato del 76% a giugno 2026 rispetto al 69% dello stesso periodo del 2025, pur riconoscendo l'impatto dei numerosi lavori infrastrutturali in corso e degli episodi di sabotaggio e furto di rame verificatisi negli ultimi mesi.

Per il momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali da parte del Gruppo FS né del Ministero sulle eventuali dimissioni dell'amministratore delegato, ma le indiscrezioni indicano che una decisione definitiva potrebbe maturare nei prossimi giorni.

Redazione - 25 giugno 2026

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