VENEZIA - È stato aperto all'esercizio regolare mercoledì 16 settembre il tratto Mestre Centro - Venezia della rete tranviaria di Venezia, Mestre e Marghera. Si trattava dell'ultimo tassello mancante per il completamento della rete dopo l'apertura delle tratte Monte Celo - Sernaglia nel dicembre 2010 (vedi News ferroviarie del 21/12/2010) e Sernaglia - Panorama nel settembre 2014 (vedi News ferroviarie del 15/09/2014).
La nuova tratta, pressoché interamente rettilinea, comprende 9 nuove fermate (Manuzio, Cattaneo, San Marco, Sansovino, Molmenti, Boerio, Forte Marghera, San Giuliano, Piazzale Roma) e si estende per 9 km da Piazzale Cialdini, a Mestre, lungo Viale San Marco, lo svincolo di San Giuliano e il Ponte della Libertà, giungendo infine al terminal automobilistico di Piazzale Roma a Venezia, nodo di interscambio fra tram, autobus e linee di navigazione (vaporetti e motoscafi). Lungo i quattro kilometri del Ponte della Libertà i convogli Translohr mantengono la velocità massima di 70 km/h.
L'estensione totale della rete tranviaria passa così a 20 km e vi svolgono servizio le due linee T1 Favaro - Mestre - Venezia (14 km, 23 fermate, tempo di percorrenza 39 minuti, velocità commerciale 21 km/h) e T2 Mestre - Marghera (6 km, 14 fermate, tempo di percorrenza 23 minuti, velocità commerciale 15 km/h). La cadenza di entrambe le linee è di 10 minuti nei giorni feriali e 15 minuti nei giorni festivi; la linea T1 circola tra le 6 e le 24 mentre la linea T2 tra le 6 e le 22. L'esercizio feriale richiede l'impiego di 15 tram (9 in linea T1 e 6 in linea T2) mentre altri 5 sono disponibili per riserva o in manutenzione.
Il fulcro della nuova rete è il nodo d'interscambio di Mestre Centro, collocato in Piazzale Cialdini, dove convergono molte linee automobilistiche ed entrambe quelle tranviarie. In questo punto si effettuano la maggior parte dei trasbordi fra linee diverse e la linea T2 ha il suo capolinea, oltre ad essere presente un tronchino per attestare eventuali future corse di rinforzo o per ricoverare tram di riserva o in avaria. In effetti quello di Mestre è il primo caso, fra le città che hanno adottato la tecnologia Translohr, di interscambio fra due linee distinte, dato che a Parigi, ad oggi unica altra città dove sono presenti due linee Translohr, esse non si incontrano. Nel piazzale e nelle sue adiacenze sono collocate tre fermate tranviarie (più una non utilizzata) e sei per gli autobus.
Il capolinea di Venezia, collocato al centro di Piazzale Roma fra le fermate degli autobus, è dotato di tre tronchini con tre marciapiedi, uno dei quali è coperto da una pensilina d'acciaio sorretta da un singolo pilastro di calcestruzzo armato, a ricordare, nelle intenzioni dei progettisti, l'iniziale "T" di "tram". Per il suo colore scuro, che richiama quello del Palazzo di Giustizia poco distante nello stesso piazzale, e la sua forma squadrata molto evidente nel panorama del luogo, tale pensilina si è già aggiudicata fra i veneziani il poco gentile epiteto di "cassa da morto". Con l'orario attuale, salvo ritardi o imprevisti, viene utilizzato uno solo dei tre tronchini alla volta.
L'inaugurazione della nuova tratta, in presenza delle autorità, si è tenuta il giorno precedente all'entrata in esercizio, martedì 15 settembre. Il tram numero 06, lasciato il deposito di via Monte Celo alle ore 12.30 con a bordo autorità e giornalisti, ha raggiunto Venezia poco dopo le 13.00 dove alla presenza del sindaco si è tenuta la cerimonia simbolica di taglio del nastro oltre ai discorsi di rito. L'amministrazione comunale recentemente insediatasi ha confermato di non voler realizzare, per motivazioni sia economiche sia politiche, né ulteriori estensioni della rete ipotizzate negli anni precedenti (Aeroporto, Ospedale) né una diramazione verso San Basilio, capolinea alternativo a Piazzale Roma, per la quale una predisposizione è stata tuttavia realizzata.
I lavori di realizzazione della rete tranviaria, iniziati a Favaro Veneto nel 2004, hanno conosciuto numerosi imprevisti, rallentamenti e modifiche rispetto ai programmi iniziali. I cantieri per la realizzazione dell'ultima tratta mancante per il collegamento con Venezia, comprendenti l'inserimento del tracciato tranviario nello svincolo di San Giuliano, sono iniziati solo nel maggio 2013, accantonato definitivamente il progetto di realizzazione di un nuovo cavalcavia stradale da parte dell'ANAS. Di conseguenza l'entrata in esercizio del collegamento con Venezia, più volte rimandata nel corso degli anni, è stata infine programmata per settembre 2015, dopo che durante l'estate si è svolto il preesercizio della nuova infrastruttura ed ottenuto il parere favorevole definitivo dell'USTIF. Inizialmente prevista per il 1° settembre, l'inaugurazione è stata fatta coincidere con il cambio orario invernale 2015 - 2016 della rete automobilistica di terraferma, la quale ha subito diverse modifiche in funzione del nuovo assetto delle linee T1 e T2.
Sono infatti state soppresse tre linee d'autobus (le storiche 12 e 12/ e la linea 40 di più recente istituzione) mentre altre, sia urbane sia extraurbane (7, 5E, 6E, 8E) sono state limitate per la maggior parte della giornata a Mestre Centro anziché proseguire su Venezia. Tre linee nuove sono state create (41, 42, 47H), quattro modificate nei percorsi (13, 20, 21, 45H), numerose altre hanno subito modifiche d'orario. Cambiamenti di un certo rilievo rispetto alle abitudini della cittadinanza, con la linea T1 che assume il ruolo di asse portante della mobilità fra Venezia e il centro di Mestre, ma pur sempre ridotte rispetto ai progetti iniziali la cui applicazione si è scontrata coi tagli alle risorse per i trasporti pubblici intervenuti negli anni.
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