Far internazionalizzare le PMI facilitando la loro partecipazione ad appalti pubblici in Paesi extra-UE, sfruttando le opportunità offerte dagli accordi di libero scambio e da altre forme di accordo commerciale siglate dall'Unione Europea. È questa la finalità politica dell'ultimo bando europeo vinto da DITECFER con il progetto "S-ACCESS - Smes ACCESS to international public procurements" a favore delle PMI della filiera ferroviaria italiana, e che DITECFER implementerà in collaborazione con i distretti ferroviari di Francia (i-Trans), Germania (Rail.S), Spagna (MAFEX), Svezia (Järnvägsklustret), Serbia (RCSEE) e Regno Unito (Rail Alliance).
I Paesi-target del progetto su cui DITECFER e partner lavoreranno sono gli USA, il Canada e la Norvegia. Il progetto cercherà di dare - da un lato - risposta concreta agli ostacoli tipici che impediscono alle PMI di sfruttare il potenziale degli appalti (dagli ostacoli interni all'azienda a quelli di tipo tecnico, finanziario, legale), sviluppando strumenti innovativi ad hoc; dall'altro, il progetto svilupperà una strategia di internazionalizzazione e roadmap di implementazione che cercherà di fare il miglior possibile uso delle facilitazioni derivanti dall'accordo di libero scambio UE-Canada, dal fatto che questo potrà essere usato come 'trampolino' anche per gli USA in virtù del nuovo accordo commerciale 'CUSMA' tra i Paesi del Nord-America, e dall'accordo economico UE-Norvegia, in virtù del quale il Paese applica tra l'altro le stesse normative europee sugli appalti ma anche gli stessi standard tecnici europei.
"Il bando europeo che finanzia il nostro progetto è il primo del suo genere, e solo sei progetti a livello europeo sono stati selezionati" - così il Coordinatore di DITECFER, Veronica Elena Bocci. "Veniva richiesto lo sviluppo di approcci innovativi alla sfida dell'internazionalizzazione delle PMI mediante partecipazione ad appalti pubblici extra-UE, e noi siamo partiti da quelli ostacoli che ormai ben conosciamo, e che includono, tra gli altri, la capacità tecnica, legale e finanziaria di costituire consorzi tra PMI, ma non solo. Tra gli ostacoli sul tavolo c'è anche il problema legato alle 'ECA-Export Credit Agencies', che spesso vincolano l'erogazione del credito all'export alla presenza di una percentuale minima di 'national content'; questo purtroppo cozza con le sempre più alte percentuali di 'local content' applicate da Paesi sempre più protezionistici, e il risultato è che alla fine il credito non viene erogato. Per questo motivo, oltre a segnalare il problema all'interno dell'Expert Group della Commissione Europea sulla Competitività dell'Industria delle Forniture Ferroviarie di cui sono membro, ho previsto in questo progetto la creazione di un 'Brainstorming Group on Export Credit' al quale inviteremo le ECA nazionali dei partner per analizzare il problema e provare a trovare soluzioni".
Il progetto S-ACCESS è partito ufficialmente il 1° luglio 2021 e durerà 36 mesi.
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