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Brevi ferroviarie









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da Brevi ferroviarie del 15 giugno 2022

Studio sulla Roma-Cassino-Napoli per rischi ambientali infrastrutture antiche

Comunicato stampa ETS

"24,1 miliardi del PNRR, spalmati in 4 anni, sono pochi a fronte di una spesa reale che si aggirerebbe almeno sui 50 miliardi all'anno. L'Italia detiene il record per il patrimonio infrastrutturale di trasporto più antico del mondo, ed essendo questo un valore sociale che collega comunità e ambiente, la sua manutenzione diventa un aspetto strategico di grande rilievo. Ma quello che succederà alle infrastrutture per effetto di eventi estremi, come il cambiamento climatico, è una questione che dobbiamo prevedere e sulla quale intervenire". Così Federico Foria, Responsabile area geotecnica, geologica e idraulica e Responsabile ricerca e sviluppo di ETS, società di ingegneria civile specializzata nelle infrastrutture e nei trasporti ferroviari e stradali.

Foria spiega: "Calcolare il rischio di scenari futuri di eventi estremi, come quelli climatici, e determinare le strategie di gestione e intervento è uno dei nostri obiettivi. ETS ha improntato un nuovo approccio sulla gestione delle infrastrutture: questa non può prescindere dagli utenti che ne fanno uso ed è per questo che il processo parte con un coinvolgimento totale di tutti gli attori interessati che devono sedersi attorno allo stesso tavolo tecnico: dalla comunità locale e il singolo cittadino, all'ente che governa il territorio fino all'autorità che gestisce l'infrastruttura. E questo è il lavoro in corso che stiamo facendo sulla linea ferroviaria Roma - Cassino - Napoli, il più antico dei tre collegamenti Roma - Napoli. Abbiamo raccolto i dati, adesso procederemo con le prove di analisi meteo-climatiche e i risultati verranno poi inseriti negli indicatori di rischio che gestirà il nostro sistema Miret. Nel prossimo semestre saremo in grado di avere i primi risultati importanti. Questo sarà il primo caso applicativo del cambiamento climatico per le infrastrutture in Italia".

Il passaggio effettuato dal sistema Archita nella galleria Olmata, sulla linea Roma - Cassino - Napoli.

Sull'importanza della gestione e monitoraggio, aggiunge: "Bisogna investire sì sull'innovazione ma anche sull'efficienza. Il settore delle costruzioni impatta per il 36-38% sull'energia legata alle emissioni di CO₂. ETS grazie ai suoi sistemi Miret (gallerie) e Mirets (infrastruttura) per ispezionare e gestire adeguatamente le opere, è in grado di ridurre questo impatto del 50% rispetto ai sistemi tradizionali. Se guardiamo il lato economico, inoltre, per le opere davvero necessarie, in Italia la spesa reale si aggirerebbe almeno sui 50 miliardi all'anno a fronte dei 24,1 miliardi del PNRR, spalmati in 4 anni. Con queste cifre a disposizione, l'unica via d'uscita è razionalizzare e indirizzare i fondi nel miglior modo possibile".

E proprio sull'efficienza di interventi relativi alla gestione e manutenzione, Foria riporta: "Sulla linea ferroviaria tra la Liguria e il Sud della Francia, quella che collega San Lorenzo con Andora, siamo riusciti ad ispezionare 12 km di gallerie con alcune non conformità. Prima del nostro intervento, ci erano voluti tre mesi per avere i dati di ispezione e, alla fine, i risultati ottenuti non erano stati efficaci supporti decisionali. ETS, in due soli giorni, grazie ai propri sistemi ad alta tecnologia di rilievo, Archita, e di analisi, Miret, è riuscita a raccogliere tutte le informazioni utili in un ambiente digitale e velocizzare così il tavolo tecnico-gestionale. Una grande conquista per la gestione delle nostre infrastrutture" conclude Foria.

Comunicato stampa ETS - 15 giugno 2022

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