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da Brevi ferroviarie del 25 febbraio 2026

Interporto di Nola, nel 2025 è boom traffico ferroviario merci

di Redazione

Nel 2025 l'Interporto Campano di Nola ha fatto registrare una crescita significativa del traffico ferroviario: i treni movimentati nel terminal intermodale sono aumentati del 50% rispetto al 2024, raggiungendo quota 2.000 convogli annui. Parallelamente, le UTI (Unità di Trasporto Intermodale) hanno segnato un incremento del 52%.

Le prospettive per il 2026 confermano il trend positivo: le stime indicano oltre 3.000 treni all'anno e circa 100.000 UTI complessivamente movimentate nel terminal.
Resta invece stabile il traffico merci su gomma, che nel 2025 si attesta intorno ai 5,5 milioni di tonnellate (5.551.622,56 tonnellate).

«Siamo molto fiduciosi sulla crescita del traffico intermodale nei prossimi anni. Il completamento degli interventi di Rete Ferroviaria Italiana sulla rete nazionale - sottolinea Claudio Ricci, amministratore delegato di Interporto Campano - creerà le condizioni per un deciso incremento dei volumi. Anche i piani di sviluppo del Nola Business Park, insieme al CIS, valorizzano uno strumento strategico di promozione territoriale come la ZES unica meridionale. La nostra strategia punta sull'espansione delle attività light industrial, commerciali e produttive, in risposta a una forte domanda di spazi immobiliari legata anche alla crescita dell'e-commerce».

«La qualità dei servizi, la posizione strategica e la funzione retroportuale dell'interporto di Nola rappresentano i nostri principali punti di forza» - evidenzia Lucio Punzo, amministratore delegato di TIN (Terminal Intermodale Nola). «Oltre ai collegamenti stradali con Napoli e Salerno, abbiamo potenziato numerosi servizi intermodali nazionali grazie alla fiducia degli operatori. Tra questi GTS Rail, guidata dall'AD Alessio Mucciaccia, primo operatore a credere fortemente nelle potenzialità del nostro terminal. Determinante anche il contributo del comandante Gianluigi Aponte nell'attivazione dei treni MSC su Nola. A questi si affiancano altri operatori come CFI - Compagnia Ferroviaria Italiana, FHP Group, Multilog e Stante, attiva anche sulla direttrice polacca».

«Se si ridurranno le criticità legate ai cantieri sulla rete ferroviaria connessi agli interventi del PNRR, nel 2026 puntiamo ad ampliare ulteriormente servizi e frequenze, superando la soglia dei 3.000 treni annui e riportando l'interporto di Nola tra i primi cinque interporti italiani per numero di treni lavorati. La logistica è in continua evoluzione - conclude Punzo - e a breve un operatore internazionale di primo piano come Kuehne+Nagel sarà operativo a Nola con 15.000 mq di magazzini logistici, contribuendo a rafforzare ulteriormente l'intermodalità».

Redazione - 25 febbraio 2026

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