FOGGIA - Una storica locomotiva a vapore come simbolo della memoria ferroviaria e civile di Foggia. È stata inaugurata il 28 maggio la 880.009 restaurata da Fondazione FS Italiane e collocata nel nuovo spazio monumentale dedicato alle vittime dei bombardamenti che nell'estate del 1943 devastarono la città.
La locomotiva, restaurata grazie all'impegno della Fondazione FS Italiane e trasferita dalla precedente collocazione nella Villa Comunale, è stata posta accanto alla stele commemorativa realizzata dallo scultore foggiano Alfredo "Nemo" Romagno, creando un luogo della memoria strettamente legato alla storia ferroviaria della città.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili e militari, rappresentanti delle associazioni cittadine, studenti e cittadini. Tra gli interventi, quelli della sindaca Maria Aida Episcopo, dell'assessore regionale ai Trasporti Raffaele Piemontese, di Antonio Castore della Fondazione FS Italiane, originario di Foggia, del presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra Michele Vigna e del vicepresidente nazionale vicario Michele Corcio.
Particolarmente toccante la testimonianza di Lidia Molinaro, che da bambina visse i tragici eventi dell'estate del 1943 e ha condiviso il proprio ricordo con i presenti. Sono inoltre intervenuti Alberto Mangano, presidente del Comitato promotore del monumento, Filippo Santigliano della Fondazione Monti Uniti, il consigliere comunale Pasquale Cataneo, promotore dell'iter amministrativo che ha portato alla realizzazione dell'opera, e lo stesso Alfredo Romagno, autore della stele commemorativa, della recinzione ispirata alle tre fiammelle simbolo della città e delle installazioni collocate nella vicina rotatoria.
La locomotiva 880.009 assume oggi un forte valore simbolico. La sua presenza davanti alla stazione richiama infatti il ruolo strategico che il nodo ferroviario di Foggia ebbe durante la Seconda guerra mondiale e che contribuì a rendere la città uno degli obiettivi principali dei bombardamenti alleati. Accanto al nuovo monumento, il rotabile storico diventa così testimonianza tangibile del legame tra la storia ferroviaria foggiana e una delle pagine più drammatiche vissute dalla comunità locale.
Con il taglio del nastro si è concluso un percorso portato avanti per anni da associazioni, istituzioni e cittadini, consegnando alla città un luogo destinato a custodire la memoria delle vittime civili e a tramandarla alle future generazioni.
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