ALLRAIL, l'associazione europea che rappresenta gli operatori ferroviari passeggeri indipendenti, esprime forte preoccupazione per l'orientamento assunto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla futura gara per l'affidamento dei servizi Intercity Giorno e Intercity Notte, destinata a sostituire l'attuale contratto di servizio pubblico con Trenitalia.
Secondo l'associazione, il rinnovo del contratto dovrebbe avvenire attraverso una procedura di gara trasparente, aperta e non discriminatoria, che consenta la partecipazione di tutti gli operatori interessati nel rispetto della normativa europea.
ALLRAIL ricorda di aver preso parte alla consultazione pubblica promossa dal Ministero nel febbraio 2026, nell'ambito della Delibera ART n. 159/2019 e del Regolamento europeo n. 1370/2007. Nel proprio contributo aveva evidenziato le principali criticità ancora presenti nel mercato ferroviario italiano, in particolare le difficoltà di accesso al materiale rotabile e la configurazione dei lotti di gara.
Successivamente il Ministero aveva pubblicato la Relazione sui lotti, motivando la scelta di suddividere il servizio in tre lotti di dimensioni differenti. Pur giudicando discutibili alcuni aspetti dell'impostazione proposta, ALLRAIL aveva accolto positivamente questa soluzione, ritenendola un passo avanti verso una maggiore partecipazione degli operatori e una concorrenza più efficace.
L'associazione afferma però di aver appreso con sorpresa le dichiarazioni attribuite al viceministro Edoardo Rixi durante l'incontro con le organizzazioni sindacali dell'11 giugno 2026. Secondo il verbale dell'incontro, il Ministero avrebbe manifestato la volontà di modificare la normativa per consentire l'affidamento dei servizi in un lotto unico. Pochi giorni dopo, il Consiglio dei Ministri ha effettivamente approvato il decreto-legge del 26 giugno 2026 che modifica la disciplina vigente, rendendo possibile l'affidamento in un unico lotto e rinviando la pubblicazione del bando di gara a dicembre 2026.
Per ALLRAIL questo cambio di impostazione rischia di risultare incompatibile sia con il quadro normativo europeo sia con gli impegni assunti dall'Italia nell'ambito della revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L'associazione ricorda infatti che, nel PNRR approvato dalla Commissione europea, il Governo italiano si è impegnato a predisporre una gara competitiva suddivisa in più lotti e accompagnata dalla costituzione di una società pubblica di leasing del materiale rotabile, proprio per favorire l'ingresso di nuovi operatori nel mercato.
Sempre secondo ALLRAIL, una gara articolata in un unico lotto potrebbe inoltre entrare in contrasto con il Regolamento europeo sugli obblighi di servizio pubblico (OSP), che impone alle autorità competenti di valutare una suddivisione dei servizi tale da favorire la concorrenza e la contendibilità del mercato.
L'associazione richiama inoltre il precedente della gara per i servizi ferroviari regionali del Trentino-Alto Adige, conclusasi con un lungo contenzioso e con l'annullamento della procedura da parte della giustizia amministrativa.
Qualora il processo dovesse proseguire nella direzione attualmente prospettata, ALLRAIL ritiene possibili diverse conseguenze, tra cui eventuali ricorsi contro il bando di gara, l'apertura di una procedura di infrazione da parte della Commissione europea e possibili ripercussioni finanziarie nell'ambito del PNRR per il mancato rispetto degli impegni assunti con l'Unione europea.
Per questo motivo l'associazione invita il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a riesaminare con urgenza la propria posizione, ripristinando un'impostazione della gara coerente con la Relazione sui lotti pubblicata nell'aprile 2026, con il diritto dell'Unione europea e con gli impegni assunti dall'Italia nel PNRR.
Secondo ALLRAIL, l'esperienza maturata in numerosi Paesi europei dimostra che gare suddivise in più lotti e accompagnate da condizioni di accesso eque e trasparenti favoriscono una maggiore concorrenza, servizi migliori per i passeggeri e un utilizzo più efficiente delle risorse pubbliche. Una gara realmente aperta rappresenterebbe inoltre un'opportunità per modernizzare il trasporto ferroviario italiano, promuovere l'innovazione e garantire un migliore rapporto qualità-prezzo per cittadini e contribuenti.
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