Le limitazioni imposte dall'Austria al traffico pesante lungo l'asse del Brennero violano il diritto dell'Unione europea. È questa, in sintesi, la posizione espressa dall'Avvocato generale della Corte di Giustizia UE nelle conclusioni depositate il 16 luglio a Lussemburgo, nell'ambito del ricorso presentato dall'Italia contro Vienna.
Il parere riguarda in particolare tre misure adottate dall'Austria sulle autostrade A12 della Valle dell'Inn e A13 del Brennero: il divieto di transito notturno per alcune categorie di mezzi pesanti, il divieto settoriale relativo a determinate merci trasportabili anche su rotaia e il divieto invernale di circolazione in alcune giornate. Secondo l'Avvocato generale tali restrizioni risultano incompatibili con i principi europei sulla libera circolazione delle merci.
È stato invece ritenuto conforme al diritto UE il sistema di regolazione degli accessi noto come "contingentamento" o sistema a contagocce, che limita il numero di veicoli pesanti ammessi sull'autostrada in determinati periodi: secondo l'analisi dell'Avvocato generale, l'Italia non avrebbe dimostrato che tale misura costituisca una vera e propria restrizione quantitativa.
La controversia nasce dalle misure adottate dall'Austria per ridurre il traffico pesante sul corridoio del Brennero, uno degli assi di collegamento più importanti tra Italia, Austria e Germania. Roma aveva contestato a Vienna il fatto che tali provvedimenti, pur motivati da ragioni ambientali e di tutela del territorio alpino, determinassero un ostacolo alla libera circolazione delle merci all'interno del mercato unico europeo.
Il procedimento era stato avviato dall'Italia attraverso un ricorso per inadempimento davanti alla Corte di Giustizia UE. Dopo la fase scritta, nell'aprile scorso si era tenuta l'udienza pubblica a Lussemburgo, durante la quale la delegazione italiana aveva ribadito la necessità di ripristinare condizioni uniformi per gli operatori del trasporto merci europei.
Soddisfazione è stata espressa dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha definito le conclusioni dell'Avvocato generale "un passaggio fondamentale" verso il pieno riconoscimento del diritto alla libera circolazione per gli autotrasportatori lungo il corridoio del Brennero.
Ora la parola passa al collegio della Corte di Giustizia dell'Unione europea, chiamato a pronunciarsi in via definitiva. La sentenza è attesa nei prossimi mesi, indicativamente in autunno.
La decisione potrebbe avere riflessi anche sul dibattito relativo al riequilibrio modale dei traffici alpini: il Brennero è infatti uno degli assi prioritari europei per lo sviluppo del trasporto ferroviario merci, con l'obiettivo di trasferire quote crescenti di traffico dalla strada alla rotaia attraverso il potenziamento delle infrastrutture e dei servizi ferroviari transfrontalieri.
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