Trenitalia
Facebook Twitter Linkedin Youtube Instagram
Eventi









Scarica in PDF

da Eventi del 10 settembre 2026

Tornano i treni storici di Fondazione FS in Campania per il 2026

NAPOLI - 35 circolazioni ferroviarie storiche tra settembre e dicembre, circa 6.000 posti disponibili e 2,7 milioni di euro di investimento. Sono i numeri principali del programma "Treni Storici Campania", presentato questa mattina nella Sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia.

L'iniziativa, finanziata dalla Regione Campania attraverso risorse del PSC Campania, propone una serie di viaggi a bordo di convogli storici lungo alcuni dei principali itinerari culturali, paesaggistici e turistici della regione.

L'obiettivo è utilizzare il treno storico come strumento di scoperta del territorio, collegando grandi attrattori culturali e archeologici, borghi, aree interne e paesaggi di particolare interesse.

Il programma è coordinato da ACaMIR (Agenzia Campana per la Mobilità, le Infrastrutture e le Reti), in qualità di Soggetto Attuatore, che si occuperà anche del monitoraggio delle prestazioni, della verifica del gradimento dei servizi e della gestione delle risorse.

La programmazione si basa sui risultati delle precedenti iniziative, che hanno registrato una regolarità dell'offerta del 100% e un tasso medio di riempimento del 58%, superiore alla media nazionale.

I convogli storici

Per i collegamenti verso alcune delle principali destinazioni turistiche saranno utilizzate le carrozze storiche Centoporte, risalenti agli anni Trenta, e Corbellini, degli anni Cinquanta.

I convogli raggiungeranno, tra le altre destinazioni, la Reggia di Caserta, il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa e i siti archeologici.

Sulla linea Avellino-Rocchetta Sant'Antonio saranno invece impiegate le automotrici storiche ALn 668.

Complessivamente il programma mette a disposizione circa 6.000 posti.

Particolare attenzione è riservata anche alla mobilità integrata: il progetto prevede infatti servizi di trasporto last mile con autobus GT e incentiva il cicloturismo attraverso il trasporto gratuito delle biciclette nei bagagliai storici sulle tratte da Napoli verso Caserta, Pietrarsa, Pompei, Contursi e Paestum.

L'iniziativa punta così a promuovere un modello di turismo lento, sostenibile ed esperienziale, favorendo la distribuzione dei flussi turistici anche al di fuori delle destinazioni più conosciute e valorizzando le realtà locali, comprese quelle delle aree interne.

Alla presentazione sono intervenuti Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania con delega a Trasporti, Mobilità e Mare, Vincenzo Maraio, assessore regionale al Turismo, Promozione del territorio e Transizione digitale, Maria Teresa Di Mattia, direttore generale di ACaMIR, e Oreste Orvitti, responsabile dei Poli Museali della Fondazione FS Italiane.

"I treni storici rappresentano perfettamente l'idea di una Campania che parte dalla propria storia per guardare al futuro", ha commentato l'assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio, sottolineando come il progetto permetta di mettere in rete Napoli, Caserta, Pompei, Paestum, Pietrarsa e l'Irpinia, trasformando il viaggio stesso in un'esperienza e creando nuove opportunità per i territori.

Per il vicepresidente Mario Casillo, il ritorno dei treni storici sui binari campani consente di valorizzare un patrimonio ferroviario che diventa "un modo nuovo di vivere e raccontare il territorio", dalle grandi destinazioni turistiche ai borghi dell'Irpinia. Casillo ha inoltre evidenziato il ruolo della mobilità sostenibile come leva di sviluppo anche per le aree interne.

Il calendario completo delle partenze, con date, itinerari e informazioni sui singoli viaggi, è disponibile sul sito della Fondazione FS Italiane: https://www.fondazionefs.it/it/link/treni-storici-in-campania.html

10 settembre 2026

Commenta questa notizia sul forum...

👉 Iscriviti alla newsletter quotidiana gratuita di FERROVIE.IT per ricevere tutte le mattine le ultime notizie.

👉 Unisciti al nostro canale WhatsApp per aggiornamenti in tempo reale.

👉 Condividi: 

Composizioni ferroviarie anni '90