1^ mostra di Modellismo Ferroviario di FREMO-Calabria
di Mario De Prisco
COSENZA - Con il patrocinio delle Ferrovie della Calabria e del Comune di Cosenza si è tenuta domenica 26 Ottobre 2014, la 1^Mostra di Modellismo Ferroviario e cimeli storici organizzata da FREMO-Calabria presso la sala conferenze annessa al deposito di Cosenza Vaglio Lise delle Ferrovie della Calabria.
Grande il successo di pubblico principalmente cosentino e dei paesi limitrofi ma con illustri presenze anche dal resto della Calabria e dalle regioni vicine.
1

1. Panoramica della sala conferenze delle Ferrovie della Calabria che ha ospitato la Prima mostra di Modellismo Ferroviario organizzata da FREMO-Calabria. (Foto Xenìa AssociazioneCulturale, 26 ottobre 2014)
Nel piazzale del deposito è stato esposto il "Treno del parco" con la FCL 353 ed una delle carrozze del treno storico.
2

2. Nel piazzale antistante l'ingresso della mostra era esposta la FCL 353 con una delle carrozze del 'Treno del Parco'. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
3

4

5

6

3. Panoramica della sala in un momento di calma. (Foto Davide Godano, 26 ottobre 2014)
4. Alla ricerca di dettagli presso la stazione di Rende. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
5. Precedenza nella stazione di Castiglione Cosentino. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
6. I tanti rotabili accumulati nel cappio stazione realizzato dal socio FREMO Davide Godano. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
7

7. Sia pure ancora incompleta, la stazione di Castiglione Cosentino realizzata dal socio FREMO Fortunato Torchia com'era all'inizio degli anni '70 è stata uno dei poli d'attrazione della Mostra di FREMO-Calabria. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
8

8. La stazione di Rende con il suo posto di comando computerizzato: una concessione alla modernità per una riproduzione ambientata negli anni '70. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
9

10

9. Grandi e piccoli ammirano i moduli esposti da FREMO-Calabria (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
10. Vista d'infilata dei moduli realizzati dal socio FREMO Massimo Olivito che sono fortemente ispirati alla vecchia linea a cremagliera che univa Cosenza con Paola. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
Hanno partecipato con i propri lavori le altre associazioni calabresi ed in particolare l'Associazione Modellisti Catanzaresi (AMC), il Gruppo Fermodellistico Rhegium (GFR), l'Associazione Ferrovie in Calabria (AFC), il Gruppo Fermodellistico Tropeano (GFT) e dalla Sicilia l'Associazione Ferrovie Siciliane - AFS Messina mentre gli amici del Gruppo Spontaneo FREMO Catania sono stati presenti durante il collaudo generale di sabato.
Oltre alle associazioni, anche singoli modellisti hanno contribuito con il loro materiale. Di grande interesse la vetrina allestita dall'ing. Nino Caldarella di Rende con rarissimi modelli prodotti negli anni '50 dalla Rivarossi, mentre Mimmo Pennestrì di Reggio Calabria ha presentato le particolari elaborazioni dei suoi modelli in scala H0 digitalizzati con maestria e decorati negli interni illuminati con rivestimenti originali e personaggi.
La sala era quasi interamente impegnata da un impianto modulare realizzato dai soci di FREMO-Calabria.
I 18 moduli utilizzati sviluppavano un tracciato di poco superiore ai 34 metri di lunghezza, con uno sviluppo complessivo di binari di oltre 74m.
Nel tracciato erano inclusi due cappi di ritorno, le stazioni di Rende e Castiglione Cosentino, diversi moduli di linea ispirati alla Cosenza Paola ed alla Jonica e una diramazione verso il tratto a cremagliera della vecchia Paola-Cosenza.
In deroga alla normativa, allo scopo di favorire la visione dei moduli da parte di adulti e piccini, il piano del ferro è stato impostato ad un metro di quota.
L'Associazione Ferrovie in Calabria ha contribuito alla buona riuscita dell'evento con una ricca esposizione di cimeli ferroviari, cartecei ed oggettistici, fotografie ed anche alcuni treni in scala H0, che riproducevano composizioni purtroppo ormai soppresse, affiancate alle relative tabelle di percorrenza.
11

12

11. Il plastico in scala T, ovvero 450 volte più piccolo del reale, esposto dal GFR può essere comodamente ospitato in una valigetta 24 ore. (Foto Mario De Prisco, 12 aprile 2013)
12. Altro esempio di riuso e miniaturizzazione proveniente da Reggio Calabria: il plastico in scala N da salotto, ospitato in un tavolino di legno e cristallo. (Foto Davide Godano, 26 ottobre 2014)
13

14

13. Lo spazio curato da Mimmo Pennestri: un modulo con testate FREMO lungo un metro e pieno di personaggi quanto un plastico da decine di metri quadrati! (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
14. I modelli elaborati da Mimmo Pennestrì con decoder digitale, illuminazione interna, personaggi e riproduzione minuziosa degli interni. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
15

16

15. La vetrina dedicata ai modelli prodotti dalla Rivarossi negli anni '50 e curata da Nino Caldarella. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
16. Uno sguardo da vicino alla vetrina mostra diverse curiosità: la Hiawatha, la 691 Cosmo-Rivarossi, il Filobus e diversi carri ormai rarissimi. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
17

18

17. Nello spazio dedicato al GFT - Gruppo Fermodellistico Tropeano, le tante produzioni disponibili fra cui spiccano il Fabbricato Viaggiatori della stazione di Collecchio ed un Fabbricato Viaggiatori abbinato a Magazzino Merci tipico delle Ferrovie Calabro-Lucane. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
18. Interessantissima riproduzione del pendolino prototipo ETR.Y0160 a cura di Luca Berardocco del GFT. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
19

20

21

22

19. I lavori esposti dalla AMC - Associazione Modellisti Catanzaresi. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
20. La minuziosa riproduzione della stazione di Catanzaro Città delle Ferrovie Calabro Lucane era animata dalla presenza delle Emmine OsKar. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
21. I caseggiati che circondano la principale stazione di Catanzaro delle FCL (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
22. Diorama in scala N ispirato ad un quadro dell'epoca riproducente una della prime corse della Bayard sulla prima linea ferroviaria italiana nel Regno delle Due Sicilie: la Napoli-Portici. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
23

23. L'Associazione Ferrovie Siciliane ha esposto il piccolo diorama dello scalo Merci durante il carico di prodotti agrumicoli realizzato da Natale Caristi ed un aliscafo realizzato da Enzo Annuario. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
Notevole la presenza di due espositori di caratura nazionale.
L'ETR Editrice Trasporti su Rotaie, che pubblica la rivista iTreni, ha consentito di allestire un bel tavolo con numeri della rivista e belle foto a disposizione dei visitatori.
Invece GIEFFECI, storico importatore dei marchi ROCO e FLEISCHMANN in Italia, ha presentato le ultime novità dell'ultimo Hobby Model Expo di Novegro. Nella ricca vetrina si facevano notare la loco a vapore 875.045, la E.636.034, la E.636.048, la E.636.080 completamente aggiornata negli stampi e nei dettagli rispetto al precedente modello uscito nel 1989, la E.645.040 in livrea storica del Treno Azzurro e per concludere la E.646.028 nella livrea storica deposito di Taranto.
24

25

24. Un apposito spazio era dedicato alla Gieffeci che esponeva i prodotti delle ditte Roco, Fleischmann e Comofer (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
25. Anche all'ingresso campeggiava lo striscione pubblicitario dedicato alla E.636 nei colori blu orientale e grigio perla. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
26

26. Lo spazio dedicato alla cooperativa ETR - Editrice Trasporti su Rotaie, quando ormai del materiale destinato ai visitatori non ne è più rimasta alcuna traccia. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
27

28

29

30

27. Foto e cimeli esposti a cura della Associazione Ferrovie in Calabria (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
31

32

31. Un altro momento della Mostra di FREMO-Calabria (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
32. Intervento dei Vigili del Fuoco nella stazione di Rende con un mezzo anfibio realizzato dal socio FREMO Massimo Olivito. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
33

34

33. Pezzo forte dell'impianto modulare: la riproduzione della linea a cremagliera Cosenza-Paola ed opera di Nino Caldarella socio di FREMO-Calabria. Sulla tratta armata con la terza rotaia dentata era in opera la 981 Top Train ancora priva di un decoder digitale ed alimentata in analogico. Per questo motivo la linea di confine fra i due sistemi di alimentazione era pesantemente marcata da una scatolina di plastica. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
34. La linea a cremagliera è dominata da un casolare rurale riprodotto minuziosamente da Nino Caldarella sulla base di un rilievo effettuato in campagna ed utilizzando vere pietre incollate e pazientemente levigate a mano. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
35

35. Vista d'infilata dell'impianto dal lato della stazione di Rende. (Foto Mario De Prisco, 26 ottobre 2014)
L'interesse del pubblico è stato tanto lusinghiero che presto FREMO-Calabria comincerà a lavorare per la seconda edizione della mostra.
36

36. Foto di gruppo per gli organizzatori dell'evento assieme al sig.Massarini (il secondo da destra) capo del deposito locomotive che ha ospitato la manifestazione. (Foto Davide Godano, 26 ottobre 2014)
Mario De Prisco - 03 novembre 2014
👉 Iscriviti alla newsletter quotidiana gratuita di FERROVIE.IT per ricevere tutte le mattine le ultime notizie.
👉 Unisciti al nostro canale WhatsApp per aggiornamenti in tempo reale.
👉 Condividi: