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Treni storici









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da Treni storici del 18 agosto 2016

L'ETR.302 lascia Falconara Marittima per il restauro

di Redazione

FALCONARA MARITTIMA (Ancona) - È durato nove lunghi anni l'accantonamento dell'ETR.302 nello scalo di Falconara Marittima, esposto a vandali ed intemperie che ne hanno ulteriormente aggravato il già discutibile stato di conservazione dovuto al precedente stazionamento ad Ancona di circa 3 anni. L'agonia del Settebello, l'ultimo dei tre elettrotreni FS appartenente a questo gruppo, è stata interrotta da Fondazione FS che ne ha disposto il trasferimento nell'officina di Voghera.
Nei giorni scorsi sono pertanto arrivati nelle Marche i tecnici della Fondazione FS, che martedì 16 agosto hanno dapprima ricondizionato l'ETR.302 per renderne possibile la movimentazione e lo hanno successivamente manovrato nella stazione di Falconara Marittima. L'elettrotreno è stato quindi agganciato in coda ad un treno composto dalle locomotive E.656.023 e D.443.2002, dal bagagliaio-posta DUz 95013 e da un carro Vs ed alle 19.40 è partito alla volta di Voghera. Il viaggio si è concluso alle 2.30 del mattino ed intorno alle 9 il Settebello è stato manovrato all'interno dell'officina, dov'è cominciato il "taglio" dei 7 elementi che compongono il convoglio.

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1. La E.656.023 è pronta a condurre l'ETR.302 Settebello da Falconara Marittima a Voghera. (Foto Guglielmo Barone, 17 agosto 2016)
2. Lo stato di conservazione dello storico elettrotreno è eloquente in questa immagine che denota gli atti vandalici subiti oltre ad alcuni danni alla carrozzeria. (Foto Guglielmo Barone, 17 agosto 2016)

L'ETR.302 verrà quindi "bonificato" e ripulito nell'officina FS di Voghera ed a seguire verrà avviato uno studio per il recupero estetico e funzionale del convoglio che includerà il ripristino degli arredi allo stato d'origine, con un investimento complessivo di circa 8 milioni di Euro reperiti tramite bandi di finanziamento europei. Non sono ancora noti i tempi necessari per la lavorazione completa, ma una volta conclusi gli interventi il Settebello potrà tornare a correre sulla rete ferroviaria nazionale come treno turistico d'alto livello.
Costruito nel 1953, nei primi anni '90 del secolo scorso l'ETR.302 è stato oggetto di uno scriteriato revamping degli ambienti interni che ha comportato la sostituzione integrale dei lussuosi arredi d'origine di sola prima classe, caratterizzati dai salottini belvedere, dagli scompartimenti da 10 posti e dalla carrozza ristorante, rimpiazzati da ambienti unici con ordinarie poltrone di prima e seconda classe del tipo in uso all'epoca sulle carrozze Gran Confort e UIC-Z a salone. La trasformazione ha interessato anche i finestrini frontali e laterali, con questi ultimi sostituiti da doppi cristalli (di superficie minore rispetto agli originali, snaturando in parte la linea dell'elettrotreno) con intercalate tendine veneziane tipo Gran Confort. Il tutto per offrire un maggior numero di posti a sedere e prolungare la vita utile del Settebello utilizzandolo per servizi Intercity, senza tener conto del valore storico del treno, di cui non ci risulta vennero all'epoca preservati gli arredi di origine, analogamente a quanto avvenne con gli ETR.301 ed ETR.303, accantonati per anni e depredati fino alla loro demolizione avvenuta nel 1998.
L'ETR.302 così trasformato circolò fino a gennaio 2004 effettuando servizi charter, fino allo scadere dei chilometri che imposero l'accantonamento ad Ancona (vedi Treni storici del 05/02/2004).

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3. L'ETR.302 con in primo piano la sezione di prima classe a Falconara Marittima. (Foto Dario Oliva, 17 agosto 2016)

Redazione - 18 agosto 2016

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