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Brevi ferroviarie









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da Brevi ferroviarie del 17 maggio 2021

Ferrovieri della manutenzione infrastrutture RFI in sciopero

Comunicato stampa USB

E' iniziato questa mattina (17 maggio) lo sciopero nazionale dei ferrovieri della manutenzione infrastrutture di RFI confermato dalla sola USB - Lavoro Privato - Attività Ferroviarie che, a differenza delle altre sigle sindacali, ha deciso il proseguimento della mobilitazione, convinta che occorra consolidare un fronte di opposizione come unica alternativa all'evidente deterioramento delle garanzie contrattuali e di legge dovute ad una crisi generata da scelte organizzative improntate alla (ir)razionalità economica privatistica che si ripercuote immediatamente sulle condizioni di salute e sicurezza. Un sistema organizzativo basato sulla deregolazione dei nastri di prestazione giornaliera, degli orari di lavoro e dei riposi, sull'incremento incontrollato del lavoro notturno e straordinario.

E sì: perché se esiste (come esiste) un problema di sicurezza sul lavoro nel settore, questo è tutt'ora in corso mentre sui tavoli nazionali si discute di magazzini, di fantomatiche (ri)riorganizzazioni e internalizzazioni delle attività (mentre aumentano costantemente gli stanziamenti finanziari per gli appalti nel settore), e si spacciano per conquiste occupazionali 1000 assunzioni in tutta Italia nel corso dell'anno, che evidentemente non copriranno neanche le progressive uscite dal lavoro per quiescenza o altri motivi.

Come denunciato più volte da USB - Lavoro Privato - Attività Ferroviarie, la manutenzione della infrastruttura di RFI è caratterizzata da gravissime lacune organizzative dovute alle politiche di taglio occupazionale e banalizzazione professionale operate in modo intensivo nell'ultimo decennio; in questo periodo gli addetti del settore manutenzione di RFI sono passati da circa 25.000 a poco più di 10.000. Un buco, creato dai mancati rimpiazzi dei ferrovieri pensionati o trasferiti ad altre mansioni, che ha determinato una pesantissima ricaduta sulle professionalità e sui carichi di lavoro moltiplicatisi anche in funzione del notevole aumento dell'offerta del servizio di trasporto ferroviario e dunque dei treni circolanti. Un sovraccarico di incombenze ad alta responsabilità che ricade su un numero di addetti progressivamente ridotto fino alla grave insufficienza di oggi, a fronte del massiccio trasferimento della manutenzione e di ingenti risorse pubbliche alle imprese private del settore.

Uno sciopero per denunciare gli accordi nazionali e territoriali che favoriscono l'impresa privata a danno dell'occupazione, della professionalità e della sicurezza sul lavoro nelle attività di manutenzione infrastrutture.

Uno sciopero per una politica industriale e organizzativa rispettosa della vita e della dignità dei lavoratori del settore; per la rivendicazione del diritto alla partecipazione assembleare dei lavoratori all'iniziativa sindacale; per la salute e la sicurezza, la crescita occupazionale e professionale, la difesa e il miglioramento delle condizioni generali di lavoro; per le tutele effettive (normative ed economiche) per il lavoro notturno; per la revisione delle politiche di appalto e il ri-potenziamento della funzione produttiva e di controllo di RFI sulle attività di manutenzione infrastrutture.

Comunicato stampa USB - 17 maggio 2021

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