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da News modellismo del 10 marzo 2022

HZERO l'impresa ferroviaria in miniatura

di Neri Torrigiani

È stata annunciata mercoledì 9 marzo alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella a Firenze l'apertura di HZERO, inedito progetto museale dedicato all'immaginario del treno: uno straordinario dispositivo narrativo sviluppato attorno al celebre plastico ferroviario di 280 mq, che coniuga artigianalità e alta tecnologia in un ambiente immersivo.

Aprirà al pubblico domenica 29 maggio 2022 a Firenze un nuovo e straordinario progetto museale dedicato all'immaginario del treno. Concepito come un dispositivo narrativo immersivo che prende vita negli spazi dell'ex-cinema Ariston, a due passi da Santa Maria Novella, HZERO si sviluppa attorno a un'opera unica nel suo genere - un imponente plastico ferroviario di 280 mq, tra i più grandi in Europa.
Il progetto nasce da un'idea di Giuseppe Paternò Castello di San Giuliano, che vi si è dedicato con passione e dedizione a partire dagli anni Settanta e trova oggi una forma museale per la condivisione con il pubblico grazie all'impegno dei figli Diego, Giulia e Maria.

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Dichiara Dario Nardella, Sindaco di Firenze: "Uno spazio di cultura che apre, uno spazio troppo a lungo chiuso che riprende vita. Grazie al progetto della famiglia di San Giuliano, finalmente inaugura un nuovo centro poliedrico e innovativo che attorno all'enorme plastico del treno inviterà grandi e piccini alla magia del modellismo raccontato per la prima volta in una maniera interattiva unica".

HZERO deve il proprio nome alla scala 1/87, tipica del modellismo ferroviario, sorta di sezione aurea che stabilisce la dimensione ottimale per garantire dettaglio e visione di insieme.
La costruzione del plastico viene avviata nel 1972, nella casa fiorentina della famiglia di San Giuliano, a partire da un treno della Märklin. Ben presto le crescenti aspirazioni del suo creatore danno vita a un progetto sempre più ampio, che porta nel 1985 allo spostamento dell'opera nel fienile della casa colonica di famiglia in Val d'Arno; dal 2000, l'opera viene quindi rilocata in un hangar di 400 mq a Scandicci, alle porte di Firenze. In questi anni il plastico conta sul coinvolgimento di nuove energie, individuate nel contributo di amici e conoscenti, tra cui Carlo Brandolini d'Adda e il modellista Marco Baldi, che vi imprimono uno sviluppo decisivo.

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Curatore del nuovo museo è Alberto Salvadori, project manager con grande esperienza di gestione di istituzioni culturali ed esperto conoscitore dei linguaggi della contemporaneità che, in collaborazione con lo studio milanese Karmachina e con i musicisti di Tempo Reale, ha ideato un ambiente immersivo e sensoriale che interagisce perfettamente con il plastico. Il progetto architettonico è dell'architetto Luigi Fragola, incaricato del restauro e del riadeguamento funzionale degli spazi. Ubicazione e architettura concorrono alla realizzazione di un progetto che vede il treno come protagonista, simbolo di modernità e fulcro di infinite narrazioni artistiche e cinematografiche, dall'Impressionismo ai Fratelli Lumière fino al Futurismo e oltre. Mantenendo inoltre il profondo legame che il mondo del modellismo possiede con il gioco, l'invenzione e il saper fare, HZERO si sviluppa come uno spazio aperto a tutti i tipi di pubblico, in cui si svolgeranno anche attività educative ed esperienze ludiche e formative.
HZERO ha avviato ancora prima dell'apertura un prezioso dialogo e una fattiva alleanza con Fondazione FS attraverso il suo direttore generale Luigi Cantamessa.

Sito Internet: www.hzero.com
L'identità visiva e la comunicazione di HZERO è realizzata dallo Studio Neri Torrigiani.

Neri Torrigiani - 10 marzo 2022

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