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da Brevi ferroviarie del 06 novembre 2023

Disagi sulla Brescia - Edolo, Legambiente: ''Necessario rivedere le priorità''

Comunicato stampa Legambiente Basso Sebino

Dopo oltre un anno di chiusura della tratta Breno - Cedegolo della ferrovia dopo l'alluvione del 27 luglio 2021 di Niardo (BS), quando la linea fu completamente invasa dai detriti del fango e riaperta dopo oltre un anno il 6 agosto scorso, una nuova tegola si è abbattuta sulla linea della Brescia - Iseo - Edolo. La linea è infatti chiusa nella tratta Marone - Pisogne dal 21 settembre scorso, giorno in cui un camion sbandando è volato nella scarpata finendo sulla ferrovia. Da allora Trenord ha dovuto gestire i servizi della linea, praticamente divisa a metà, provvedendo a sostituire con autobus i treni nella tratta interrotta di circa 10 km. Ciò ha provocato rallentamenti e ritardi nelle corse dei treni e disagi per i passeggeri dati gli interscambi treno-autobus obbligatori.

Si pensava che bastasse la rimozione dei detriti per riattivare la linea, invece l'incidente ha provocato la caduta di 3 blocchi di parete che ora vanno ripristinati. Purtroppo però secondo i rumors aziendali la durata dei lavori di ricostruzione si prevede molto lunga. Maggio 2024 è la data che si ipotizza per il ripristino della linea, una vera doccia fredda per i pendolari che saranno costretti a subire ancora per sette mesi gli effetti negativi della complessa e disagevole gestione dell'interruzione.

Ma i problemi per gli utenti della linea non finiscono qui. L'interruzione ha provocato la permanenza di un numero ridotto di convogli a nord di Pisogne a causa dell'interruzione. Con la linea ferroviaria tagliata a metà sono rimasti solo 4 treni (2 Stadler e 2 ALn 668) a nord. Sulla linea a sud sono invece disponibili 7 treni (2 automotrici 668 e 5 Stadler). I 4 treni, se possono essere riforniti di carburante senza problemi a Edolo, hanno però la scadenza della revisione biennale nel dicembre prossimo. Revisione che può essere fatta solo nell'officina d'Iseo. Pertanto questi treni non potranno essere sottoposti alla manutenzione necessaria per poter circolare con i previsti standard di sicurezza. Se Trenord non troverà un rimedio, tutti i treni a dicembre verranno sostituiti con autobus già in partenza da Edolo, aumentando i tempi di percorrenza e i già numerosi disagi per i pendolari che ancora coraggiosamente insistono a prendere il treno.

Anziché lanciarsi in avventurosi, dispersivi e costosi progetti come quello del treno a idrogeno, sarebbe meglio che FNM e Trenord concentrassero tutte le loro forze aziendali nella gestione, manutenzione ed efficientamento di una linea già di per sé complicata e pericolosa da gestire.

Comunicato stampa Legambiente Basso Sebino - 06 novembre 2023

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