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da Brevi ferroviarie del 21 gennaio 2026

Ferrovia Avisio: la Svizzera promuove il progetto di mobilità sostenibile

Comunicato stampa Transdolomites

Il progetto della Ferrovia Avisio, collegamento ferroviario tra Trento e Penia di Canazei, continua a essere oggetto di analisi e confronto a livello internazionale per le sue potenziali ricadute sulla mobilità sostenibile e sullo sviluppo turistico delle valli dolomitiche.

L'associazione Transdolomites, che nel 2025 ha raggiunto i vent'anni di attività, ha promosso fin dall'inizio un percorso basato sul coinvolgimento delle comunità locali e sulla valutazione da parte di soggetti tecnici indipendenti, con l'obiettivo di verificare la solidità e la credibilità dell'idea progettuale prima ancora di affrontare il tema dei finanziamenti. Secondo questo approccio, le risorse pubbliche dovrebbero sostenere solo progetti capaci di offrire un'alternativa efficace all'uso dell'auto privata e di inserirsi in una visione strategica di lungo periodo.

In questo contesto si colloca la scelta di guardare alla Svizzera, considerata un riferimento internazionale per l'organizzazione del trasporto pubblico e per l'esperienza nella progettazione e gestione di ferrovie in ambito montano.

Lo studio sulle ipotesi di tracciato della Ferrovia Avisio, realizzato nel 2022 dall'Università di Verona - Dipartimento di Economia - con il contributo di professionisti italiani, è stato successivamente integrato da un'analisi economico-gestionale affidata a un team di ingegneri di Zurigo guidato da Willi Hüsler. Lo studio ha messo a confronto la soluzione ferroviaria con un sistema di trasporto su gomma di tipo BRT (Bus Rapid Transit).

Partendo dal presupposto che le infrastrutture di trasporto non si autofinanziano direttamente, l'analisi si è concentrata sulla gestione del servizio e sul valore strategico delle diverse opzioni. Lo studio evidenzia le criticità strutturali del trasporto pubblico su gomma nelle Valli dell'Avisio, anche in presenza di BRT, e indica nella soluzione ferroviaria una maggiore sostenibilità economica e una più elevata capacità di generare valore nel medio-lungo periodo. Secondo gli estensori, se la linea ferroviaria esistesse già, verrebbe mantenuta in esercizio per il valore aggiunto prodotto, in modo analogo a quanto avviene per molte ferrovie montane svizzere, realizzate all'inizio del Novecento e tuttora centrali nei sistemi di mobilità locali.

Nell'ambito di questo percorso di confronto tecnico, il 14 gennaio 2026 si è svolto a Coira (Chur) un incontro presso la sede storica della Ferrovia Retica (RhB). Alla riunione hanno partecipato i vertici e i responsabili dello sviluppo aziendale e della strategia di offerta della compagnia ferroviaria svizzera, insieme a una delegazione di tecnici ed esperti coinvolti nello studio della Ferrovia Avisio.

Durante l'incontro è stato presentato il progetto ferroviario, supportato da una documentazione tecnica di ampie dimensioni, e sono stati illustrati i principali risultati dello studio economico-gestionale. La Ferrovia Retica ha espresso interesse per l'iniziativa, sottolineando come il progetto possa contribuire allo sviluppo sostenibile del turismo e alla mobilità transfrontaliera, pur richiamando l'attenzione sulla questione del finanziamento, elemento centrale in ogni progetto infrastrutturale.

Il confronto si è esteso anche al tema dei collegamenti ferroviari ancora mancanti tra Svizzera e Italia, in particolare quelli relativi all'Engadina, all'alta Lombardia e alla direttrice Tirano-Bormio, nonché al possibile collegamento con la ferrovia Trento-Mezzana. È stata inoltre richiamata la visione storica di una rete ferroviaria alpina integrata, che prevedeva già in passato le direttrici Trento-Mezzana-Tirano e Lavis-Moena come parti complementari di un collegamento tra la Svizzera e le Dolomiti.

In questa prospettiva, è allo studio l'organizzazione nel 2026 di un convegno dedicato ai collegamenti ferroviari alpini, con il coinvolgimento di esperti svizzeri e delle istituzioni territoriali, tra cui la Provincia Autonoma di Trento, con l'obiettivo di favorire lo scambio di esperienze e approfondire possibili applicazioni anche in ambito locale.

Comunicato stampa Transdolomites - 21 gennaio 2026

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