TRIGGIANO (Bari) - È stata inaugurata sabato 7 novembre una targa marmorea presso la stazione FSE di Triggiano, in ricordo del disastro ferroviario avvenuto il 30 ottobre 1927. Con un bilancio di nove morti (tutti provenienti da Noci) e circa duecento feriti, risulta essere il più grave incidente ferroviario nella storia pugliese. Quel giorno era particolarmente ingente il flusso di viaggiatori verso Bari, in quanto i fascisti festeggiavano il 5° anniversario della Marcia su Roma.
La dinamica della tragedia consistette nel tamponamento fra due treni, in corrispondenza della radice sud dello scalo, causato da un errore umano attribuito al capostazione. La targa è dedicata in particolar modo a due cittadini triggianesi, Michele Campobasso e Vito Giannelli, che si distinsero per aver prestato immediatamente soccorso ai feriti tra i rottami dei vagoni danneggiati, sprezzanti del pericolo imminente: la caldaia della vaporiera deragliata rischiava infatti di esplodere a momenti.
L'apposizione della targa (a distanza di 88 anni) è stata promossa dal Gruppo Bari di AISAF Onlus, e resa possibile grazie al patrocinio del Comune di Triggiano e alla collaborazione delle Ferrovie Sud-Est. Alla cerimonia in mattinata ha preso parte l'Amministrazione Comunale, con il Sindaco Vincenzo Denicolò, il Direttore d'Esercizio delle FSE Giuseppe Formica con alcuni dipendenti, il Referente di AISAF Gruppo Bari Dario De Simone con alcuni soci. Presenti anche le autorità militari e l'Arciprete di Triggiano, che ha osservato un momento di preghiera per le vittime e successivamente benedetto la targa. La fanfara di un istituto scolastico locale ha offerto un gradito accompagnamento musicale.
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