ORMEA (Cuneo) - I treni, seppur soltanto turistici, torneranno a viaggiare sulla ferrovia Ceva - Ormea, in alta val di Tanaro. Mercoledì 3 febbraio è stato effettuato un servizio straordinario da Torino Porta Nuova a Ormea e ritorno organizzato da Fondazione FS Italiane e Regione Piemonte, per promuovere il futuro servizio turistico sulla linea sospesa dal 2012.
Presenti al viaggio il direttore di Fondazione FS Luigi Cantamessa, l'assessore alla Cultura e al Turismo Antonella Parigi della Regione Piemonte, da Ceva i sindaci dei comuni attraversati dalla linea e ad Ormea l'assessore regionale ai trasporti e infrastrutture Francesco Balocco.
Il treno è stato effettuato con una doppia di ALn 663 (1004 e 1014), partito da Torino Porta Nuova alle 9.10 e classificato Regionale 29039 Torino - Ormea.
All'andata sono state effettuate diverse fermate in altrettante stazioni della linea, con una grande folla di persone ovunque presente in attesa del treno. Ceva, Nucetto,
Nucetto, dove è avvenuta una breve visita al museo ferroviario, l'unico in Italia che ha una catenaria allestita (ma non funzionante) che rievoca l'era del trifase, che qui in Piemonte ha conosciuto un ampia diffusione.
A seguire Bagnasco e Pievetta dove gli abitanti hanno inscenato una rievocazione storica con tanto di antichi mestieri e locandine da bar anni '70.
A Garessio la sosta si prolunga per la visita degli affreschi custoditi all'interno dell'atrio della stazione, chiuso al pubblico da anni.
Il viaggio si conclude ad Ormea, con la visita ad una mostra a tema a Ormea organizzata dal politecnico di Torino; il rientro avviene nel pomeriggio con le sole fermate intermedie di Garessio, Bagnasco e Ceva.
La riapertura della linea Ceva - Ormea (lunga 35 chilometri) per fini turistici sarà graduale - informa l'Ingegnere Luigi Cantamessa direttore di Fondazione FS - e potrebbe già avvenire dalla prossima primavera ma inizialmente con un numero contenuto di treni, per arrivare a regime nel 2017 con un calendario definito e un treno ogni 2/3 settimane. Per quanto concerne il materiale rotabile da utilizzare, sono state individuate carrozze Centoporte trainate da una locomotiva Diesel storica, ma sarà prima necessario ripristinare il secondo binario nella stazione di Ormea (tagliato anni addietro), per consentire il "giro macchina". Il costo per l'intervento è di circa 100.000 Euro ed i fondi dovrebbero essere stanziati a breve.
Entusiasti dell'iniziativa i vertici della Regione Piemonte, i quali hanno dichiarato che i fondi per il servizio turistico sono già stati stanziati confermando che la riapertura dovrebbe avvenire a breve; al contrario non è prevista al momento la ripresa del servizio passeggeri regolare in quanto ritenuto troppo oneroso e che pertanto continuerà ad essere operato con bus sostitutivi.
I comuni, coordinari dall'ATL, s'impegneranno ad organizzare eventi e sagre in occasione dei passaggi dei treni turistici così da offrire il miglior servizio possibile ai visitatori.
Le prospettive future per la linea Ceva - Ormea non sono più così negative, grazie al grande lavoro che fondazione FS Italiane sta facendo per valorizzare il servizio storico in funzione di una ferrovia non solo votata al servizio, ma anche direzionata verso l'integrazione con le aree turistiche che di certo non mancano nel nostro Paese.
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