ROMA - Un passaggio storico per il trasporto ferroviario italiano: ANSFISA ha rilasciato il 19 giugno 2026 l'autorizzazione al tipo di veicolo ferroviario alimentato a idrogeno HMU.214 di Alstom, destinato a circolare sulla rete FerrovieNord Brescia-Iseo-Edolo. Si tratta della prima autorizzazione rilasciata in Italia per un veicolo ferroviario a idrogeno.
Il provvedimento conclude un percorso avviato nel 2022 che ha coinvolto tutti gli attori del progetto, dal costruttore agli organismi di certificazione e valutazione, passando per gestore dell'infrastruttura, impresa ferroviaria, responsabili della manutenzione ed enti di ricerca.
L'HMU.214 appartiene alla famiglia Coradia Stream di Alstom, già nota in Italia per i convogli ETR.103, ETR.104, ETR.204 ed ETR.108. La principale differenza rispetto alle versioni elettriche tradizionali riguarda il sistema di alimentazione: l'energia necessaria alla trazione viene infatti prodotta da celle a combustibile alimentate a idrogeno e accumulata in batterie di trazione, eliminando la necessità della linea aerea di contatto.
Progettato per raggiungere una velocità massima di 140 km/h, il convoglio è equipaggiato con sistema di segnalamento di classe A integrato con i sistemi nazionali SCMT e SSC e sarà utilizzato esclusivamente in composizione singola.
L'iter autorizzativo ha seguito le procedure previste dalle linee guida ANSFISA per i veicoli ferroviari e, in particolare, quelle dedicate ai mezzi a idrogeno. Il percorso ha incluso le fasi di autorizzazione temporanea per le prove e le verifiche in linea, con specifiche analisi di rischio legate all'impiego della nuova tecnologia di trazione.
Il treno rientra tra i progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rendendo il rilascio dell'autorizzazione un passaggio importante anche per il rispetto delle tempistiche previste dal programma europeo.
I convogli saranno impiegati sulle linee del cosiddetto "ramo Iseo" della rete FerrovieNord, comprendente la Brescia-Iseo-Edolo e la Bornato/Calino-Rovato FN. Si tratta di una rete di circa 110 chilometri, interamente a binario semplice e attrezzata con sistemi SCMT e SSC.
Prima dell'entrata in servizio commerciale sarà comunque necessario completare il previsto periodo di esercizio sperimentale e attuare le misure di mitigazione individuate nelle analisi di rischio di sistema, passaggi indispensabili per garantire la piena sicurezza dell'esercizio con la nuova tecnologia a idrogeno.
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