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Treni storici









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da Treni storici del 08 agosto 2004

Monumento a Sibari

di Mario De Prisco

Da pochi giorni i visitatori che entrano nel porto turistico di Sibari sono accolti da un insolito monumento. All'ingresso, al centro di una rotatoria, è stata collocata su un apposito tronchino, la locomotiva a vapore 851.036 finora conservata a Fossalta di Portogruaro (VE) come monumento privato dell'impresa Furlanis.
Le condizioni della macchina non sono eccellenti: vistosi segni di ruggine ed alcuni particolari mancanti rendono impellente un restauro estetico che tenga anche conto della presenza di un ambiente particolarmente aggressivo e ricco di salmastro per la vicinanza, poche decine di metri, del porto turistico.

La locomotiva a vapore 851.036 esposta all'ingresso del villaggio "Laghi di Sibari" sviluppatosi attorno al porto turistico. La macchina è allo stato priva del fumaiolo, della copertura del duomo delle scalette di accesso in cabina e di altri particolari minori ma è in programma l'effettuazione di un restauro estetico. (Foto Mario De Prisco, 07 agosto 2004)

La scheda

La Rete Adriatica nel 1898 ordina all'industria nazionale una locomotiva che potesse ben esprimersi sulle linee di montagna o con un profilo difficile quali ad esempio la Roma-Pescara o la Roma-Ancona: nasce così il gruppo 270 RA.
Il progetto iniziale prevede una cabina aperta e l'adozione di un freno a vuoto non automatico. Le serie successive invece prevedono l'adozione di un freno automatico ad aria compressa, la cabina chiusa, ed una diversa conformazione delle casse d'acqua. Tali modifiche, soprattutto la prima dettata da un obbligo di legge, saranno estese anche alla prima serie.
Con la creazione delle Ferrovie dello Stato la costruzione di queste locomotive viene confermata e proseguita fino al 1911 quando il gruppo raggiunge la consistenza complessiva di 207 unità.

Le industrie coinvolte nella costruzione sono state: Ansaldo (Sampierdarena), Costruzioni Meccaniche di Saronno, Breda (Milano), Officine Meccaniche (Milano e Napoli), Maffei (Monaco).

Con il crescere delle esigenze del trasporto ferroviario le locomotive di questo gruppo vengono progressivamente destinate al più umile servizio di manovra dove emergono soprattutto per le dimensioni compatte.

La 851.036
Anno1905
CostruttoreOfficine Meccaniche (Milano)
Rodiggio UICC
Potenza294 kW (400 CV)
Velocità massima65 km/h
Massa in servizio44.000 kg
MotoreVapore saturo a semplice espansione
DistribuzioneWalschaert


Mario De Prisco - 08 agosto 2004

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