Nei giorni scorsi, alcuni cantieri condotti da imprese facenti parte di AIFERR (Associazione delle Imprese Ferroviarie) sono stati sottoposti a "visite ispettive" tese a verificare l'esatta rispondenza e il completo rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro.
Le relative attività, operative e ispettive, sono state compiute da personale (anche dirigente) in forza a RFI, in una occasione anche congiuntamente ad operatori e funzionari dell'Ispettorato del Lavoro territorialmente competente.
Le risultanze conclusive di tali attività sono state totalmente positive e di ampia soddisfazione per le aziende prese in considerazione, in quanto non è stata rilevata irregolarità alcuna, né tantomeno mossa nessuna contestazione circa le misure di sicurezza adottate nei cantieri "ispezionati".
Una delle visite in argomento ha contemplato, tra l'altro, un incontro tra i dirigenti di RFI responsabili del progetto "Sicuri Insieme" e le maestranze, i tecnici e il titolare dell'impresa il cui cantiere è stato oggetto di ispezione.
Tale impresa, al pari di tutte le altre facenti parte di AIFERR, aveva già convintamente aderito al "Patto per la sicurezza" ideato da RFI, basato su un nuovo modello condiviso di comportamenti e buone pratiche in materia di sicurezza sul lavoro all'interno delle varie realtà cantieristiche.
L'impostazione conferita al citato incontro è stata tesa all'analisi e alla piena comprensione dello spirito del progetto stesso, e non alle ormai superate e parzialmente improduttive "interrogazioni" delle maestranze su concetti generici inerenti la sicurezza e/o sulla pedissequa e non sempre valida conoscenza di "check-list" predisposte a tavolino e talvolta non aderenti alle realtà cantieristiche concrete.
Lo spirito del patto "Sicuri Insieme" è stato così sintetizzato: "Parlare di sicurezza fa bene alla sicurezza"; in tale "slogan" è stata fatta rientrare l'analisi dei mancati infortuni "near miss", così come tutti gli aspetti produttivi di utili ritorni di esperienza nonché relativi ad errori da non ripetersi in futuro.
Tutti gli operatori presenti hanno apprezzato l'impostazione semplice, chiara e non accademica conferita dai dirigenti di RFI partecipanti alla visita, cogliendo così pienamente l'intento del progetto stesso, che non intende assolutamente porsi quali obiettivi contestazioni, sanzioni e/o ricerche di soggetti da individuare e punire, bensì condividere valide esperienze, buone pratiche e comportamenti-modello ripetibili, la cui osservanza convinta e completa non potrà che far conseguire ad aziende e singoli operatori una idonea e pertinente patente a punti per la sicurezza, vale a dire il noto e tanto auspicato "SICURPASS".
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