Con riferimento a quanto in oggetto e ad alcune dichiarazioni riportate dalla stampa EAV precisa quanto segue. La galleria Monte Olibano attualmente è monitorata con 16 fessurimetri sulle lesioni riscontrate, 4 fessurimetri a filo, 4 celle di pressione e 2 accelerometri. Tutti i sistemi sono in rete e trasmettono i dati continuamente ad un portale condiviso anche con l'INGV ed il prof. Di Vito.
Con l'evento sismico del 18/07/2025, che ha registrato una magnitudo di 4,0 gradi alla profondità di 2,8 km, si è sviluppato un PGA in %g compreso tra i 33,3 e 37,5. Questo valore di accelerazione sismica molto alta ha fatto registrare un abbassamento di un concio di circa 35mm, dato confermato anche dall'INGV con l'abbassamento avuto sul costone sovrastante la stessa galleria.
Per le strutture è rilevante l'accelerazione sismica. In questo caso i terremoti, benché di magnitudo blanda, avevano un'accelerazione altissima perché sono in prossimità di una faglia attiva e superficiale. La galleria Monte Olibano è stata costruita proprio su una faglia, decisione non di EAV ma del commissario straordinario della L.887, nel lontano 1984.
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