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Brevi ferroviarie









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da Brevi ferroviarie del 15 dicembre 2025

Ravenna: stazione riqualificata e più accessibile, l'atrio diventa un museo

Comunicato stampa Gruppo FS

Da stazione ferroviaria a luogo urbano. La trasformazione del terminal ravennate compie un importante passo in avanti grazie al completamento dei lavori di riqualificazione e di miglioramento dell'accessibilità, realizzati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) con un investimento di circa 15 milioni di euro.

Gli interventi sono stati illustrati questa mattina (15 dicembre) da Aldo Isi, Amministratore Delegato di RFI (Gruppo FS). Presenti Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna, Alessandro Barattoni, Sindaco di Ravenna, Irene Priolo, Assessore regionale con delega ai Trasporti, e Federica Gonzato, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Un progetto articolato, realizzato con la stazione sempre aperta, che ha consentito anche il recupero di ambienti non più funzionali all'esercizio ferroviario, ora disponibili a ospitare nuovi servizi per cittadini e turisti.
L'intervento, progettato in sinergia con l'Amministrazione comunale, si inserisce fra le attività previste dal "Protocollo d'intesa per lo sviluppo dell'intermodalità nelle stazioni ferroviarie" siglato nel 2021 da RFI e Regione Emilia-Romagna con l'obiettivo di definire e attuare azioni per rendere le stazioni ferroviarie hub di mobilità sostenibile e migliorarne la fruibilità.

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1. Foto Gruppo FS, 15 dicembre 2025

Garantire una migliore accessibilità ai servizi della stazione da parte di tutti i passeggeri è stato uno degli obiettivi principali dell'intervento. Le quattro banchine sono state innalzate a +55 cm come da standard europeo per agevolare l'entrata e l'uscita dai convogli, sono poi stati posizionati nuovi percorsi tattili e potenziati i sistemi di illuminazione con tecnologia led e gli impianti di informazione al pubblico sia visiva che sonora. Sono stati inseriti tre nuovi ascensori per il collegamento fra tutte le banchine di partenza e arrivo dei treni. La riqualificazione è stata estesa anche al sottopassaggio.
L'edificio di stazione è stato oggetto di importanti interventi di riqualificazione e restauro, di manutenzione delle coperture e di pulizia delle facciate in mattoni a vista. Realizzata inoltre una nuova sala d'attesa e rinnovati i servizi igienici.

La riqualificazione della stazione di Ravenna ha reso possibile anche il recupero di spazi non più utilizzati, ora disponibili per nuove funzioni. In particolare, un'area in un'ala al piano terra del fabbricato sarà destinata a ciclofficina e velostazione, con accesso autonomo dall'esterno oltre che dall'atrio, con l'obiettivo di potenziare ulteriormente l'intermodalità. Già lanciata una manifestazione di interesse che ha portato all'individuazione di un possibile gestore del servizio. Il primo piano della stazione, reso trasparente nel suo affaccio sull'atrio e dotato di servizi igienici dedicati e di un ascensore di prossima installazione, ospiterà invece uno spazio a disposizione degli studenti: il progetto sarà funzionale al completamento di una serie di servizi pensati per loro, come dimostra la costruzione dello studentato sull'altro lato della strada.

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2. Foto Gruppo FS, 15 dicembre 2025

MIL - Mura in Luce

Il recupero del primo piano del fabbricato regala già oggi un nuovo colpo d'occhio a chi arriva in stazione. I collegamenti verticali con il piano terra, prima nascosti e inaccessibili al pubblico, sono stati ripensati per essere totalmente a vista e posizionati nell'atrio. L'integrazione fra atrio e primo piano è stata ottenuta grazie alla creazione di ampie vetrate in sostituzione delle pareti, per consentire una fruibilità prima di tutto visiva fra i due livelli. Le vetrate sono poi state trasformate in vere e proprie teche espositive che hanno reso possibile realizzare un dialogo tra infrastruttura contemporanea e memoria storica attraverso un viaggio espositivo, MIL - Mura in Luce, che mette in risalto cinquanta frammenti architettonici provenienti dalla spoliazione di edifici romani poi reimpiegati nelle mura tardoantiche della città di Ravenna. MIL - Mura in Luce prosegue il percorso di valorizzazione dei reperti rinvenuti nel corso dei lavori infrastrutturali eseguiti nel 2019 per il prolungamento del sottopasso ferroviario/comunale della stazione di Ravenna durante i quali, attraverso un'importante attività di archeologia preventiva, è stato portato alla luce un tratto significativo delle mura tardoantiche, testimonianza preziosa della storia urbana della città. L'iniziativa, nata dalla collaborazione fra Rete Ferroviaria Italiana e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, si propone di restituire visibilità e significato a un nucleo di reperti inediti, ora collocati in quattro teche espositive realizzate lungo il perimetro interno dell'atrio della stazione e raccontati grazie a tre vetrine digitali, dedicate al digital signage e alla narrazione multimediale dei reperti, offrendo così un'esperienza di fruizione innovativa e accessibile. Con MIL - Mura in Luce, Rete Ferroviaria Italiana rinnova il proprio impegno per la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico emerso nell'ambito delle proprie attività infrastrutturali, promuovendo un'integrazione virtuosa tra mobilità, cultura e territorio, in uno dei luoghi simbolo del viaggio: la stazione ferroviaria.

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3. Foto Gruppo FS, 15 dicembre 2025

Le dichiarazioni

Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna: "Quello di oggi è per me un momento di soddisfazione personale e istituzionale. Come sindaco di Ravenna, ho avuto l'onore di contribuire all'avvio di questo importante percorso di rigenerazione urbana, e oggi, da presidente della Regione Emilia-Romagna, posso vedere i frutti di quel lavoro condiviso che ha preso forma grazie al Protocollo d'intesa firmato allora proprio dalla Regione Emilia-Romagna e RFI.
La riqualificazione della stazione non è solo un intervento infrastrutturale di grande importanza, ma un progetto che restituisce centralità e dignità a un luogo nevralgico della città, trasformandolo in uno spazio vivibile, accessibile a tutti, aperto alla comunità e integrato con i servizi di mobilità sostenibile.
Particolarmente significativo è anche il lavoro svolto in sinergia con la Soprintendenza, che ha permesso di valorizzare testimonianze archeologiche di grande rilievo, offrendo ai viaggiatori e ai cittadini un'esperienza culturale già all'ingresso in città. Un dialogo tra presente e memoria che restituisce fin da subito l'identità storica di Ravenna, rendendo la stazione non solo un nodo di trasporto, ma anche una porta d'accesso al suo straordinario patrimonio artistico e archeologico".

Alessandro Barattoni, Sindaco di Ravenna: "L'insieme di questi interventi di riqualificazione e rigenerazione ha permesso di avere una stazione in linea con gli standard europei e accessibile in tutti i suoi spazi: a disposizione di studenti e pendolari che ogni giorno utilizzano la stazione cittadina, ma anche un bel biglietto da visita per i tanti turisti che arrivano nella nostra città. Un investimento importante, quello di RFI, che migliora quindi accessibilità e vivibilità della stazione e che, con i nuovi spazi ristrutturati, doterà Ravenna di servizi fondamentali quali la velostazione, per una sempre migliore fruizione dell'intermodalità treno-bici e nel rispetto dell'ambiente. Il luogo al primo piano sarà invece funzionale al transito dei tanti studenti che ogni giorno trascorrono parte del loro tempo in attesa di un treno. L'accoglienza della città passerà anche dalla bellezza dei reperti in mostra, il primo indizio di una storia che pervade ogni angolo di Ravenna. Un intervento quindi a tutto tondo che si integrerà con le idee che, come Amministrazione, abbiamo presentato nei mesi scorsi e che riguardano sia il giardino attorno al sottopasso che l'isola San Giovanni, per un insieme di azioni che contribuiranno a riqualificare tutta la zona attorno alla stazione".

Aldo Isi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS): "Oggi è un giorno importante per Ravenna. La presentazione del restyling della stazione segna un grande successo, frutto di un intervento realizzato con un investimento complessivo di circa 15 milioni di euro, a valere sul Contratto di Programma RFI/MIT, e in sinergia con il Comune di Ravenna, la Regione Emilia-Romagna e la Soprintendenza.
Si tratta di un progetto articolato, portato a termine garantendo in ogni fase la continuità del servizio ferroviario, la sicurezza dei viaggiatori e la piena funzionalità della stazione. L'intervento ha interessato in maniera integrata l'edificio, i marciapiedi, il sottopasso e i collegamenti verticali, rafforzando l'efficienza e la qualità complessiva dell'infrastruttura.
Il recupero di spazi non più utilizzati, insieme alla valorizzazione dei reperti archeologici emersi durante i lavori, dimostra come RFI possa coniugare lo sviluppo dell'infrastruttura con l'attenzione al contesto urbano e alla tutela del patrimonio storico, offrendo al contempo una stazione moderna, funzionale e capace di rispondere alle esigenze di tutti i viaggiatori".

Irene Priolo, Assessora regionale con delega ai Trasporti: "Solo pochi mesi fa abbiamo inaugurato la riqualificazione della stazione di Rimini, oggi la riqualificazione della stazione di Ravenna. Entrambe sono il risultato di un lavoro di lungo periodo portato avanti insieme a RFI e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel definire priorità e investimenti strategici per il sistema ferroviario e che ha portato la Regione Emilia-Romagna a inserire nel Contratto di programma RFI questo intervento. Interventi come questo dimostrano quanto la collaborazione istituzionale sia determinante per trasformare le stazioni in luoghi sempre più accessibili, sicuri e integrati nella città, capaci di rispondere alle esigenze quotidiane di pendolari, studenti e viaggiatori. L'attenzione all'accessibilità, all'intermodalità e al recupero di spazi per nuovi servizi conferma una visione di mobilità sostenibile che come Regione continuiamo a portare avanti, affinché le infrastrutture ferroviarie siano non solo efficienti, ma anche motori di rigenerazione urbana e di qualità dello spazio pubblico".

Federica Gonzato, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini: "Questa giornata celebra un esempio di collaborazione virtuosa, che ha portato a risultati concreti e di grande impatto: una nuova opportunità per valorizzare il patrimonio culturale e archeologico ravennate e per offrire ai cittadini e ai turisti la fruizione dei nostri tesori anche in luoghi diversi da quelli canonici, per di più accessibili. Le stazioni sono per definizione luoghi di transito e di connessione e con questa iniziativa si è voluto creare un volano in più per la promozione dei beni culturali, elemento di attrazione non secondaria anche per il turismo del nostro territorio. Da oggi in poi tutti i viaggiatori che transiteranno dalla stazione saranno accolti da un suggestivo racconto sulla storia di Ravenna, che coniuga pregevoli reperti archeologici con l'impiego di tecnologie digitali all'avanguardia, connubio che rende questa esposizione un'eccellenza nel panorama italiano".

Comunicato stampa Gruppo FS - 15 dicembre 2025

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