TRENTO - È stato presentato a Trento il primo prototipo funzionante in scala reale di RailEvo, progetto sperimentale di mobilità su rotaia sviluppato negli ultimi due anni con l'obiettivo di realizzare un sistema di trasporto autonomo, modulare e a chiamata su infrastruttura ferroviaria dedicata.
Durante l'evento, ospitato nell'area di prova di Trento Nord, è stata effettuata anche una dimostrazione tecnica del dispositivo progettato per consentire ai veicoli di immettersi e uscire dalla linea di corsa senza l'impiego di deviatoi ferroviari tradizionali, una delle soluzioni su cui si basa il concept del sistema.
Il progetto prevede l'utilizzo di piccole navette elettriche a guida autonoma prenotabili su richiesta tramite piattaforma digitale, pensate per garantire elevata frequenza di servizio e costi di esercizio contenuti. Tra gli obiettivi dichiarati vi è anche la possibilità di applicazione su linee ferroviarie secondarie o su collegamenti dedicati a corto raggio.
Secondo i promotori, il sistema punta a superare alcuni dei limiti della ferrovia convenzionale attraverso una gestione automatizzata della circolazione e soluzioni infrastrutturali proprietarie per l'instradamento dei mezzi nelle aree di fermata e incrocio.
La presentazione è stata accompagnata da un incontro dedicato ai temi dell'innovazione tecnologica e della mobilità sostenibile, con la partecipazione di rappresentanti del settore ferroviario, industriale e istituzionale.
RailEvo è sviluppato con il supporto di Trentino Trasporti, Fondazione Bruno Kessler, Trentino Sviluppo e VALENTE S.p.A.; dopo la fase prototipale il programma dovrebbe ora proseguire con ulteriori verifiche tecniche e di fattibilità applicativa.
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