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da News ferroviarie del 19 maggio 2026

Il traffico merci svizzero a carri isolati verso il rafforzamento

di Redazione

Come annunciato lo scorso anno, entro dicembre 2026 le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) rafforzeranno il traffico a carri isolati (TCI), una delle principali modalità del trasporto merci ferroviario. Il TCI consiste nel trasporto di singoli carri merci provenienti dai raccordi ferroviari o dalle rampe dei clienti, che vengono raggruppati in treni nelle stazioni di smistamento e successivamente redistribuiti verso le destinazioni finali. Questa modalità viene utilizzata soprattutto per piccole spedizioni, invii postali e beni di consumo.

La riorganizzazione del TCI rappresenta una tappa fondamentale del riassetto del traffico merci delle FFS. Grazie a un nuovo modello produttivo, l'azienda punta ad aumentare il livello di occupazione dei treni, ridurre i costi operativi e garantire il mantenimento del servizio su scala nazionale. Circa 200 collaboratrici e collaboratori saranno interessati dai cambiamenti, prevalentemente legati al trasferimento del luogo di lavoro. I licenziamenti, a livello svizzero, saranno limitati a casi eccezionali, mentre in Ticino non sono previsti esuberi.

Il trasporto merci ferroviario riveste un ruolo strategico per l'approvvigionamento della Svizzera, per la sicurezza del sistema logistico e per il raggiungimento degli obiettivi climatici del Paese. Senza il TCI, ogni anno si registrerebbe fino a un milione di viaggi supplementari di camion sulle strade svizzere. La riorganizzazione annunciata il 20 settembre 2025 mira a risanare un settore attualmente fortemente deficitario. Dal cambio d'orario del 13 dicembre 2026 il TCI sarà reso molto più efficiente, con l'obiettivo di raggiungere l'autosostenibilità economica del traffico merci entro il 2033, come richiesto dalla Confederazione in qualità di proprietaria delle FFS.

Un nuovo modello produttivo orientato alla domanda
La riorganizzazione coinvolge tutti gli attori del sistema: la Confederazione sosterrà temporaneamente il TCI per otto anni e introdurrà un bonus di carico per la clientela; i clienti contribuiranno attraverso prezzi in grado di coprire i costi e contratti a lungo termine; le FFS, dal canto loro, introdurranno un nuovo modello di produzione per aumentare l'efficienza del servizio.

In futuro il trasporto ferroviario delle merci verrà effettuato laddove esisterà una domanda sufficiente. Circa 50 punti di servizio sugli attuali 280, caratterizzati da volumi troppo bassi, non saranno più utilizzati per il traffico a carri isolati. Su richiesta dei clienti, tali località continueranno comunque a essere servite tramite il traffico a treni completi. Nonostante la riduzione dei punti di servizio, le FFS prevedono di mantenere pressoché invariati i volumi di trasporto, pari al 98% di quelli attuali, grazie a un maggiore grado di occupazione dei treni e a una gestione più redditizia.

Foto Roberto Fregnan

Personale impiegato dove necessario
La riorganizzazione interesserà circa 200 dipendenti in tutta la Svizzera: circa 130 nella Svizzera tedesca, 40 in Ticino e 30 nella Svizzera romanda. Le FFS garantiranno una soluzione a tutte le persone coinvolte, offrendo la possibilità di trasferirsi in un'altra sede di FFS Cargo Svizzera, assumere un nuovo ruolo all'interno delle FFS o di una società affiliata o partner ferroviaria, oppure intraprendere un percorso di riqualificazione professionale accompagnato internamente all'azienda. Tutto il processo sarà gestito nel rispetto del contratto collettivo di lavoro (CCL).

I cambiamenti riguarderanno soprattutto il personale operativo, con spostamenti di sede dovuti alla necessità di distribuire meglio gli specialisti sul territorio. Attualmente alcune regioni dispongono di troppo personale specializzato, mentre altre ne hanno troppo poco. Le FFS intendono quindi concentrare il personale nelle aree dove il traffico merci è più consistente.

Saranno interessati i macchinisti delle sedi di Briga, Buchs SG e Chiasso, oltre al personale di manovra di Thun, Rothenburg, Yverdon, Payerne, Friburgo, Delémont, Martigny e Wil, tutte località caratterizzate da bassi volumi di traffico o da organici ridotti. Le sedi di Sciaffusa e Frauenfeld dovrebbero invece essere mantenute rispettivamente fino al 2028 e al 2029.

L'obiettivo dichiarato dalle FFS è mantenere il maggior numero possibile di collaboratori all'interno dell'azienda, privilegiando i trasferimenti rispetto ai licenziamenti. Inoltre, il settore del traffico merci dovrà affrontare nei prossimi anni numerosi pensionamenti, motivo per cui saranno necessari circa 300 nuovi collaboratori e collaboratrici.

Un rafforzamento duraturo del traffico merci ferroviario
Le FFS prevedono che anche in futuro possano verificarsi ulteriori cambiamenti relativi ai punti di servizio e alle sedi operative, seguendo l'evoluzione delle esigenze della clientela e la necessità di aumentare costantemente l'efficienza del sistema. Secondo l'azienda, solo attraverso una struttura più competitiva sarà possibile garantire nel lungo periodo un'offerta ferroviaria sostenibile, capace di adattarsi alle variazioni dei volumi di traffico e alla crescita prevista del trasporto merci su rotaia.

Oltre al traffico a carri isolati, il trasporto merci ferroviario delle FFS comprende anche il traffico combinato (TC) e il traffico a treni completi.

Redazione - 19 maggio 2026

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