ROMA - FS Logistix accelera sulla transizione energetica con la sperimentazione dell'HVO, il biocarburante avanzato utilizzabile in alternativa al gasolio, su parte del proprio parco ferroviario e stradale.
L'iniziativa coinvolge le società Mercitalia Rail e Mercitalia Shunting & Terminal e punta a ridurre l'impronta carbonica delle attività logistiche, inserendosi nel più ampio percorso di decarbonizzazione del Gruppo FS.
Per quanto riguarda Mercitalia Rail, sono in corso test su due locomotive, una destinata alla trazione e una alle attività di manovra, per un consumo complessivo previsto di circa 15.000 litri di HVO. In Mercitalia Shunting & Terminal, invece, il biocarburante è già utilizzato sui locomotori di manovra impiegati nei siti di Santo Stefano Magra e Valdellora.
La sperimentazione riguarda anche il trasporto su strada. Il progressivo rinnovo del parco camion ha portato all'introduzione di 21 veicoli Euro 6 alimentati con HVO. Nel 2025 sono stati complessivamente consumati circa 19.000 litri di biocarburante, consentendo di evitare fino a circa 40 tonnellate di CO₂ rispetto all'utilizzo del gasolio. La riduzione equivale, secondo FS Logistix, alle emissioni annuali di circa 15-20 autovetture.
«Per FS Logistix la sostenibilità non è un ambito separato dal business, ma il modo in cui interpretiamo il nostro ruolo industriale», ha dichiarato Sabrina De Filippis, Amministratore Delegato di FS Logistix. «La sperimentazione dell'HVO va in questa direzione: adottare soluzioni concrete, già disponibili e misurabili, capaci di ridurre l'impatto ambientale delle nostre attività e di generare valore per i clienti».
Secondo la società, l'utilizzo dell'HVO nei locomotori diesel e nei mezzi aziendali può consentire una riduzione delle emissioni di CO₂ fino al 90% rispetto al gasolio tradizionale, mantenendo la continuità operativa e senza richiedere modifiche ai mezzi o alle infrastrutture compatibili.
L'HVO, acronimo di Hydrotreated Vegetable Oil, è un biocarburante avanzato prodotto a partire da materie prime rinnovabili, tra cui oli alimentari esausti, scarti agroalimentari e residui organici. Può essere impiegato nei motori diesel esistenti e rappresenta quindi una soluzione immediatamente disponibile per ridurre le emissioni associate al trasporto.
La sperimentazione si inserisce negli obiettivi di decarbonizzazione del Gruppo FS, che punta al raggiungimento del Net Zero entro il 2040. Per il 2030 FS Logistix si è posta inoltre l'obiettivo di raggiungere una quota del 60% di HVO nei trasporti su gomma, facendo dei biocarburanti avanzati una delle leve della propria strategia di transizione energetica.
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