BERLINO (Germania) - Italo guarda oltre la Germania e prepara una possibile espansione internazionale verso Belgio e Olanda. L'obiettivo, secondo quanto dichiarato dall'amministratore delegato Gianbattista La Rocca, potrebbe concretizzarsi non prima del 2030-2031.
Come riportato dal Sole 24 Ore, la compagnia privata italiana dell'Alta Velocità ha già avviato il progetto per l'ingresso sul mercato tedesco, con un investimento complessivo annunciato di 3,6 miliardi di euro. A luglio Italo ha sottoscritto con Siemens un contratto per l'acquisto di 26 treni ad alta velocità, accompagnato da un accordo di assistenza e manutenzione completa della durata di 30 anni.
I primi quattro convogli dovrebbero entrare in servizio sui binari tedeschi dal 1° giugno 2028. La nuova società operativa tedesca sarà inserita nella struttura di Italo International, mentre Italo Italia continuerà a controllare le attività nazionali, compresa Itabus.
L'ingresso sul mercato tedesco rappresenterà quindi il primo passo di una strategia più ampia. I nuovi treni Siemens, infatti, non saranno omologati esclusivamente per la Germania, ma saranno già predisposti per circolare anche sulle reti ferroviarie di Belgio e Olanda, elemento che potrebbe facilitare una successiva espansione internazionale.
«Da lì poi si possono raggiungere il Belgio, l'Olanda, la Francia guardando verso ovest; la Polonia e i Paesi dell'Est se guardi verso est», ha spiegato La Rocca al Sole 24 Ore, sottolineando tuttavia che l'eventuale ingresso nei mercati belga e olandese non avverrà prima del 2030-2031.
La stessa prospettiva è stata confermata anche da la Repubblica, che riporta come i nuovi convogli destinati al mercato tedesco saranno omologati per poter percorrere anche le reti ferroviarie di Belgio e Olanda. Tra le destinazioni che interessano a Italo figurano, in particolare, i grandi nodi portuali di Amsterdam e Rotterdam nei Paesi Bassi e Zeebrugge in Belgio.
Due assi per l'esordio in Germania
In Germania Italo prevede inizialmente di operare su due direttrici: Monaco di Baviera-Colonia-Francoforte e Monaco di Baviera-Berlino-Amburgo.
Proprio quest'ultima destinazione assume un'importanza particolare nella strategia del gruppo. Amburgo è infatti uno dei principali porti toccati dalle crociere di MSC, società che detiene il 49,23% di Italo e che rappresenta il primo azionista della compagnia.
La presenza di MSC potrebbe dunque favorire lo sviluppo di collegamenti multimodali tra ferrovia e trasporto marittimo, integrando l'Alta Velocità con traghetti e crociere. L'obiettivo indicato da La Rocca è fare della multimodalità «una normalità e una consuetudine» per i passeggeri.
Treni Siemens già pensati per più mercati
La scelta dei nuovi convogli Siemens rappresenta un elemento strategico proprio in vista dell'espansione oltre la Germania. L'interoperabilità e l'omologazione dei treni costituiscono infatti una delle principali barriere all'ingresso di un operatore ferroviario in un nuovo Paese.
I nuovi convogli saranno quindi progettati per poter operare su più reti nazionali, consentendo a Italo di disporre di una flotta potenzialmente utilizzabile su un'area geografica più ampia.
I treni destinati alla Germania nasceranno inoltre già equipaggiati con Starlink, sulla base dell'esperienza maturata da Italo con la sperimentazione della connettività satellitare sui propri convogli in Italia.
L'espansione europea rappresenta così per Italo un cambio di scala: la Germania costituisce il primo obiettivo concreto, ma l'azienda guarda già a un mercato ferroviario europeo nel quale, secondo La Rocca, il trasporto ferroviario è destinato a crescere significativamente.
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