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Brevi ferroviarie









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da Brevi ferroviarie del 08 luglio 2016

Delrio dalle Ferrovie Sud Est al nuovo Codice Appalti e Contratti

Comunicato stampa MIT

Il Ministro Delrio ha pubblicato oggi un post sulla pagina Facebook, relativo al caso FSE di cui ha parlato ieri sera a Bari ed in cui annuncia l'azione di responsabilità del Ministero per la grave situazione. Di seguito il testo.

"Ieri sera a Polignano, un pezzo d'Italia strepitoso, al Festival Il Libro possibile, ho partecipato alla presentazione del libro di due giornalisti della Gazzetta del Mezzogiorno, Massimiliano Scagliarini e Giovanni Longo 'Niente treni la domenica'. Il libro descrive il caso delle Ferrovie Sud Est, dove mala gestione del denaro pubblico, con risvolti che la magistratura contabile e penale stanno indagando, ha prodotto un servizio di trasporto pubblico poco dignitoso per i cittadini pugliesi.
È un caso paradigmatico, che ci deve insegnare qualcosa per il futuro. Prima di tutto che casi come questi tolgono risorse e futuro alle nostre comunità. Se i soldi dati in milioni di consulenze fossero stati spesi per migliorare trasporto pubblico avremmo più posti di lavoro e più servizi. In secondo luogo ci insegna che non ci si deve rassegnare quando le cose vanno male, pensando che andrà sempre così. Perché in questo caso, ad esempio, le cose le stiamo cambiando. Abbiamo trovato una società con oltre 300 milioni di debiti, fatti dagli amici degli amici che sperperavano denaro pubblico. Abbiamo mandato via i responsabili della mala gestione. Avvieremo l'azione di responsabilità . Abbiamo pubblicato on line la relazione del commissario su ciò che abbiamo trovato e  la magistratura sta procedendo.

Deve essere chiaro che sprecare il denaro pubblico è un fatto gravissimo. Il denaro pubblico, come i beni pubblici, è di tutti, non 'di nessuno'.
Ripartire è difficile. Per arrivare a un'azienda che funzioni bene ci vuole ancora tanto lavoro, tanto senso di responsabilità, tanta pazienza, che non sono mancati in questi mesi ai commissari  e a tutti i lavoratori di Fse. Non voglio raccontare storie: 20 anni di disastri non si riparano in 6 mesi.  Partiamo con il chiedere scusa ai cittadini e continuiamo determinati, con gli enti locali, la Regione, a lavorare per rafforzare l'azienda, i servizi, l'occupazione.
Anche la  storia delle Sud Est dice quanto bisogno ci fosse di un nuovo Codice degli Appalti e dei Contratti, che va a chiarire i ruoli dei soggetti coinvolti. 

In questi giorni si levano allarmi per il blocco dei lavori e degli investimenti in opere pubbliche.  I dati dei bandi dicono che dai 18,1 miliardi del 2013 siamo passati a 30,4 miliardi nel 2015  con un incremento di oltre il 60%. Se veniamo al 2016 (gennaio-maggio) troviamo un aumento rispetto al dato già ottimo del 2015: 11.6 rispetto a  8.4 miliardi .
E i dati preliminari di giugno 2016 continuano con l 'andamento positivo. Certo l'entrata in vigore del nuovo Codice ha determinato una caduta nel mese di maggio, ma solo per potere adattarsi a nuove regole che consentono di fare finalmente i lavori pubblici con costi e tempi certi e senza corruzione. Visto che i lavori di un'opera iniziano solo con il progetto esecutivo, il  problema non è che venga fatto prima del bando, come da nuovo Codice, o dopo. Il problema è che opere da 50 milioni non impieghino 10 anni, come accade oggi, per essere realizzate. E per fare questo bisogna avere buoni progetti esecutivi a gara. Le opere pubbliche sono il grande malato di questo Paese. La fatica delle nuove regole esiste ed è comprensibile. Ogni terapia forte ha  qualche effetto collaterale. Ma bisogna essere molto distratti per confondere la cura con la malattia."

Comunicato stampa MIT - 08 luglio 2016

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