PORTOMAGGIORE (Ferrara) - Il 3 ottobre 2016, a 16 anni dall'inizio dei lavori per la costruzione, è entrata finalmente in esercizio la bretella ferroviaria Dogato - Portomaggiore di Tper (Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna).
Realizzata pressoché interamente fra il 2000 e il 2003 e costata complessivamente circa 20 milioni di euro, la linea, pur completa anche di tutti gli attrezzaggi tecnologici, è rimasta inutilizzata per 13 anni a causa della mancanza dell'allacciamento alla stazione RFI di Portomaggiore, posto in opera solo nel 2013.
La tratta, lunga 13 200 m, non è elettrificata e possiede la sola fermata intermedia di Verginese, a servizio dei turisti che desiderano visitare l'omonima delizia rinascimentale degli Estensi.
Viene gestita dal DCO di Bologna Roveri mediante CTC (controllo del traffico centralizzato), è attrezzata con blocco conta assi senza ulteriori sistemi di sicurezza ed è attraversata da 9 passaggi a livello, di cui uno senza barriere. L'armamento vede l'impiego di rotaie UNI 50 posate su traverse monoblocco realizzate in cemento armato precompresso
Fino al cambio d'orario previsto per l'11 dicembre, il servizio prevede 4 coppie di treni nei giorni lavorativi escluso il sabato e quattro coppie di bus, che però non fermano al Verginese, nei sabati lavorativi. Tutti i treni e gli autoservizi da e per Dogato sono in coincidenza a Portomaggiore con i treni da e per Bologna; l'itinerario Codigoro - Bologna e viceversa, che può essere percorso utilizzando la prima corsa del mattino verso Portomaggiore e tutte e tre le corse del pomeriggio nella direzione opposta, viene coperto in un tempo variabile fra i 120 e i 135 minuti con due cambi.
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