PARIGI (Francia) - La UIC - Union Internationale des Chemins de fer ha recentemente pubblicato il report sugli incidenti ferroviari registrati nel corso del 2021, prendendo in esame i dati raccolti nel Safety Database (che, aggiornato a partire dal 2006, tiene conto di tutti gli incidenti in cui vi è stato almeno un decesso e/o il danneggiamento grave di almeno un rotabile).
Analizzando i dati si evidenzia purtroppo che il trend, in diminuzione dal 2016, ha invertito la rotta nel corso dell'ultimo biennio, registrando un incremento degli incidenti. Il dato si fa ancora più preoccupante se si tiene conto non solo del fatto che nel corso del 2021 sono entrati a far parte della UIC sei nuovi gestori dell'infrastruttura ferroviaria (OSE - Grecia, LTG - Lituania, NRIC - Bulgaria, EUSKOTREN e FGC - Spagna, INFRAKOS - Kosovo), e che quindi l'indice treni-km è aumentato, ma anche del fatto che nel periodo 2020-2021 il traffico ferroviario ha subito una forte contrazione dovuta alle restrizioni imposte durante la pandemia, e che ad oggi non sia ancora tornato ai livelli antecedenti al 2020.
Il report in versione integrale è consultabile al seguente link: https://safetydb.uic.org/IMG/pdf/uic_safety_report_2022.pdf
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