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da News ferroviarie del 11 gennaio 2023

Ferrovia Circumetnea lancia una nuova gara per treni a idrogeno

di Gabriele Lepore

CATANIA - Anche la Sicilia, come previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, si prepara a sperimentare nuove tecnologie per un trasporto ferroviario più sostenibile. Con un bando di gara europeo pubblicato nei giorni scorsi, la Gestione Governativa Ferrovia Circumetnea (avente sede presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) è alla ricerca di un operatore economico per la fornitura, messa in servizio e manutenzione full service di treni a idrogeno, nella quantità massima di 15 esemplari.
I nuovi convogli, privi di motori a combustione interna e in grado di viaggiare senza emissioni inquinanti, sono destinati all'esercizio sulla linea Catania Borgo - Riposto, a scartamento ridotto e non elettrificata.

Sarà possibile partecipare alla gara fino alle ore 12:00 di venerdì 3 marzo, esclusivamente tramite la piattaforma acquisti telematici di FCE. L'appalto ha un valore totale stimato di 267 milioni di euro, IVA esclusa.
In realtà, la pubblicazione di questo bando fa seguito a un'analoga procedura avviata nell'aprile 2022 e andata deserta, a causa di un importo a base d'asta rivelatosi non congruo.

Obiettivo di FCE è quello di sottoscrivere con il soggetto vincitore della gara un accordo quadro della durata di 96 mesi e, contestualmente, un primo contratto applicativo già finanziato dal Fondo Complementare al PNRR. Tale contratto prevederà la consegna dei primi 5 treni a idrogeno (costo 13 mln € cadauno), la manutenzione full service per gli anni dal 1° al 5° (costo 3 mln €) e l'estensione opzionale del servizio manutentivo per gli anni dal 6° al 15° (costo 21 mln €).
Successivamente, a seconda delle risorse disponibili, potranno essere siglati ulteriori contratti applicativi alle stesse condizioni economiche, purché non si superi il tetto di spesa complessivo.

Un autotreno "Vulcano" alla stazione di Bronte. (Foto FCE)

Caratteristiche salienti dei nuovi convogli a idrogeno (HMU - Hydrogen Multiple Unit), come richiesto dal capitolato tecnico, saranno: scartamento 950 mm; composizione bloccata a due casse, con lunghezza totale non superiore a 39 m (escluso un eventuale elemento intermedio contenente le celle a combustibile e gli accumulatori e deputato alla produzione di elettricità per i motori di trazione); guida bidirezionale; due carrelli per cassa, con peso assiale non superiore a 10,2 t; almeno 85 posti a sedere, di cui uno attrezzato per i passeggeri a mobilità ridotta; velocità massima maggiore o uguale a 100 km/h; possibilità di operare in comando multiplo fino a tre HMU; climatizzazione nel comparto viaggiatori e in cabina di guida; predisposizione all'installazione dell'ETCS (European Train Control System) Livello 1, essendo previsto l'attrezzaggio della linea Catania Borgo - Riposto con il medesimo sistema.

Il costruttore dei treni, che sarà anche il Soggetto Responsabile della Manutenzione, dovrà inoltre espletare tutti i necessari collaudi e le pratiche finalizzate al rilascio dell'AMIS (Autorizzazione di Messa In Servizio) da parte dell'ANSFISA (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali), formare il personale di FCE addetto alla condotta e alla manutenzione dei convogli e fornire assistenza tecnica durante il pre-esercizio.

Intanto, nei prossimi mesi, FCE lancerà un'altra gara per la realizzazione degli impianti di rifornimento di idrogeno, indispensabili al funzionamento dei nuovi treni e finanziati con risorse del PNRR.

Gabriele Lepore - 11 gennaio 2023

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