BOLOGNA - Ricorre oggi, 2 agosto 2015, il trentacinquesimo anniversario del più grave atto terroristico dell'Italia repubblicana: la Strage di Bologna.
Alle 10:25 del 2 agosto 1980 un ordigno costituito da 23 kg di esplosivo di fabbricazione militare, materialmente collocato nella sala d'aspetto di seconda classe della stazione di Bologna Centrale dai neofascisti Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini in esecuzione di un attentato i cui mandanti rimangono tuttora ignoti, travolse le vite innocenti di 85 persone e sconvolse permanentemente quelle degli oltre 200 feriti.
La commemorazione, che si terrà come sempre davanti alla stazione, vedrà quest'anno l'intervento del Presidente del Senato, sen. Pietro Grasso, oltre a quelli del sindaco di Bologna, Virginio Merola, e del presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime della strage, on. Paolo Bolognesi. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Claudio De Vincenti, presente alla commemorazione in rappresentanza del Governo, non prenderà invece la parola ma si limiterà ad incontrare i familiari delle vittime.
L'omaggio alla memoria dei martiri del terrorismo fascista sarà inoltre arricchito, dal punto di vista culturale e da quello delle opportunità di riflessione sulla natura e sulle conseguenze degli atti terroristici, dalla proiezione in Piazza Maggiore in serata del film "La linea gialla - 2 agosto 1980", ipotetica ricostruzione della vita mai vissuta della piccola Angela Fresu, la vittima più giovane della bomba, uccisa nella sala d'aspetto all'età di soli 3 anni.
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