ROMA - Prosegue il processo di risanamento di NTV. Dopo la ristrutturazione del debito pari a circa 600 milioni di Euro, è stata sottoscritta e già versata da una parte dei soci la prima rata, pari a 60 milioni,dell'aumento di capitale ( in totale 100 milioni) deliberato nei mesi scorsi. Nello stesso tempo la compagine societaria sta però cambiando i suoi equilibri con le uscite di SNCF che deteneva il 20% e di Sciarrone (ex ad di NTV) con l'1,5%, mentre rimangono invariate le partecipazioni di Alberto Bombassei (5%) e di Generali (15%). Aumenta dal 20 al 24% la quota di Intesasanpaolo, dal 5 al 7% quella di Isabella Seragnoli. I tre soci storici e cioè' Diego Della Valle, Luca Cordero di Montezemolo e Gianni Punzo salgono dal 33,5% al 40% di cui circa il 17% detenuto dal patron della Tod's Della Valle.
Tra la fine dell'anno e i primi mesi del 2016 proseguirà anche il piano industriale con lo spostamento di alcuni servizi Italo da Milano Porta Garibaldi a Centrale, l'avvio del servizio da Roma per Verona e vv, nonché i servizi sulla Milano Venezia grazie anche all'acquisto di 10 o 11 convogli costruiti da un soggetto in corso di individuazione. Nello stesso tempo dovrebbero prendere il via i collegamenti integrati treno-bus con il marchio Italobus da Salerno verso la Calabria e da Reggio Emilia medio padana (su Mantova, Parma ecc.).
In questo quadro si segnala anche il probabile esame del dossier proposto da Trenitalia per trovare una soluzione, attraverso un abbonamento unico, al problema del pendolarismo sulla AV Torino Milano. E pensare che solo, pochi anni fa parlare di intese tra Trenitalia e altri gestori per il trasporto viaggiatori era vietatissimo.
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