MILANO - Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche aprirono i cancelli del campo di sterminio della città polacca di Auschwitz, svelando al mondo gli orrori della più grande tragedia dell'umanità ad opera dei nazisti.
Nel 2000 il Parlamento italiano istituì il 27 gennaio come Giorno della Memoria, in "ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti". Uno dei luoghi simbolo di questa giornata è nei sotterranei di Milano Centrale ed è chiamato "Binario 21", dove sorgerà il Memoriale della Shoah di Milano.
Il 26 gennaio con una cerimonia è stata posata la prima pietra. C'erano tutte le autorità civili cittadine, alla Stazione Centrale di Milano, per l'iniziativa legata alla Giornata della Memoria: il sindaco Letizia Moratti, il presidente della Provincia Guido Podestà, il presidente lombardo Roberto Formigoni e l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. Il memoriale sorgerà dove sono posti i binari sotterranei di manovra, dove venivano caricati sui carri migliaia di ebrei italiani e prigionieri politici deportati nei campi di concentramento nazisti. A tal fine sono stati recuperati presso Milano Lambrate due vecchi carri a cassa di legno tipo F 1925, compatibili con l'epoca dei fatti.
Come testimonia Liliana Segre, deportata il 30 gennaio all'età di 13 anni: "...Arrivati alla Stazione Centrale, la fila dei camion infilò i sotterranei enormi passando dal sottopassaggio di via Ferrante Aporti; fummo scaricati proprio davanti ai binari di manovra che sono ancora oggi nel ventre dell'edificio. Il passaggio fu velocissimo: SS e repubblichini non persero tempo, in fretta, a calci, pugni e bastonate, ci caricarono sui vagoni bestiame. Non appena un vagone era pieno, veniva sprangato e portato con un elevatore alla banchina di partenza. Fino a quando le vetture furono agganciate, nessuno di noi si rese conto della realtà. Tutto si era svolto nel buio del sotterraneo della Stazione, illuminato da fari potenti nei punti strategici, tra grida, latrati, fischi e violenze terrorizzanti. Nel vagone al buio, c'era un po' di paglia per terra e un secchio per i nostri bisogni".
E dalla stazione Centrale si sono mossi due convogli speciali per Auschwitz, un viaggio della Memoria organizzati rispettivamente da Cgil e Cisl della Lombardia e dagli studenti delle scuole superiori di Milano e provincia. Ma sono molte in tutta Italia le iniziative della Giornata della Memoria per ricordare quella che è la più grande tragedia dell'umanità. Per non dimenticare.
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