NAPOLI - Brutte notizie al ritorno dalle vacanze per i pendolari campani dopo la riduzione del contratto di servizio tra le Regione Campania e Trenitalia. La giunta presieduta da Stefano Caldoro ha infatti deciso con una delibera del 9 agosto scorso la riduzione di 1.483.366,79 treni/Km per un risparmio di 13 milioni e mezzo di euro del contratto di servizo. Ciò comporta la sostituzione dal 9 settembre dei treni con bus sulla linea Avellino - Benevento e sulla Avellino - Mercato San Severino lasciando così la stazione del capoluogo irpino senza treni dopo ben 132 anni di attività. Già nel 2010 era stata infatti chiusa la linea per Rocchetta Sant'Antonio-Lacedonia.
Altra clamorosa chiusura campana, programmata sempre per il 9 settembre, quella della storica linea Torre Annunziata Centrale - Castellamare di Stabia prolungamento della prima ferrovia in Italia, la Napoli - Portici.
Modifiche e cancellazione di alcuni treni su molte altre linee regionali. Scongiurata invece la cancellazione a sud di Sapri dei collegamenti tra Napoli e Paola/Cosenza che erano di pertinenza campana. Infatti grazie a un accordo tra le Regioni Campania, Calabria e Basilicata sono state salvate le sei coppie di treni interressate. Forti preoccupazioni sulla situazione disastrosa del trasporto ferroviario in Campania sono stati espressi dai sindacati e dai comuni interessati dalle chiusure.
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