NOLA (Napoli) - Trasportare i mega trailer sulle linee alta velocità italiane. E' questo il progetto allo studio da parte di ISC - Interporto Servizi Cargo, impresa ferroviaria campana guidata da Giuseppe Sciarrone. Il progetto prevede l'istituzione di treni veloci per il trasporto di soli rimorchi stradali "mega trailer" tra l'Interporto di Nola ed i terminal del nord Italia e viceversa, in coincidenza con gli analoghi collegamenti da e per il nord Europa.
Lo studio di fattibilità è stato avviato e prevede, a partire dal 2018, di far viaggiare questi treni nelle ore notturne sulle linee ad alta velocità italiane, alla velocità commerciale di 160 km/h. E' prima però necessario l'adeguamento delle infrastrutture ferroviarie alla sagoma PC80 (la rete AV già nasce con queste caratteristiche) per il trasporto su carri ultra bassi di rimorchi stradali con altezza di 4 metri, adeguamenti peraltro obbligatori in rispondenza dei regolamenti UE sui corridoi merci e reti Ten-T.
Un altro aspetto riguarda il materiale rotabile, che dovrebbe rispondere a caratteristiche ben precise per questo servizio merci veloce, ma anche per poter viaggiare sulle linee AV. L'impresa ferroviaria dovrebbe infatti noleggiare locomotive politensione atte a circolare su reti alimentate a 3 kV cc e 25 kV ca (al momento ISC dispone di 3 E 189 serie 400 con tali caratteristiche), attrezzate con ERTMS Level 2. I carri per il trasporto dei mega trailer sono un capitolo a parte, in quanto al momento non ci sono sul mercato rotabili di questo tipo atti a velocità superiori ai 120 km/h.
"Lo studio nasce dalla crescente domanda di trasporto di mega trailer su treno e per cercare di dare continuità anche in Italia ad un servizio già esistente oltralpe" ha illustrato a Ferrovie.it Giuseppe Sciarrone, amministratore delegato di ISC dal 1° novembre 2015 e in precedenza ad di NTV, aggiungendo che "il nostro servizio potrebbe iniziare ad operare già dal 2018, per andare a regime nel 2020."
Il progetto di ISC arriva a margine del convegno dello scorso 24 febbraio di Fercargo intitolato "Treni merci a standard europei per un trasporto intermodale a servizio dell'industria e dei porti", in cui il presidente Giancarlo Laguzzi ha proposto l'allungamento dei treni merci in Italia, portandoli da 450-550 metri a 750 metri, con conseguente aumento di capacità di carico da 1600 tonnellate a 2000, a tutto vantaggio delle imprese ferroviarie cargo che avrebbero costi inferiori e maggiore competitività col trasporto su gomma.
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