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da News ferroviarie del 04 agosto 2004

Per non dimenticare

di Giancarlo Scolari

Trent'anni fa, il 4 agosto del 1974, un bomba di matrice neofascista esplode all'altezza della stazione di San Benedetto Val di Sambro all'interno di una vettura dell'Espresso 1846 "Italicus" in servizio tra Roma e Monaco di Baviera.
I morti sono 12, i feriti oltre 50.
Solo il caso evitata una strage di dimensioni più gravi poichè l'ordigno detona poco dopo l'uscita della galleria dell'Appennino, lunga quasi 20 km che sarà protagonista nel dicembre 1984 di un altro attentato, stavolta sul Rapido 904.
Se la deflagrazione fosse avvenuta pochi minuti prima, le vittime avrebbero potuto essere centinaia.

La vettura austriaca sventrata del treno Italicus, nella stazione di San Benedetto Val di Sambro - Castiglione dei Pepoli poco dopo l'esplosione. (Foto VVFF di Bologna, 04 agosto 1974)

Questo anniversario cade due soli giorni dopo la 24ma commemorazione della strage alla stazione di Bologna.
In quel caso una bomba, anch'essa di matrice neofascista con la collaborazione dei servizi segreti deviati, esplode alle 10.25 nella sala di aspetto della stazione del capoluogo emiliano.
85 morti e 200 feriti stanno ancora aspettando giustizia.

Giancarlo Scolari - 04 agosto 2004

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