Trent'anni fa, il 4 agosto del 1974, un bomba di matrice neofascista esplode all'altezza della stazione di San Benedetto Val di Sambro all'interno di una vettura dell'Espresso 1846 "Italicus" in servizio tra Roma e Monaco di Baviera.
I morti sono 12, i feriti oltre 50.
Solo il caso evitata una strage di dimensioni più gravi poichè l'ordigno detona poco dopo l'uscita della galleria dell'Appennino, lunga quasi 20 km che sarà protagonista nel dicembre 1984 di un altro attentato, stavolta sul Rapido 904.
Se la deflagrazione fosse avvenuta pochi minuti prima, le vittime avrebbero potuto essere centinaia.
Questo anniversario cade due soli giorni dopo la 24ma commemorazione della strage alla stazione di Bologna.
In quel caso una bomba, anch'essa di matrice neofascista con la collaborazione dei servizi segreti deviati, esplode alle 10.25 nella sala di aspetto della stazione del capoluogo emiliano.
85 morti e 200 feriti stanno ancora aspettando giustizia.
👉 Iscriviti alla newsletter quotidiana gratuita di FERROVIE.IT per ricevere tutte le mattine le ultime notizie.
👉 Unisciti al nostro canale WhatsApp per aggiornamenti in tempo reale.
👉 Condividi: