Domenica di festa per la mobilità veneziana: dopo le forti piogge dei giorni scorsi che hanno ostacolato le prove notturne, una calda mattina di sole ha salutato la prima uscita pubblica del nuovo tram di Venezia.
La corsa inaugurale del nuovo mezzo è partita alle 11 dal deposito di Favaro; dopo pochi metri, la prima sosta alla fermata Monte Celo, dove le autorità cittadine e la stampa sono salite a bordo accompagnate da una piccola banda musicale.
Il serpentone rosso si è diretto senza altre soste verso Mestre, al capolinea provvisorio di via Olivi, dove si è tenuta la cerimonia di presentazione e benedizione del nuovo mezzo, con interventi del sindaco di Venezia Massimo Cacciari e degli assessori Enrico Mingardi (Mobilità e trasporti) e Giuseppe Bortolussi (Attività produttive, nonchè candidato come Governatore del Veneto).
Il progetto di una rete tranviaria a Venezia si inserisce nel più ampio processo di riqualificazione di tutta l'area metropolitana veneziana; dal nuovo ospedale al People Mover, passando per pedonalizzazioni e piste ciclabili fino alla metropolitana regionale e, nei progetti, l'Alta Velocità ferroviaria.
Attualmente è completa e funzionante la tratta di 5 km da Favaro fino al centro di Mestre; a breve i chilometri passeranno a 6,5 con la prosecuzione su via Sernaglia / Stazione FS, e su questa tratta in primavera dovrebbe iniziare il preesercizio che si prevede durerà qualche mese. Il progetto approvato prevede un totale di 20 km di rotaia articolati su due linee, la Favaro - Mestre Centro - Venezia, con coincidenze col People Mover per il Tronchetto e la Stazione Marittima, e la Marghera zona commerciale - Stazione FS - Mestre centro. Sono già allo studio dei prolungamenti verso il nuovo Ospedale dell'Angelo e verso l'aeroporto Marco Polo (che dista circa 4 km dal deposito).
I mezzi utilizzati sono gli STE4 della francese Lohr, veicoli su gomma a guida vincolata, della stessa tipologia già in uso a Padova da alcuni anni, ma più lunghi (32 m) e con una capacità di 170 passeggeri. Si stima che a regime il sistema potrà sostituire circa 2.500.000 km annui di servizio pubblico, attualmente percorsi con autobus tradizionali.
Nel pomeriggio, i cittadini che nei giorni scorsi si sono prenotati via e-mail hanno potuto utilizzare il mezzo con alcune corse prova in centro; un piccolo assaggio del prossimo futuro. Ragionevolmente la fine del preesercizio potrebbe cadere verso l'autunno, dopodichè il mezzo verrà consegnato al servizio; sul tram sarà in vigore la normale tariffa urbana automobilistica e la bigliettazione sfrutterà il nuovo sistema iMob adottato ormai su tutto il territorio comunale.
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