TORINO - Anche Torino ha il suo hub ferroviario per l'alta velocità. Alla presenza del Premier dimissionario Mario Monti, dei ministri Corrado Passera, Renato Balduzzi, Elsa Fornero, del presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, del Sindaco del capoluogo piemontese Piero Fassino, dell'ad di FS Mauro Moretti e dei vertici di Trenitalia e RFI è stata inaugurata stamattina la nuova stazione di Torino Porta Susa.
L'opera, che si sviluppa su cinque livelli, è caratterizzata da una luminosa galleria di acciaio e vetro sul livello stradale, lunga 385 metri, larga circa 30 metri. All'interno, al piano hall -1, trovano spazio biglietterie, sale d'attesa, ufficio informazioni e gli altri servizi primari destinati alla clientela ferroviaria, nonché attrezzature di pubblica utilità, intrattenimento, culturali, commerciali e di ristoro. Sempre al -1 parcheggio taxi ed il "kiss e ride", corsie per la discesa e salita rapida dai veicoli dei viaggiatori accompagnati. Nei due livelli sottostanti -2 e -3 si trovano invece parcheggi e locali tecnici di stazione.
I sei binari di stazione sono al livello -1 (circa 11 metri sotto il livello stradale), di cui i binari 1 e 2, attualmente in fase di realizzazione, specializzati per l'Alta Velocità a servizio dei Frecciarossa di Trenitalia e Italo di NTV. I marciapiedi di stazione sono collegati al resto dell'impianto da scale fisse, mobili ed ascensori.
Al di sotto dei binari ferroviari di Torino Porta Susa, infine, è ubicata la stazione metropolitana della Linea 1, del Gruppo Torinese Trasporti.
La Porta Susa del 2013 sorge accanto allo storico fabbricato viaggiatori dell'omonima stazione FS, tra Corso Bolzano e il viale alberato della "Spina", con la lunga e sinuosa forma della galleria in acciaio e vetro è stata concepita in funzione proprio del movimento dei flussi interni di stazione.
A partire infatti dall'ingresso nord in corrispondenza della piazza 18 Dicembre della stazione storica di Porta Susa a livello città, la struttura si "muove" con andamento sinusoidale passando per la piazza interna al livello -3, coincidente con la futura banchina 1 dell'Alta Velocità (in cantiere) e l'uscita Porta Susa della metropolitana a circa -11 metri, per raggiungere poi le banchine della metro fino a quota -21 metri.
La volta di copertura della stazione, (circa 15.000 m²) è quasi interamente equipaggiata di celle fotovoltaiche monocristalline posizionate tra i due strati delle lastre di vetro della copertura, con produzione di energia pari a 680.000 KWh/anno. Esse fungono da schermo frangi-sole di densità variabile crescente dal basso verso il colmo della copertura e contribuiscono al comfort ambientale interno in estate.
A margine della cerimonia è stata anche svelata, nella galleria centrale, una stele con inciso il Decreto Fondamentale dell'8 febbraio 1848 alla base dello Statuto Albertino, promulgato da Carlo Alberto di Savoia, a cui è dedicata la nuova stazione piemontese.
Costruita nella zona d'ingresso occidentale della città, la Stazione di Porta Susa, allora chiamata "Stazione della Ferrovia di Novara", fu inaugurata nel maggio 1855 insieme al primo tratto di ferrovia da Novara.
Originariamente progettata come stazione di testa, divenne presto di transito, quando la linea si estese fino a Milano. L'edificio originario sarà preservato e quindi oggetto di ammodernamento e riqualificazione.
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