MILANO - 90 milioni di Euro per avviare l'aggiornamento tecnologico ed il potenziamento dei nodi di Roma e Milano. Partono dalle due principali città italiane i lavori di installazione dell'ERTMS HD - High Density anche detto ERTMS release 3, il nuovo sistema di segnalamento che a partire dal 2018 consentirà di aumentare la frequenza dei treni nei nodi urbani.
L'applicazione generica, quella necessaria per testare ed ottenere le omologazioni al sistema ERTMS HD, verrà introdotta sulle linee Roma Termini - Ciampino, Roma Tiburtina - Ostiense - Roma San Pietro (a seguire verso Monte Mario e Cesano) ed infine tra Milano Garibaldi e Milano Lambrate, per passare quindi allo step successivo con l'applicazione specifica ovvero la produzione di piano.
"Si tratta di una nuova applicazione del sistema già in uso sulle linee alta velocità ma adattato alle necessità dei nodi, che saremo tra i primi ad applicare sul campo insieme ai francesi ed agli inglesi" ha dichiarato l'AD di RFI Maurizio Gentile nel corso del WCRR 2016, aggiungendo che "consentirà di incrementare la frequenza dei treni ad uno ogni 3 minuti contro i 7/8 attuali."
Dopo Roma e Milano, l'ERTMS HD verrà adottato anche nei nodi di Torino, Bologna e Firenze, in quest'ultimo caso non prima di aver realizzato il nuovo ACC-M che gestirà la circolazione ferroviaria sull'intero nodo fiorentino.
L'evoluzione nel segnalamento non riguarda solo le principali linee ferroviarie e annessi nodi metropolitani, ma anche quelle a scarso traffico. In questo caso la soluzione del futuro è il sistema ERSAT-EAV già in corso di sperimentazione in Sardegna tra Cagliari e San Gavino. Primo caso in Europa, interfaccerà e integrerà la tecnologia ferroviaria ERTMS con quella di navigazione e localizzazione satellitare Galileo.
ERSAT-EAV riceve via satellite la localizzazione dei treni (posizione e velocità), ERTMS supervisiona la situazione del traffico ferroviario. Dati e informazioni (il cosiddetto dialogo terra/treno) saranno trasmessi ai dispositivi installati a bordo dei convogli dalle radio base posizionate ogni 7 chilometri, invece che dalla boe SCMT. Il sistema permetterà anche in questo caso un incremento della capacità di traffico a disposizione delle imprese ferroviarie.
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