BIASCA (Svizzera) - Una sorta di viaggio al centro della terra. Non è il famoso romanzo di Jules Verne ma il Gottardino, l'iniziativa delle FFS per far conoscere il nuovo tunnel di base del San Gottardo, inaugurato in pompa magna lo scorso 1 giugno News ferroviarie del 01/06/2016 e che dall'11 dicembre è entrato ufficialmente in servizio. Ci sono voluti 17 anni e oltre 12 miliardi di franchi per costruire quello che è il più lungo traforo ferroviario del mondo con i suoi 57 km di lunghezza (56,978 la canna ovest e 57,091 la canna est). 2.600 gli operai impegnati nell'opera, estratti 28,2 milioni di tonnellate di materiale, che sono stati riciclati per il 99,3% per il riempimento del sedime ferroviario, per la realizzazione del calcestruzzo e del cemento utilizzati per la costruzione della volta o per altri progetti esterni.
Le due canne del tunnel, le gallerie e i cunicoli di servizio hanno una lunghezza complessiva di 151,8 km. I treni passeggeri impiegano circa 20 minuti per percorrere il tunnel alla velocità di 200 km/h anche grazie alle basse pendenze: salendo dal Ticino la pendenza massima è del 6,76‰ mentre dal lato nord è del 4,05‰ raggiungendo la quota massima di 549 metri sul livello del mare. Considerando che il valico della linea storica posto oltre i 1.000 metri di quota, è comprensibile il vantaggio in termine di prestazioni. Il segnalamento è del tipo ETCS 2.
Fino al 27 novembre con il Gottardino, partendo dal versante sud della galleria a Biasca o da quello nord di Flüelen, con un treno speciale era possibile visitare "le viscere della montagna" con una fermata di 45 minuti nella stazione multifunzionale di Sedrun, posta 800 metri sotto l'omonima cittadina. Per noi l'appuntamento è a Biasca in un uggioso pomeriggio di fine novembre. Ad accoglierci la RE 460 046-6 con una composizione di 5 vetture EuroCity. Saliti a bordo il personale del treno ci consegna il passaporto dei pionieri, con tanto di timbro che verrà apposto all'interno del tunnel. Ma più che pionieri la sensazione è quella di affrontare un evento mai più realizzabile: con l'apertura definitiva al traffico ferroviario sarà impossibile effettuare questo tipo di visite.
Quando lasciamo Biasca, complice il cielo grigio, è ormai praticamente buio e si fatica a capire il paesaggio esterno. All'imbocco della galleria il treno rallenta salvo poi riprendere velocità fino ad arrivare ai 200 km/h mentre dai diffusori sonori di bordo viene diffusa la musica della "Cavalcata delle Valchirie" di Richard Wagner. La nostra fermata nella stazione multifunzionale è 37 km dopo l'ingresso lato sud quindi abbiamo tutto il tempo di prendere velocità. Il personale di bordo ci consiglia di lasciare le giacche sul treno, quando scenderemo la temperatura che ci accoglierà sarà di oltre 31 °C, costante tutto l'anno. A metà tunnel i gradi sono oltre 40.
Il treno rallenta e dal finestrino si intravedono le luci della fermata di Sedrun. L'emozione è forte, non capita tutti i giorni di scendere all'interno di una galleria ferroviaria così lunga. Finalmente il treno si ferma, il personale ci invita ad attendere qualche minuto "per preparare la nostra visita". Quando ci arriva il via libera per l'apertura delle porte e scendiamo dal treno si sentono tutti i 31 °C e la pressione di 800 metri di roccia sulla testa. Nonostante si avverta l'ossigenazione ridotta non si ha quella sensazione claustrofobica: gallerie ampie e molto ben illuminate anche se nell'aria si avverte l'odore tipico della polvere.
Il marciapiede si riempie subito, sembriamo tanti bambini appena arrivati in un parco giochi. Decine di persone si ammassano davanti al locomotore con macchine fotografiche e telefonini. Moltissimi i turisti stranieri. Sul marciapiede ogni 50 metri c'è una via di fuga, le pareti del tunnel di emergenza sono foderate da uno strato insonorizzante. Nel tunnel troviamo una serie di pannelli informativi, oltre alle postazioni per farsi firmare il passaporto.
Una serie di coni hanno al proprio interno l'immagine di alcuni luoghi posti sopra la montagna e sono indirizzati proprio verso di essi: quello con l'immagine di Sedrun è posto totalmente in verticale: il paese si trova esattamente sopra la nostra testa, 800 metri più in alto. Qui ci sono anche la centrale idrica e il grande tunnel verticale di aerazione. Il cilindro è alto 800 metri, perfora la montagna in verticale.
Da lì, durante gli scavi, con ascensori salivano e scendevano gli operai e i tecnici. I tecnici ci spiegano come nei mesi delle corse di prova si sia testato ogni minimo dettaglio: vibrazioni, sistema radio Gsm-R (rail) e Gsm-P (public), condizioni climatiche, pressione, ventilazione, sistemi idraulici, esercitazioni di salvataggio. La visita dura 45 minuti, che sembrano tanti ma alla fine il tempo vola e dopo aver curiosato all'interno dei cunicoli è già ora di salire sul treno per ripartire.
Riprendiamo la corsa, dopo pochi minuti usciamo di nuovo all'aperto e ci dirigiamo verso Flüelen, fine di corsa del treno. Da qui sarà possibile raggiungere comodamente Lucerna e Zurigo.
Dall'11 dicembre proprio Lucerna e Zurigo saranno più vicine all'Italia: grazie alla nuova galleria i tempi di percorrenza scenderanno di trenta minuti dalle 4 ore attuali alle 3 ore e mezza che diventeranno tre con l'apertura tra qualche anno del tunnel del Monte Ceneri tra Lugano e Bellinzona.
La linea storica non sarà di certo abbandonata, anzi sarà il fulcro del turismo nella regione del San Gottardo con i treni RegioExpress TILO a cadenza oraria. Il fiore all'occhiello sarà il "Gotthard Panorama Express", un treno turistico con carrozze panoramiche che permetterà un viaggio battello più treno da Lucerna al Ticino. Da Lucerna ci si imbarca su un battello fino a Flüelen. Qui attende il convoglio panoramico che affrontando le rampe della spettacolare linea storica del San Gottardo e il vecchio tunnel porta i viaggiatori a Bellinzona e Lugano. Durante il viaggio è possibile assistere a particolari presentazioni sulle bellezze e sulla storia della regione nonché sul mito del San Gottardo. Il tunnel di base, posto sul corridoio TEN-T Reno - Alpi che collega i porti del nord Europa a Genova, permette di far transitare 210 treni merci al giorno contro i 160 fino all'11 dicembre.
Lucerna è la meta ideale per una vacanza tra arte, cultura, enogastronomia e ambiente. Per gli appassionati di treni è d'obbligo una visita al locale Museo Svizzero dei Trasporti, raggiungibile dalla stazione centrale di Lucerna con i bus 6 e 8, con il battello e con la S-Bahn S3. Oltre 3.000 pezzi esposti su una superficie di più di 20.000 mq.
Rappresentato tutto il mondo dei trasporti svizzeri: ferrovia, trasporto aereo, stradale, navale, teleferiche e astronautica. Molte le rappresentazioni, come il plastico della rampa nord del San Gottardo tra Erstfeld e Wassen o la dimostrazione del funzionamento di una locomotiva a vapore o un crash test automobilistico.
Nel centro storico di Lucerna già una passeggiata sulle rive del lago attraversando gli storici ponti in legno vale la visita. I mercatini di Natale, ma anche una visita al palazzo della collezione di Rosengart dove sono esposti dipinti di Pablo Picasso, Paul Klee e altri 21 artisti dell'impressionismo e della modernità classica. Per gli amanti della musica c'è il Lucerne Festival con un ampio programma durante l'anno https://www.lucernefestival.ch/en/ .
Per i più golosi come non farsi trasportare nei negozi di cioccolato e pasticceria, come quello di Bachmann presente in città con oltre 20 punti vendita o assaggiare i numerosi formaggi delle Alpi Svizzere, specie durante il mercato sulle rive del lago il martedì e sabato.
Merita anche un giro con il Battello, compreso nello Swiss Travel Pass, che permette di scoprire la Svizzera in treno, autobus, battello, alcune ferrovie panoramiche come il Glacier Express e il Bernina Express e sui mezzi pubblici di oltre 75 città oltre a uno sconto del 50% di sconto sui principali impianti di risalita e all'ingresso gratuito in oltre 500 musei.
All'interno del battello è possibile pranzare o cenare, ma anche raggiungere Witznau da dove parte la ferrovia panoramica dei Rigi. In estate è inoltre possibile fare un bagno ristoratore nelle acque del Lago dei Quattro Cantoni che bagna Lucerna. Il lago è così chiamato perché bagna i cantoni Uri, Svitto, Untervaldo e Lucerna. Che siano vacanze estive o invernali o un ponte di primavera, Lucerna offre attrazioni per tutti i gusti e per tutte le età.
Per qualsiasi informazione si può chiamare il numero verde di Svizzera Turismo
00800 100 200 30, gratuito dall'Italia.
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