REGGIO CALABRIA - L'ondata di maltempo che ha colpito il sud Italia ha messo in ginocchio la Calabria. La zona più colpita è quella della fascia ionica catanzarese e dell'alto reggino. Praticamente distrutta la ferrovia "Jonica" tra Ferruzzano e Brancaleone nella Locride: qui il torrente Ferruzzano per le forti piogge (caduti anche dai 400 ai 600 mm di pioggia in più zone) ha spazzato via decine di metri di binario bloccando la circolazione e distruggendo anche l'adiacente SS 106.
Garantiti da Trenitalia i collegamenti sostitutivi con gomma nonostante i gravi danni subiti dalle strade della zona. Problemi anche più a sud sempre sulla "Jonica", interrotta per allagamenti e gravi danni all'infrastruttura tra Melito Porto Salvo e Palizzi. Di fatto i treni vengo fatti fermare da nord a Roccella Jonica e da sud a Melito Porto Salvo. I tempi di riattivazione della linea non si conoscono ancora, tanti e importanti sono i danni all'infrastruttura e la Protezione Civile ha esteso l'allarme rosso a tutta la giornata di lunedì. Domenica di passione anche sulla linea Tirrenica in provincia di Reggio Calabria, chiusa per oltre quattro ore fra le località di Favazzina e Scilla per il pericolo di esondazione del torrente Condoleo e il pericolo di una frana. Previsti comunque ancora ritardi per la riduzione di velocità a 30 km/h imposta ai treni, in via precauzionale, su questo tratto di linea per l'allarme meteo ancora in atto. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana stanno monitorando l'evolversi della situazione e in particolare le condizioni di sicurezza per la percorribilità dei binari da parte dei treni.
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