BARI - Potrebbero entrare in servizio a breve i tre complessi Stadler GTW delle Ferrovie Sud-Est, rimasti fermi in deposito a Bari dal loro arrivo nel 2010. Uno di essi ha effettuato nei giorni scorsi i suoi primi movimenti tra Bari Sud-Est e Mungivacca, per testare le condizioni dei componenti meccanici ed elettrici. Lunedì 23 marzo dovrebbero quindi iniziare le corse prova di pre-esercizio, per poi procedere con l'omologazione USTIF e infine l'immissione in servizio.
I tre convogli, prodotti dal costruttore svizzero Stadler nel 1995/96, sono prototipi della famiglia GTW (Gelenktriebwagen, acronimo tedesco per automotrice articolata). Sono autotreni a trazione Diesel-elettrica e composizione bloccata, costituiti ciascuno da un modulo motore centrale con corridoio di passaggio e da due semicasse con cabine alle estremità. La presenza di due assi motori su sei assi totali ne determina l'appartenenza alla serie GTW 2/6. La velocità massima raggiungibile è di 120 km/h.
Originariamente classificati Bm 596 671, 672 e 673, a partire dal 1996 prestarono servizio sulla tratta ferroviaria Radolfzell - Stockach appena riattivata, nella regione tedesca del Baden-Württemberg, per la MThB (Mittelthurgaubahn). La società venne poi rilevata dalla EuroThurbo, a sua volta assorbita dalla SBB GmbH (controllata tedesca di FFS) che, nel 2006, decise di disfarsi dei mezzi a causa della loro presunta inaffidabilità e dei frequenti problemi tecnici.
Nel 2007 i tre complessi furono acquisiti da FSE con un contratto di leasing, tramite la mediazione della Railconsult. Prima di giungere in Puglia nel 2010, essi vennero sottoposti a revamping presso la Metalmeccanica Milanesio di Moretta (CN), ricevendo così anche le toilette in origine assenti.
La loro classificazione attuale è serie ATR 200, in particolare:
- ATR 200+201+202;
- ATR 204+203+206;
- ATR 207+205+208.
Ciascun treno dispone di 134 posti a sedere, con 7 strapuntini di cui 3 utilizzabili come portabici, 60 posti in piedi e una toilette. Sono presenti gli impianti di informazione visiva e sonora, riscaldamento e ventilazione, ma non è presente la climatizzazione, il che potrebbe risultare problematico con le elevate temperature estive pugliesi.
Il mancato impiego di questi convogli ad oggi, sulla rete FSE, è dovuto al timore di incompatibilità con l'armamento esistente. Ogni semicassa poggia infatti su un proprio carrello portante e scarica parte del peso anche sul carrello motore in comune. Questa caratteristica, qualora il treno viaggiasse a pieno carico di passeggeri, determinerebbe un peso assiale ragguardevole per il modulo centrale, il quale già a vuoto si attesta sulle 15,5 tonnellate per asse. Considerato che le linee FSE sono armate con rotaie "leggere" 50 UNI e che nell'area barese ci sono ancora traverse in cemento biblocco o addirittura in legno, i mezzi sono stati tenuti fermi in attesa di valutazioni più approfondite.
Tuttavia molte tratte della rete salentina, rinnovate negli ultimi anni, presentano traverse in cemento monoblocco con attacchi elastici alle rotaie, i quali offrono una maggiore tolleranza ai carichi assiali elevati; i GTW potrebbero dunque circolarvi senza particolari problemi. Per questa ragione, una volta terminato l'iter di pre-esercizio e omologazione USTIF, è previsto il loro trasferimento a Lecce per il servizio viaggiatori.
👉 Iscriviti alla newsletter quotidiana gratuita di FERROVIE.IT per ricevere tutte le mattine le ultime notizie.
👉 Unisciti al nostro canale WhatsApp per aggiornamenti in tempo reale.
👉 Condividi: