1000 treni straordinari, 500 mila posti in più rispetto all'offerta ordinaria, 800 mila viaggiatori che hanno raggiunto Roma, di cui 5 mila dalla Polonia con sei treni speciali. Inoltre 2600 macchinisti impegnati, 3 mila uomini per l'assistenza a bordo dei treni, 400 uomini di Trenitalia impegnati nell'assistenza ai clienti nelle stazioni, 420 fra capistazione e personale addetto alla manutenzione di Rete Ferroviaria Italiana, 300 uomini di Grandi Stazioni a Termini e 200 di Cento Stazioni ad Ostiense per l'accoglienza dei pellegrini.
Sono gli straordinari numeri dello sforzo organizzativo delle Ferrovie dello Stato per garantire la mobilità di chi ha voluto raggiungere Roma per rendere omaggio alla salma di Papa Giovanni Paolo II, scomparso sabato 2 aprile, esposta nella Basilica di San Pietro dalla sera di lunedì 4 a quella di giovedì 7 aprile e per assistere ai funerali del Pontefice di venerdì 8 aprile.
Poche ore dopo l'annuncio della morte di Papa Woityla, Trenitalia ha disposto per domenica 3 aprile, in previsione di una maggiore richiesta dell'offerta, di mantenere l'orario feriale sulla FR1 Fiumicino Aeroporto - Fara Sabina e sulla FR3 Roma Ostiense - Cesano, oltre ad una coppia di treni Roma - Nettuno.
Dal giorno successivo sono stati numerosi i treni straordinari da tutta Italia per raggiungere Roma. Molto spesso questi treni sono stati effettuati con materiali recuperati all'ultimo momento, come per esempio i Verona - Roma - Verona effettuati con MDVE/MDVC di prima e seconda classe e con macchine prese in "prestito" dalla ex Divisione Cargo, ora Global Logistic.
Il flusso di pellegrini verso Roma è stato continuo, anche se molti dopo aver visitato le spoglie del Papa hanno fatto subito rientro nelle proprie città. Secondo Trenitalia dal 3 all'8 aprile in media c'è stato un incremento superiore al 30% di viaggiatori sui treni ordinari diretti a Roma.
Per evitare il collasso dei treni della DTR da e per Roma, sono stati istituiti per tutta la settimana dei treni straordinari tra Roma Tiburtina ed Orte via Direttissima effettuati con complessi TAF. Dalle 22 di giovedì 6 aprile è stata anche chiusa al servizio viaggiatori la stazione di Roma San Pietro, che fino ad allora era stata il capolinea di tutti i treni straordinari da e per Roma, in quanto la zona del Vaticano è stata invasa da oltre un milione di persone ed era al collasso.
I convogli a lunga percorrenza diretti a Sud e sulla direttrice Tirrenica sono stati attestati a Roma Ostiense mentre quelli verso nord a Roma Tiburtina. Roma Termini in queste notti è rimasta aperta così come gli esercizi commerciali ubicati all'interno della stessa.
La notte tra giovedì 7 e venerdì 8 aprile, giorno delle esequie, la Direzione di Trasporto Regionale del Lazio ha approntato un piano di mobilità senza precedenti per favorire l'afflusso a Roma dei pellegrini, per invogliare chi volesse raggiungere la capitale in auto o bus a lasciare l'automobile nei numerosi parcheggi di scambio nei comuni laziali, oltre che per agevolare gli stessi spostamenti all'interno della città visto il blocco totale del traffico privato dalle 2 alle 18 di venerdì 8 all'interno del Grande Raccordo Anulare e la conseguente chiusura di gran parte dei negozi e degli uffici.
In particolare, sulla FR1 tra Ostiense e Fara Sabina, sulla FR3 tra Valle Aurelia e Cesano, sulla FR6 tra Roma Ostiense e Colleferro i treni hanno circolato anche di notte con un convoglio ogni 30 minuti.
Dodici collegamenti in più sono stati organizzati tra Roma Tiburtina e Civitavecchia, 14 in più tra Roma Tiburtina ed Orte e ulteriori quattro hanno viaggiato tra Roma e Formia. Dal pomeriggio di giovedì 7 aprile sono cominciati ad arrivare a Roma anche i 6 treni speciali provenienti dalla Polonia, patria nativa del Papa.
I numerosi, ed anche lunghi convogli giunti a Roma in quei giorni, sono stati ricoverati nelle stazioni di Roma Termini, Roma Tiburtina, Roma Tuscolana, Roma Ostiense, Roma Smistamento, Orte, Colleferro, Campoleone, Maccarese, Cerveteri - Ladispoli, Santa Severa e Civitavecchia dove è stata effettuata anche la pulizia di bordo.
L'unico momento di calma si è avuto durante i funerali del Santo Padre, con i fedeli intenti ad assistere alla messa esequiale di Giovanni Paolo II celebrata sul sacrato di San Pietro dal decano dei cardinali, Joseph Ratzinger, eletto poi Papa martedì 19 aprile e che ha preso il nome di Benedetto XVI.
Postazioni di fortuna per seguire in tv i funerali sono state approntate in molte stazioni, che si sono aggiunte ai 25 maxi schermi presenti in vari punti di Roma. Degno di nota il fatto che al termine della cerimonia, il deflusso dei pellegrini dalla zona del Vaticano si è svolto regolarmente.
Le stazioni ferroviarie di Roma eranno affollate ma senza particolari problemi. A Termini gli ingressi in stazione sono stati contingentati, mentre ad Ostiense ed a Tiburtina, da dove partivano i treni straordinari, le partenze sono state scaglionate tra il tardo pomeriggio, la serata e la nottatata.
Di fronte alle stazioni sono state approntate delle sale d'attesa provvisorie, in cui i viaggiatori attendevano il proprio treno senza affollare i locali della stazione; un cartello richiamava i passeggeri dei vari treni poco prima della partenza, un pò come avviene ai cancelli di ingresso degli aeroporti prima di salire in aereo...
Un plauso a tutta la macchina organizzativa, ma soprattutto ai viaggiatori è arrivata dal responsabile delle relazioni esterne di Trenitalia, Vincenzo Saccà: "La macchina ha funzionato alla perfezione per sette giorni, grazie all'organizzazione ed alla collaborazione. Nonostante la folla, la situazione si è sempre mantenuta molto serena e tranquilla, con grande disponibilità e collaborazione di tutti, in particolare dei viaggiatori. Nel pomeriggio di venerdì 8 sia Elio Catania, presidente ed amministratore delegato delle FS, che l'amministratore delegato di Trenitalia, Roberto Testore, hanno visitato la stazione Termini per rendersi conto personalmente della situazione."
Lo stesso Catania ha accolto l'invito del sindaco di Roma, Walter Veltroni, di intolare a Giovanni Paolo II la stazione Termini di Roma, che ospiterà nell'atrio della biglietteria un'opera sculotorea dedicata al Papa. Naturalmente modi e tempi saranno decisi di comune accordo tra Santa Sede, Ferrovie dello Stato e Comune di Roma.
Dopo questo grande evento organizzato in pochi le giorni, che ha direttamente coinvolto le amministrazioni ferroviarie di mezza europa, le stesse sono già al lavoro per organizzare numerosi treni speciali da e per Colonia, in Germania, dove dal 16 al 21 agosto prossimi si svolgerà la XX Giornata Mondiale della Gioventù a cui parteciperà anche Benedetto XVI.
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