Ferrovie.it il 5 dicembre 2009 ha seguito in diretta uno dei viaggi inaugurali per il completamento dell'Alta Velocità italiana, da Salerno a Milano a bordo dell'ETR.500 Frecciarossa. Il viaggio prevede soste a Napoli Centrale, Roma Termini, Firenze Santa Maria Novella e Bologna Centrale. Un secondo treno raggiunge il capoluogo lombardo da Torino negli stessi minuti in cui giungiamo a Milano, unendo simbolicamente Torino a Salerno in questa grande opera.
Nel piazzale antistante la stazione di Salerno, riscaldato da un tiepido sole invernale, gli invitati vengono accolti dalla musica che accompagna gli spot di Trenitalia in onda sulle emittenti televisive.
L'ETR.500 n.26 lascia la stazione di Salerno Centrale in perfetto orario. A bordo il sindaco di Salerno Vincenzo de Luca ed altre autorità locali.
L'arrivo a Napoli è previsto per le 11.38, ma alle 11.29 già impegniamo i deviatoi di ingresso della stazione Centrale, dopo aver percorso la nuova Linea a Monte del Vesuvio sul filo dei 180 km/h.
Alle 11.50 ripartiamo da Napoli.
In uscita da Napoli percorriamo il nuovo tracciato fino a Gricignano, che entrerà in servizo il prossimo 13 dicembre. La linea è in comune fino al bivio per la Linea a Monte del Vesuvio, dove transitiamo già a 140 km/h. In accelerazione crescente ci lasciamo alle spalle la futura stazione di Afragola e subito dopo a 160 km/h circa affrontiamo il cambio di tensione, dai 3000 Volt in continua a 25 kV in alternata.
Raggiungiamo i 300 km/h poco prima di Cassino, velocità che manterremo fino alla fine del tracciato AV. Ci attestiamo al binario 1 di Roma Termini alle 12.54 con 6 minuti di anticipo sull'orario programmato.
Alle 13.14 ripartiamo da Roma Termini. Aumenta l'affluenza di giornalisti e ospiti a bordo del treno.
Costeggiamo la Salaria a 110 km/h ed all'altezza del Grande Raccordo Anulare inizia l'accelerazione. A Settebagni transitiamo a 140 km/h prima di entrare sulla Direttissima.
Alle 13.30 viene servito il pranzo al posto: antipasto di salmone, asparagi e timballo di riso, seguito da carne arrosto su letto di zucchine grigliate, dolce e caffè. Il tutto annaffiato da ottimo vino.
E' il momento della visita in cabina: operatori e fotografi si affollano lungo il corridoio che conduce alla locomotiva di testa, per le immancabili immagini di rito!
Alle 14.38 ci attestiamo al binario di Firenze Santa Maria Novella, con 12 minuti di anticipo, dove saliranno a bordo gli ospiti toscani. Ci aspetta ora il viaggio sull' ultima tratta attivata, la Firenze - Bologna, 79 km di cui il 93% in galleria sotto l'Appennino che dovremmo percorrere in 37 minuti.
Ore 15.00 ripartiamo da Santa Maria Novella.
Il personale di bordo da' il benvenuto agli ospiti saliti a Firenze e con l'occasione informa i presenti che al posto sono disponibili degli opuscoli con norme di comportamento in caso di emergenza.
Alle 15.06 siamo a Castello da dove comincia la linea AV, immediatamente nella galleria di Vaglia, che con i suoi 18,5 km è la più lunga della tratta; raggiungiamo il Posto di Confine dove avviene l'ennesimo cambio di tensione.
Il nostro GPS purtroppo non può più registrare le prestazioni del nostro treno, ma comunque tiene traccia degli orari di viaggio che saranno utili in seguito.
Dopo il tunnel di Vaglia, impieghiamo 28 secondi per percorrere il ponte sulla Sieve, il tratto più lungo all'aperto. Alle 15.21 si transita al P.M. San Pellegrino a Firenzuola, mentre alle 15.28 lasciamo la linea e entriamo nell'interconnessione che ci conduce sulla Direttissima degli Appenini Prato - Bologna a San Ruffillo dove passiamo alle 15.32 mentre l'arrivo in una Bologna Centrale blindata avviene alle 15.38, con un minuto di ritardo.
Ore 15.44 l'ETR.500 parte dal binario 1 di Bologna Centrale in direzione Milano, dove ci sarà la cerimonia ufficiale di inaugurazione dell'Alta Velocità alla presenza del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dell'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti e di autorità locali.
Il sole volge al tramonto, e la basilica di San Luca sembra salutarci mentre prendiamo velocità per l'ultima tratta del nostro viaggio attraverso l'Italia. Alle 15.48 entriamo sulla linea AV Bologna - Milano. Alle 15.58 imbocchiamo il lungo viadotto che circumnaviga Modena.
A fianco l'autostrada A1, con le auto che sembrano ferme in confronto a noi. Alle 16.02 sfiliamo sotto il ponte strallato, progettato dall'architetto Calatrava, nei pressi di Reggio Emilia.
Ore 16.20 Una tipica foschia padana fa da scenario alle 16.21 al transito sul ponte del Po, siamo in Lombardia. Poche centinaia di metri e la foschia diventa nebbia. Nel frattempo a bordo del treno, conversando con i colleghi della stampa, Vincenzo Soprano, amministratore delegato di Trenitalia, ne approfitta per parlare dei conti dell'azienda. "I conti vanno bene, in linea con i nostri obiettivi 'On Target', rispetto ai quasi 2 miliardi di perdite del 2006 siamo prossimi all'equilibrio, quasi al 'break even'". Intanto guardando dal finestrino il panorama è inesistente: siamo avvolti dalla nebbia, uno spettacolo insolito per noi romani saliti al nord.
Alle 16.45 entriamo sotto le volte di Milano Centrale. Salerno - Milano in 5 ore e 45 minuti, con soste a Napoli Centrale, Roma Termini, Firenze Santa Maria Novella e Bologna Centrale: l'Italia si è davvero accorciata!
Veniamo accolti al binario 19, il 20 è stato coperto da un tappeto rosso in modo da creare un unico enorme marciapiede con il binario 21, dove poco dopo giunge da Torino l'altro ETR.500 n.39 con a bordo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e l'amministratore delegato del gruppo FS, Mauro Moretti.
Tra enormi misure di sicurezza raggiungiamo l'atrio della vecchia biglietteria dove si svolgerà gran parte della cerimonia. "Avevamo un sogno che oggi si è realizzato, quello di dotare il nostro paese di un sistema moderno di alta velocità, una sorta di metropolitana, una nuova colonna vertebrale del nostro paese, la linea Torino - Salerno una seconda unità d'Italia" ha affermato dal palco l'AD FS Moretti. A seguire il saluto delle autorità locali, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, il presidente della provincia di Milano, Guido Podestà e il sindaco del capoluogo meneghino Letizia Moratti.
La cerimonia prosegue con il discorso del commissario ai trasporti dell'Unione Europea, Antonio Tajani. Al termine Moretti invita il premier Silvio Berlusconi. "Mai avremmo potuto credere che si potessero collegare la capitale del lavoro, Milano, con la capitale d'Italia in 2 ore e 45 minuti. Quella di oggi è un'Italia più unita, più vicina" ha esordito il capo del Governo, che ha voluto ringraziare le maestranze che hanno lavorato alla realizzazione dell'alta velocità, le imprese ed i responsabili degli enti locali, ma anche i vertici di Ferrovie dello Stato, che hanno portato "in equilibrio un'azienda in perdita per oltre 1 miliardo di euro". Presenti in sala molti esponenti del mondo politico, tra i quali il ministro della Difesa, Ignazio La Russa e il ministro delle Riforme per il Federalismo, Umberto Bossi, oltre a una nutrita rappresentanza del mondo imprenditoriale.
Finiti i discorsi istituzionali, il gruppo si sposta in piazza Duca D'Aosta, sotto il totem con il conto alla rovescia all'avvio del servizio commerciale di domenica 13 dicembre, per il tradizionale brindisi inaugurale, mentre all'interno dell'atrio della stazione è pronto un ricco buffet per i giornalisti e gli ospiti presenti.
Il nostro Frecciarossa per il rientro a casa è previsto per le 19.15, ma lasciamo Milano solo alle 19.22. L'ottima "mano" dei macchinisti e la traccia un pò larga ci permette di giungere a Bologna in orario. Sul treno la stanchezza ma anche la tranquillità dell'evento concluso a buon fine contribuiscono a creare in vettura un clima più allegro. La cena servita al posto dopo Firenze, con un cornetto salato ripieno di formaggio e prosciutto, mozzarelline e pomodorini con due cannolini come dessert e ottimo vino bianco o rosso, ci permette di tornare indietro di anni, quando ai tempi dei no-stop Roma - Milano si mangiava al posto. Un servizio, che almeno sugli ES AV Fast Roma - Milano - Roma delle ore serali, sarebbe auspicabile fosse ripristinato. Con netto anticipo si giunge a Roma, iniziano i saluti di rito, mentre il treno è pronto per ripartire dalla volta di Napoli e Salerno dove concluderà questa lunga andata e ritorno giornaliera che in altri tempi era inimmaginabile ma soprattutto impossibile.
Quella di oggi è davvero un'Italia "più vicina".
L'inaugurazione del sistema Alta Velocità italiano, offerto ai media da Trenitalia con lo slogan "La metropolitana veloce d'Italia", offriva la possibilità di viaggiare a bordo di uno dei due Frecciarossa che avrebbero percorso la nuova linea veloce nazionale Torino - Salerno. Nello specifico, erano organizzati due treni: Salerno - Milano e Torino - Milano.
La nostra scelta cadeva sul treno strumentato per la cattura dei segnali audio e video attraverso un cablaggio di bordo, organizzato da un'azienda specializzata con cui Trenitalia ha stipulato un appalto per la fornitura di servizi audio/video. Il treno oggetto della strumentazione, avendo a bordo il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, l'amministratore delegato del gruppo FS, Mauro Moretti e alcuni esponenti politici, è il Torino - Milano.
Siamo a Porta Nuova, un po' in anticipo rispetto ai tempi previsti dal programma. La stazione è presidiata dalle forze dell'ordine. Porta Nuova è, di fatto, oggi divisa in due: la stazione lavora fra il binario 1 e il binario 14; i restanti binari sono dedicati all'evento Alta Velocità.
Una doppia transenna separa i curiosi da un cordone di Polizia e Carabinieri. Il confine ferroviario fra il trasporto pubblico e l'evento AV è dato da un ETR.500 parcheggiato al binario 16 e da un gemello, il treno ufficiale, al binario 17. L'imbarco della stampa a bordo treno o sul palchetto creato in testa al marciapiede fra i due ETR è fra le 14,45 e le 15,15. Chi ha scelto di documentare il viaggio è obbligato a bordo; gli altri, in testa al marciapiede, non potranno salire sul treno.
La stampa è sistemata sulle carrozza 6 e 7, come sul treno da Salerno; le vetture 8,9,10 e 11 sono vuote, mentre la carrozza ristorante rappresenta la linea di frontiera fra i VIP e la stampa. Finalmente si parte. Uscendo da Torino vediamo forze dell'ordine appostate in ogni dove e da Torino Dora siamo scortati anche dal cielo.
Il viaggio prosegue sul filo dei 300 chilometri orari. La troupe televisiva di bordo organizza una mini-conferenza con il premier, in questo momento si trova in cabina di guida, che risponde alle domande di alcuni giornalisti dalla carrozza 6-7.
Sul filo dei 150, attraversiamo la Tangenziale Ovest di Milano, ormai prossimi alla Cintura. I due capoluoghi distano 50 minuti, 20 dei quali sulla infrastruttura tradizionale.
Questo è un treno sopravisionato: l'unico segnale restrittivo è quello del Triplo Bivio Seveso, che comanda una riduzione a 60 Km orari per l'ingresso alla Stazione Centrale. Per l'occasione attraversiamo tutto il fascio arrivi e ci attestiamo al binario 21. Vale a dire che per almeno 10 minuti non sono entrati nè usciti treni dalla stazione Centrale: un evento nell'evento.
A bordo attendiamo il deflusso dei VIP prima dello sblocco delle porte per la discesa, realtà già vissuta lo scorso anno, di ritorno da Bologna. Al binario 20, dimezzato da un impalcato che ne copre la parte terminale, è in sosta un ETR.600, il nuovo Pendolino di Trenitalia, più comunemente chiamato Frecciargento. Al binario 19, il Frecciarossa giunto da Salerno. Anche la stazione Centrale è presidiata e divisa in due dalle forze dell'ordine. Nella vecchia sala della biglietteria adiacente alla galleria delle carrozze, il palco dei discorsi di rito, seguito dai festeggiamenti in prossimità del totem sul piazzale antistante la stazione e il rinfresco finale.
|
Se il 5 dicembre 2009 passerà alla storia dei trasporti delle nostre ferrovie, sarà anche per merito del grande gruppo di ferrovieri che ha permesso tutto questo, lavorando per settimane alla preparazione Un pensiero va ai macchinisti di Trenitalia che si sono alternati con grande maestria nella condotta dei due ETR.500, dalle prime ore del mattino fino a tarda sera. Ai capotreno che hanno scortato i due convogli. Al personale addetto alla ristorazione di bordo, che si è preso cura degli ospiti allietando la lunga ma piacevole permanenza a bordo dispensando senza interruzione sorrisi, gentilezza e naturalmente bevande e pasti.
A tutti i tecnici ed ingegneri di RFI che dietro alle quinte hanno lavorato giorno, notte e festivi con i treni Y per gli indispensabili addestramenti del personale Trenitalia.
|
👉 Iscriviti alla newsletter quotidiana gratuita di FERROVIE.IT per ricevere tutte le mattine le ultime notizie.
👉 Unisciti al nostro canale WhatsApp per aggiornamenti in tempo reale.
👉 Condividi: