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Approfondimenti









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da Approfondimenti del 24 dicembre 2011

Viaggio fotografico con l'Intercity "Adige"

di Andrea De Berti

Il giorno 11 dicembre 2011 ha sancito irreparabilmente una drastica diminuzione del servizio detto "universale", ovvero tutti quei treni non a mercato come Intercity, Intercity Notte ed Espressi. Uno di questi treni, interessato dai tagli del nuovo orario, è uno storico Intercity istituito a metà degli anni '90 e denominato "Adige", nome legato al suo inizio corsa a Bolzano (termine servizio per il corrispondente).
Fin dalla sua istituzione questo treno ha percorso la tratta Bolzano - Verona - Bologna, per poi dirigersi verso il mare Adriatico con varie destinazioni, cambiate negli anni, come pure i numeri e le tracce orario.


Percorso, tracce e fermate dell'Intercity "Adige"


Ripercorriamo ora la storia di questo treno.
Occorre premettere che una traccia tra Bolzano e l'Adriatica già esisteva prima ancora dell'istituzione dell'Intercity "Adige". Il treno nel 1995/1996 era un Pendolino, classificato come 509/506 ed effettuato con ETR.450 nella tratta Bolzano - Pescara (denominazione "Leopardi").
Dal 1997 al 1998 questo treno ha perso denominazione e numero, venendo dirottato su Roma Termini.
Un treno tra Bolzano e Pescara e viceversa ritorna nel 1999 come Exp 1543/1542, stavolta con materiale ordinario. Il treno partiva da Bolzano alle 9.00 e arrivava a destino alle 17.53; il ritorno avveniva con partenza dal capoluogo abruzzese alle 11.40 ed arrivo a Bolzano alle 19.54. Questi treni sono stati da subito istradati tra Verona e Bologna via Nogara - Poggio Rusco.
L'istituzione dell'Intercity "Adige" vero e proprio risale al 2001 come IC 719/720, sempre sulla relazione tra Bolzano e Pescara, con traccia migliorata: partenza alle 10.04 e arrivo alle 17.23 (soppresso tra Bolzano e Verona da lunedì a venerdì). Al ritorno, partenza alle ore 12.37 e arrivo per le 19.46 (soppresso tra Verona e Bolzano da lunedì a giovedì).
Mentre nel 2002 l'"Adige" si vedeva confermate le tracce, un anno dopo si vedeva allungare le stesse di 5 minuti in arrivo/partenza da Pescara.
L'anno 2004 è quello dell'istradamento definitivo. Causa lavori di raddoppio tra Bologna e Verona, il treno viene deviato via Mantova - Modena. Assume le fermate di Mantova, Carpi e Modena e circola giornalmente. Il treno rimane poi anche successivamente su questa linea, mantenendo la numerazione 719/720. Negli anni a venire il treno cambia solo la traccia e la destinazione. Nel 2005 viene prolungato a Bari.
Con l'orario successivo il treno vede un ulteriore prolungamento a Lecce ed assume la nuova numerazione 717/718. Nel 2009, causa lavori, dal 3 al 23 agosto viene deviato via Nogara direttamente da Verona.
L'orario del 2010 è storico in quanto su tutta la rete nazionale vengono rimosse le denominazioni dei treni e redistribuiti i numeri, cosicchè sparisce la classica numerazione; le nuove tracce orario sono la 621 e la 622.
Sempre nel 2010 il treno dall'8 al 22 agosto, per lavori, viene istradato via Nogara stavolta da Mantova, passando anche per la Mantova - Monselice.
Il 2011 è storia recente, con una nuova deviazione nei giorni 8, 9, 10 dicembre fino alla soppressione (speriamo non definitiva) tra Bolzano e Bologna: con l'entrata in vigore dell'orario 2012, infatti, il treno è stato limitato alla tratta Bologna - Lecce e viceversa, sempre come 621/622.


Il percorso del treno


Seguiamo ora il percorso dell'Intercity "Adige" dalla Val d'Adige alla Riviera adriatica, grazie ad una serie di foto realizzate da me personalmente o prestate da alcuni miei amici che hanno aderito alla mia iniziativa. Buon viaggio!
Hanno collaborato Fabio Miotto, Damiano Piovanelli, Luca Ciavarella, Emanuele Simone, Alessandro Licastro, Antonio Mancinelli, Matteo Cucco, Alberto Rigoni

Siamo ancora in provincia di Bolzano, lungo la linea del Brennero e dopo una classica nevicata invernale l'IC Adige, capitanato da una E.444, transita accanto ai vigneti di Salorno, con un paesaggio imbiancato. (Foto Emanuele Simone, 1 gennaio 2009)
Uggiosa mattinata di dicembre a Serravalle all'Adige; il nostro IC transita blando verso destinazione. (Foto Damiano Piovanelli, 8 dicembre 2010)
La valle dell'Adige è famosa per le sue viticolture. Qui ci troviamo in provincia di Verona, presso Ossenigo. (Foto Damiano Piovanelli, 10 dicembre 2010)
L'abitato di Dolcé è un luogo molto gettonato dai fotografi ferroviari. Tra i tanti treni giornalieri, l'IC 621 capitanato stavolta da una E.656 appena revisionata transita alla volta di Verona. (Foto Damiano Piovanelli, 24 febbraio 2011)
Stesso posto ma altra stagione e altra inquadratura. Stavolta in testa c'è la solita E.444, titolare ufficiale. (Foto Fabio Miotto, 2 ottobre 2010)
Dopo qualche ora di viaggio, comprese le fermate a Ora, Mezzocorona, Trento e Rovereto, si entra nel Comune di Verona e presso la stazione in curva della frazione di Parona transita il nostro IC, questa volta con diverso materiale rimorchiato: nel 2008, per un breve periodo, l'IC 717/718 è stato infatti disimpegnato con le nuove vetture "IC901" derivate dalle cugine a scompartimenti. In questo caso pure con la E.656 in testa. (Foto Fabio Miotto, 9 agosto 2008)
I primi 148 chilometri sono andati senza problema alcuno. Siamo in arrivo a Verona Porta Nuova, dove la locomotiva effettuerà la manovra di inversione. (Foto Andrea De Berti, 1 novembre 2011)
Siamo in partenza da Verona alla volta di Bologna e Lecce. (Foto Andrea De Berti, 12 marzo 2010)
A differenza degli altri treni della Divisione Passeggeri percorrenti la tratta da Verona a Bologna recentemente raddoppiata, questa coppia di Intercity transita invece via Mantova-Modena, linea quasi totalmente a binario unico, per servire le località di Mantova, Carpi e Modena. Una scelta vincente: in queste città il treno viene molto utilizzato. In questo frangente la solita E.444 transita con il suo IC 621 a Villafranca di Verona. (Foto Fabio Miotto, 10 luglio 2010)
Una linea a binario unico e con paesaggi di campagna lascia sempre spunti fotografici interessanti. Sfilando accanto ad un appezzamento coltivato presso Mozzecane, una composizione variegata si dirige a Lecce. (Foto Fabio Miotto, 16 aprile 2011)
Pianura Padana in inverno significa anche "nebbia". La E.444 si appresta a transitare a Roverbella immersa in una nebbia invernale assai fitta. (Foto Andrea De Berti, 4 dicembre 2011)
Il nostro treno in arrivo a Mantova, quando in composizione trovavamo anche alcune vetture Tipo Z. (Foto Andrea De Berti, 10 maggio 2008)
L'Intercity "Adige" in transito a Gonzaga-Reggiolo, sulla Verona - Modena. (Foto Andrea De Berti, 28 gennaio 2007)
Una piccola parentesi. E' successo per alcuni periodi che, per lavori programmati e conseguente chiusura della linea tra Mantova e Modena, il treno 621 sia stato deviato via Nogara - Bologna. Quale migliore occasione per fare una foto su una linea inusuale? Qui lo vediamo a Castel d'Ario, sulla Mantova - Monselice. (Foto Andrea De Berti, 20 agosto 2010)
Altra deviazione, altra foto. Ultimi giorni di esercizio del 2011 e il nostro treno, con una fiammante "tartaruga" in livrea ESCI, transita presso un pioppeto in località Bonferraro, tra Mantova e Nogara. (Foto Andrea De Berti, 8 dicembre 2011)
Il giorno successivo, lo stesso treno è ripreso a Mirandola, deviato sempre da Mantova a Bologna via Nogara. (Foto Alessandro Licastro, 9 dicembre 2011)
A Bologna entriamo finalmente nella lunga dorsale Adriatica. Quasi 800 km separano l'"Adige" da Lecce e a Castel S.Pietro Terme il treno transita con una composizione inusuale formata interamente da vetture tipo Z. (Foto Riccardo Gennari, 5 aprile 2010)
Nel primo pomeriggio arrivo a Rimini, ormai in vista del mare. La E.444.089 in livrea ESCI è la giusta locomotiva per una composizione cromaticamente assai eterogenea. (Foto Andrea De Berti, 3 marzo 2010)
Foto decisamente estiva, in piena corsa: ci troviamo sulla spiaggia tra Pesaro e Fano. (Foto Andrea De Berti, 14 luglio 2010)
Il viaggio prosegue, in direzione di Pescara; dopo aver fermato ad Ancona, qui in transito alla stazione di Pineto-Atri. (Foto Antonio Mancinelli, 18 agosto 2005)
Ultime luci della giornata: l'IC 717 parte alla volta di Vasto e Foggia, in uscita da Pescara Tribunale. Dopo questa foto ci occuperemo del corrispondente, in quanto il 621 si addentra nella notte e diventa difficile fotografarlo. (Foto Antonio Mancinelli, 2 dicembre 2008)
Trasferiamoci dunque a Lecce, da dove, in mattinata, il corrispondente 622 parte alla volta di Bolzano. (Foto Andrea De Berti, 13 aprile 2011)
Tornando a nord: IC 622 in ingresso a Pescara Centrale. In testa la solta "tarta". (Foto Luca Ciavarella, 9 ottobre 2010)
Siamo già a sera quando il treno effettua fermata a Bologna Centrale e, a ritroso rispetto al corrispondente 621, percorrerà a breve la Bologna - Milano fino a Modena. (Foto Fabio Miotto, 9 maggio 2010)
Siamo quasi arrivati a Carpi. Nella pianura dell'alto modenese, ricco di colture di cereali e frutteti, la E.444.079 traina l'IC 621 verso Verona. (Foto Alessandro Licastro, 8 luglio 2011)
E' ormai tarda sera e pochi passeggeri girano ancora per la stazione di Verona, quando la E.444.059 titolare inverte la marcia e se ne torna in Val d'Adige, anche se ormai i paesaggi alpini sono coperti dal buio. (Foto Fabio Miotto, 3 dicembre 2011)
Dopo la soppressione del servizio, non resta che goderci l'ultima briciola: la mattina dell' 11 dicembre 2011 il treno ormai è limitato alla tratta Bologna - Lecce. Non rimane che fotografare l'invio del materiale vuoto, che mestamente e senza fermate intermedie percorre per altro la Bologna - Verona nella sua interezza dopo parecchi anni: qui è ripreso a Isola della Scala, in una giornata piovosa, ideale per decretarne la fine, che non è tale solo per il treno in sé, ma per un'epoca: quella dei treni a lunga percorrenza a portata di tutti. (Foto Andrea De Berti, 11 dicembre 2011)
Andrea De Berti - 24 dicembre 2011

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