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News ferroviarie









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da News ferroviarie del 12 gennaio 2023

La robotica al servizio delle ferrovie

di Mauro Longarini

Uno degli ambiti in cui la robotica, e più largamente la meccatronica, ha ancora enormi possibilità di sviluppo è proprio quello ferroviario. In maniera quasi invisibile ai più, l'implementazione di queste tecnologie avanza a piccoli ma significativi passi.

Recentemente, il gestore infrastruttura delle ferrovie federali austriache (ÖBB-Infrastruktur AG) ha concluso un accordo con la società Frequentis AG (multinazionale austriaca presente in oltre 150 Paesi e specializzata in sistemi di controllo e trasmissione dati) finalizzato alla verifica e al monitoraggio della rete, nonché alla prevenzione degli incidenti ferroviari, grazie all'impiego di droni. Il sistema, che opererà in modalità di volo BVLOS (Beyond Visual Line of Sight - oltre la linea visiva del pilota), prevede la futura istituzione di basi d'appoggio per i droni, i quali in maniera del tutto automatica e cadenzata potranno procedere alla verifica dello stato della linea ferroviaria e dell'ambiente circostante, per individuare e segnalare situazioni di pericolo.

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1. Norbert Haslacher e Johann Pluy, rispettivamente CEO di Frequentis e membro del CdA di ÖBB-Infrastruktur. (Foto ÖBB)

Ancor più di recente, la società cinese Hangzhou Shenhao Technology Co., Ltd. ha ulteriormente migliorato il proprio robot TVIS1000 sviluppando la nuova versione TVIS2000. Il piccolo automa, simile a un grosso aspirapolvere semovente dotato di braccio snodato, è stato progettato con il compito di procedere alla verifica del sottocassa dei convogli ferroviari, operando in "sostituzione" (con toni più cauti sarebbe più opportuno parlare di "affiancamento" e "integrazione") delle verifiche effettuate dal personale nelle officine. Il TVIS2000, "Train Bottom Inspection Robot" di seconda generazione, è dotato di sensori di ricognizione 2D e 3D e sarebbe in grado di analizzare lo stato dei componenti presenti nella parte inferiore del treno, segnalando eventuali anomalie. Capace di muoversi in autonomia e di riconoscere l'ambiente di lavoro, il robot riuscirebbe a identificare il convoglio (nonché uno specifico rotabile) e a procedere con una diagnosi dei singoli componenti, trasmettendo in tempo reale le immagini e i dati raccolti al terminale centrale, prima di tornare altrettanto autonomamente al punto di ricarica delle proprie batterie.

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2. Il robot di nuova generazione TVIS2000. (Disegno Shenhao)


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3. Il robot nella versione TVIS1000 al lavoro in una fossa di visita. (Fotogramma Shenhao)

Sempre di produzione Shenhao, è interessante anche l'applicazione pratica del robot RIIS1005, dedicato alla verifica della linea ferroviaria (in particolare per linee metropolitane o sotterranee) e delle sue componenti (rotaie, traversine, ancoraggi, giunti, assetto della massicciata, presenza di oggetti estranei). In questo caso, il piccolo e leggero automa che scorre direttamente sui binari è in grado di operare con tempi più celeri rispetto all'uomo, rilevando e trasmettendo a mezzo Wi-Fi ogni anomalia riscontrata.

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4. Il robot RIIS1005. (Disegno Shenhao)


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5. Il RIIS1005 in azione su un tratto di linea metropolitana. (Fotogramma Shenhao)

Mauro Longarini - 12 gennaio 2023

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